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Il Sole di Stagno - Romanzo

 

Il Sole di Stagno - Vincenzo Aiello - con-fine ed. - Bologna, 2006

C'è qualcosa che accomuna questo racconto di Aiello al grandioso romanzo di Walter Siti, Troppi paradisi. Così lontani e tra di loro diversi, entrambi si sono proposti di tematizzare il tempo, fissandolo alla svolta del secolo e del millennio. Per narrare come storia la contemporaneità e la propria stessa esperienza, senza consegnarsi all'autobiografia, bisogna scegliere una lingua e giova inoltre (secondo me) una cornice esplicita di referenti cronologici. Che annunci subito il carattere del testo, di selettiva ricostruzione. Distante dal testo soggettivo della semplice memoria. È il problema che Aiello, nella sua prova d'esordio, ha in parte eluso, affidandosi ai soli dati interni. Quanto alla lingua invece, o meglio alla voce di scrittore, ha usato felicemente, la sua, che nella nuova generazione è una delle più personali.

Lidia De Federicis (L'Indice dei Libri) 

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Messaggi del 07/09/2011

 

"Il pane, a volte, arriva da direzioni insospettabili"

Post n°812 pubblicato il 07 Settembre 2011 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Ha il suono di un bel basso quest’ultimo romanzo della scrittrice napoletana Patrizia Rinaldi “Rock sentimentale (pagg. 178, euro 10.50; EL edizioni)” che ci porta nel mondo dei ragazzi di un liceo napoletano. Moo (Antonio) è il bastardo della compagnia tutto filoni, rock, partite con il Super Santos moscio e sogni di vita irlandesi. Il suo migliore amico è Pisolo (Sergio Rauchi) che si addormenta a scuola perché dà un mano nella pizzeria del padre la sera, ma che le parole delle canzoni le ricorda bene. Maria Stella, la sorella piccola di Moo, è piena di riccioli biondi e fa collezione di parole scritte sul Nintendo, mentre sua madre Mau (Mena Assunta Umberta) ripensa alla sua anagrafe senza virgole, alla morte di sua sorella Marinella, ed a quel treno della chance canora che non passa più. Altri personaggi: Stefano il perfetto e Ludo la bionda che non deve chiedere mai. Lo scoppio – doloso – della pizzeria della famiglia di Pisolo ha degli effetti sconvolgenti. Per il bradipo Pisolo che rinasce ridiventando Sergio Rauchi, e che decide che non ama più la sua Angie (Ludo), ma forse Maria Stella, il genio. Per Mau che vuole – riprendendo a cantare – ritrovare la metà della sua voce e dei suoi sogni. Per Maria Stella che per la prima volta ha abbandonato la sua solitudine per quel groviglio inestricabile che sono i sentimenti plurali. Per Moo che dice di essere ancora un bastardo ma che forse è interessato alla competenza che Pisolo/Sergio rauchi ha ancora per i cross a calcetto.

Vincenzo Aiello