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Pisa Book Festival

Post n°115 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da anzan1




la fiera dell'EDITORIA INDIPENDENTE
Il Pisa Book Festival vi aspetta nella nuova sede EXPO nei giorni 10, 11, 12 ottobre 2008

(IO CI SONO E TU?)

 


VENERDI' ORE 15-20


SABATO ORE 10-20


DOMENICA ORE 10-20



                                                 INGRESSO GRATUITO



NAVETTE gratuita dalla Stazione Centrale (dalle 9 alle 20,30; frequenza ogni 30 minuti)


 


RICCHISSIMO PROGRAMMA CULTURALE.



Laboratorio musicale per bambini.



EDUCATIONAL: un percorso per gli insegnanti.



Viaggio nella preistoria per i più piccoli.



Agenti letterari al Business Centre.



Progetto fiera verde: cosa puoi fare tu.

 
 
 

YOANI SANCHEZ

Post n°114 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da anzan1

IL REGIME CUBANO TIENE IN OSTAGGIO LA SCRITTRICE BLOGGER YOANI SANCHEZ
 Invitata dal FOGLIO al Pisa Book FeStival non può lasciare Cuba
 
Yoani Sanchez è una scrittrice e blogger cubana. Attraverso il suo sito internet costituisce una voce importante per denunciare le storture e le deviazioni del regime dell'isola caraibica, una voce coraggiosa che vuole combattere per il proprio paese rimanendo all'interno. Il 18 ottobre era stato previsto il suo intervento a Piombino presso il Centro Giovani di Via della Resistenza (ore 21) per parlare di Una storia per il futuro. Dissidenza o sistema nell'ambito del cartellone Ottobre piovono libri ... a Piombino iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Piombino, dalla Libreria editrice "La Bancarella" e dalla Rivista "Il libro volante" con il patrocinio del Comune di Piombino, della Regione Toscana, dell'ANCI e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Yoani era stata fatta arrivare in Italia dallo scrittore ed editore Gordiano Lupi, suo traduttore in italiano. "Speravo davvero - afferma Lupi - di poter portare Yoani in Italia questo ottobre, prima a Pisa per il Festival del Libro l'11, 12 e 13 e poi il 18 a Piombino, assieme ad altri autori delle Edizioni Il Foglio. Il diniego del governo cubano è formalmente temporaneo ma è evidente la volontà del regime di reprimere qualunque forma di dissenso e di voler imprimere una immagine di se stesso all'estero che non corrisponde minimamente al vero".
"E' un grande dispiacere - chiosa Andrea Panerini, Direttore artistico della manifestazione - Yoani ci doveva aiutare a capire la reale situazione di Cuba e testimoniare il crepuscolo di un regime dispotico. Questo sequestro di persona, perché tale secondo la mia opinione si deve considerare, ci segnala l'esigenza di una più ampia riflessione sulla democrazia e sui diritti umani nel mondo e ci deve sollecitare le soluzioni da adottare. Ad ogni modo non si può fare retorica sui diritti umani e poi fare affari coi regimi che li reprimono."
Non resta che invitare i lettori a visitare il suo blog http://desdecuba.com/generaciony_it/ e ad ascoltare la lettura dei suoi scritti che Gordiano Lupi farà in sua vece il 18 ottobre. Il sito ufficiale della manifestazione è:
evviva la democrazia...già!!

 
 
 

Post n°113 pubblicato il 18 Giugno 2008 da anzan1
 
Foto di anzan1
EMILIO SALGARI
IL CONVEGNO DI SABATO
TUTTI A S.MAURO TORINESE



 
 
 

Post n°112 pubblicato il 11 Giugno 2008 da anzan1
 
EMILIO SALGARI FESTIVAL
AVVENTURA-VIAGGIO-ESOTICO
Mostre, Convegni, Teatro, Concerti, Danza, Workshop, Proiezioni, Gastronomia, Stands e altro ancora..



