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Pensieri e parole...

Riflessioni, emozioni, musica, idee e sogni di un internauta alle prese con la vita... Porto con me sempre il mio quaderno degli appunti, mi fermo, scrivo, riprendo il cammino... verso la Luce

 

Messaggi del 07/11/2023

SILVER LININGS PLAYBOOK

Post n°1663 pubblicato il 07 Novembre 2023 da scricciolo68lbr

IL LATO POSITIVO (SILVER LININGS PLAYBOOK). 

 

Patrick (Bradley Cooper), Pat per gli amici, ex insegnante liceale, torna a casa dalla madre dopo un ricovero durato otto mesi in una clinica psichiatrica, con la sola, unica idea in testa: rimettersi in forma e riconquistare la moglie Nikki. L'uomo tenta di riconquistare l'ex moglie, prima di invaghirsi di una vicina eccentrica, Tiffany (Jennifer Lawrence). Un divieto di avvicinamento pende su di lui e questo lo costringe, però, nel frattempo, in casa con la madre e il padre (Robert De Niro), che ha perduto il lavoro e si è dato alle scommesse, facendo l'allibratore e lo stesso divieto gli impone degli incontri settimanali con il dottor Patel, per seguitare la terapia medica. La già precaria autodisciplina di Pat viene sconvolta dall'incontro con Tiffany, giovanissima vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci, incontrata a cena a casa di un suo amico. Pat e Tiffany raggiungino un accordo: in cambio della sua intercessione presso Nikki, Tiffany vuole infatti che Pat le faccia da partner per un bizzarro concorso di ballo. Il film nella sua prima parte, è assolutamente folle, durante la narrazione delle vicende di Pat immerso nel suo riambientamento a casa. Tuttavia antipatia e attrazione di Pat nei confronti di Tiffany sono evidenti, ma Pat si dichiara sposato e dice sia a Tiffany che a se stesso, più a se stesso, che non cerca nessun coinvolgimento sentimentale nella frequentazione della ragazza. 

Il film scorre tutto su un precario bilanciamento tra dramma e commedia e come tante altre pellicole, sembra ormai la norma: difficilmente infatti, si possono trovare rappresentazioni pure di una delle categorie, ad esempio in letteratura ed anche il cinema in questo non fa sconti, avvicinandosi ulteriormente alla vita (anche se poi, su entrambi i fronti, è tutta questione di punto di vista).

Ciononostante, il quid del film di O. Russell, ciò che lo eleva sopra la norma priva di particolare interesse, è proprio in questa ricerca continua di equilibrio, più riuscito e ardito rispetto ad altre storie simili, perché realizzato attraverso continui capovolgimenti di fronte, che portano lo spettatore sulle montagne russe, che deve restare incollato alla poltrona, per non perdere il filo della storia, fatta invece di squilibri, di ricadute e continue ridefinizioni degli obiettivi e delle aspettative dei protagonisti.

Al di là del dato biografico del regista, ex caratterino indomabile, che potrebbe essersi mescolato o meno al romanzo di Quick che ha anticipato e suggerito il film, la scommessa vincente di O. Russell - la cui regia in senso tecnico pur non essendo eccezionale, possiede qualcosa da insegnare sullo spazio cinematografico - è quella di restringere il campo di azione ad un "metaforico" tratto di strada. Si consuma infatti tutta qui, tra l'abitazione dei Solitano, il garage di Tiffany e l'agognata e proibita meta rappresentata dalla casa di Nikki, la riabilitazione alla vita di Pat: una preparazione atletica, tentativo di mantenere equilibrio emotivo e una parentesi di vita "ballerina". 
Dopo circa tre quarti di sali e scendi impazzito, la strada si "spiana" ed il film si adagia "sull'asfalto" della commedia sentimentale più classica, che più classica non si può, perdendo di mordente cinico e crudele (ritratto osceno della società americana), finendo per coincidere con la riduzione banale che il titolo in italiano del film, Il Lato Positivo, opera sull'originale.

Resta però impressa l'immagine e l'eco della presenza scenica di Jennifer Lawrence, che possiede una forza d'urto letterale, con le sue camminate alla bersagliera quando è fuori di sè e dell'ottima interpretazione di Bradley Cooper, che elimina dal personaggio di Pat, la pellicola protettiva dell'ingenuità eccessiva, caricandosi sulle spalle il peso di una consapevolezza più mascolina, che appone al film un sigillo più amaro e al contempo, più vero!

VOTO: 6,5

P.S. Il film ha ottenuto 8 candidature e poi vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 10 candidature e vinto 4 Critics Choice Award, 4 candidature e vinto un premio ai SAG Awards.

 
 
 

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dille piano...
tante volte rimangono
fanno male anche se dette per rabbia
si ricordano
In qualche modo restano.
Le parole, quante volte rimangono
le parole feriscono
le parole ti cambiano
le parole confortano.
Le parole fanno danni invisibili
sono note che aiutano
e che la notte confortano.
                                  i
 
 

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