
È incredibile come nel giro di poco tempo possano cambiare i destini delle persone. Clemente Mastella, fino a qualche tempo fa, si dilettava a minacciare per qualsiasi motivo la crisi del governo. Era l’unico sport in cui evidentemente potersi riconoscere. Due mesi dopo la fine del governo Prodi, ora Mastella fa fatica a trovare un posto nella bagarre elettorale. Deve persino spiegare di non essere “Belzebùl”. Non lo vuole più nessuno. È una specie di virus, una peste che nessuno vuole sentirsi addosso. Berlusconi, dopo averlo santificato, ha chiarito che candidandolo perderebbe tra l’8 e il 12 %. Troppa grazia, forse. E troppa considerazione. E pur riconoscendo che “chi è causa dei suoi mali, pianga se stesso), Mastella fa inclementemente quasi tenerezza. Solo contro tutti. Anche contro gli stessi amici del suo partito, che ormai hanno dato vita alla diaspora. Speriamo che al meno l’anno prossimo la Ventura lo omaggi con la partecipazione all’Isola dei Famosi. Lì, dovrebbe trovarsi bene… finché anche lì le preferenze del televoto non li rimandino nel suo fantastico mondo di Ceppaloni.
Inviato da: Henry
il 01/01/2011 alle 00:02
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il 11/12/2010 alle 22:15
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il 05/06/2009 alle 00:08
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il 13/04/2009 alle 16:44