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Non li si può perdonare

Post n°66 pubblicato il 02 Aprile 2006 da lo_slavo
 
Foto di lo_slavo

Un bambino di 18 mesi è stato ucciso dai suoi improvvisati sequestratori perchè piangeva troppo, subito dopo il rapimento. Non c'è limite alla cattiveria umana, alla bramosia di qualche centinaio di euro, all'ipocrisia di chi si è proclamato innocente in TV e che svela infine dove sono i poveri resti. Non c'è neppure limite all'invadenza di giornalisti e telecamere, con i loro servizi pieni di retorica, di inutili domande, di scoperte "gonfiate" e di commenti di dubbio gusto.
Dinanzi ad eventi come questi ci si pone in silenzio a pensare: ma come si fa a decidere di uccidere un bimbo di 18 mesi? Che cuore può avere un mostro simile?
Di sicuro non merita di vivere in questo mondo. Questi sono i momenti in cui, immedesimandosi nei genitori di Tommaso, si rimpiange di essere in un paese che non applica la pena di morte. E non venissero ad invocare perdono o sbandierare redenzioni e pentimenti. Un delitto tale merita minimo 3 ergastoli. Meglio ancora lavori forzati, ma molto forzati.
Purtroppo siamo invece in un paese dove i criminali pericolosi e i delinquenti, invece di stare chiusi dietro le sbarre, camminano tra noi perchè il buonismo permissivista e la psicologia li hanno resi angeli caduti da redimere, spesso con priorità (anche di accesso al lavoro) su quelli che rigano dritto da quando sono nati. Che ci faceva una coppia di  pericolosi pregiudicati siciliani (di cui uno condannato già per stupro) a fare i manovali a Parma? Poi non hanno un po' ragione i leghisti che vorrebbero "il muro di Ancona"? Il problema è che in Italia le leggi ed il sistema giudiziario sembrano fatte apposta per permettere a chi delinque di svicolare, di scamparla.
C'è un tale che ha detto:"Meglio un assassino fuori che un innocente in galera". Ma il problema è che tra decorrenze, sconti, patteggiamenti, recuperi, etc. sono molti i delinquenti che stanno fuori, anzi troppi. Per questo sono tutti qui nel paese di Bengodi, continuano e continueranno a delinquere, tutti indiscriminatamente, italiani o stranieri che siano.

Addio, Tommaso. Nella tua brevissima vita hai purtroppo sperimentato quanto crudele e senza scrupoli possa essere il genere umano. Che uomo è chi uccide un bambino? Che madre è chi lo abbandona appena nato nei rifiuti? Possa tu riposare in pace, ovunque tu sia ora.  

Un bacio ed un commosso saluto dallo Slavo.     

 
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