Appassionati di letteratura esotica, patiti di cultura etnica, divoratori di musica e danze, ma ANCHE solo curiosi dell’ultima ora... il vostro prossimo appuntamento con l’India e con l’Africa è a S. MauroTorinese dal 19 al 29 giugno.Tutti i giorni e senza spendere una lira, ci saranno incontri ed occasioni che certamente riusciranno a stimolare la vostra curiosità ed appagare la voglia di esotico che vi portate dentro.
Colgo l’occasione per segnalare sabato 21 giugno alle ore 17 il convegno: “Salgari e l’epoca delle esplorazioni. Oriente ed Occidente da Salgari alla globalizzazione”.
Di sicuro interesse all’interno del convegno gli interventi curati dai componenti del “PROGETTO PER TERRA E PER MARE”: l’infaticabile Felice Pozzo, Corinne D’Angelo, Nicoletta Gruppi, e Fabio Negro, quest’ultimo con le attese anticipazioni del suo saggio su Mompracem, che già prima della pubblicazione non ha mancato di suscitare interesse nel mondo Salgariano e non solo...
Ma non voglio svelarvi troppo, ci vediamo agli
stand gastronomici per bere e mangiare qualcosa
assieme, conoscere gente e chiacchierare di Salgari
e del suo mondo.

Arrivederci dunque a S. Mauro Torinese.
Per saperne di più www.fioridiciliegio.it

(scusatemi per le impaginazioni, ma da qualche tempo il blog mi carica male le pagine scritte in word e non capisco perchè...
Se scrivo direttamente sull'editor va tutto OK ma anche se faccio copia e incolla è uno strazio!! Se qualcuno potesse spiegarmelo gli sarei grato!)
 
 
 

Post n°111 pubblicato il 22 Aprile 2008 da anzan1
 
LA MUSICA DEL SUD...
TAMMORRE E TAMBURELLI



LA TERZINA NELLA PIZZICA


Da bravo
uomo del sud legato alle tradizioni ed alla cultura della sua gente e della sua
terra, voglio proporre oggi un breve filmato che può servire a quanti come me
amano cimentarsi nello strimpellamento di strumenti musicali tipici della
tradizione popolare.




Nel corto in oggetto (non sono io beninteso…), si
nota come l’esecutore porti un fazzoletto legato a protezione. Qualcuno dice che
questi strumenti devono essere suonati con l’anima e col sangue… personalmente non
so se sia vero, ma all’uopo riporto alcune conclusioni e consigli di chi ne sa
certo più di me.



Coloro che
sono agli inizi, un po' per foga, un po' perché la mano deve farci l'abitudine,
possono procurarsi delle piccole
escoriazioni, soprattutto nei punti di maggiore attrito, e se è vero che
suonare bene significa non sacrificare il proprio corpo ma utilizzarlo al
meglio, allora è preferibile usare il fazzoletto che eviterà fastidiose ferite.
Senza la protezione è fuori dubbio che si "sente" meglio la mano e lo strumento, e  con un minimo di autocontrollo si ci potrà
fermare evitando spiacevoli conseguenze.



Rispetto a
questo filmato, che potrà essere un utile esempio per partire con qualche
esercizio, gli “esperti” suggeriscono di abbassare il gomito per evitare di
perdere forza e velocità e di non chiudere il pollice nella mano, perché è
questo dito il dito che dà l'accento nelle terzine.



Nel filmato sono eseguite due tecniche: con "terzina piena"
(Zimba) e con "terzina bucata" (Cavallo)!



 

 



 



 



 



 



 



 

 
 
 

ELEZIONI 2008

Post n°110 pubblicato il 13 Aprile 2008 da anzan1
 

SE VA AVANTI COSI'....

EMILIA REGIONE CON PIU' VOTANTI (22,46), IN CODA LA CALABRIA (10,26)

Domenica 13 aprile ore 12.00

La regione in cui si è votato di più alle 12 è l’Emilia Romagna dove, secondo i dati del Viminale, ha votato il 22,46% degli aventi diritto. La regione dove l’affluenza è stata più bassa è invece la Calabria con il 10,26%. Questi i dati dell’affluenza alle 12 regione per regione: Piemonte 16,99%, Valle d’Aosta 18,24%, Lombardia 19,18%, Trentino Alto Adige 18,34%, Veneto 18,68%, Friuli Venezia Giulia 17,97%, Liguria 19,27%, Emilia Romagna 22,46%, Toscana 18,03%, Umbria 16,85%, Marche 16,53%, Lazio 15,77%, Abruzzo 13,13%, Molise 13,63%, Campania 13,68%, Puglia 13,15%, Basilicata 11,52%, Calabria 10,26%, Sicilia 11,38%, Sardegna 13,99%.

Magari non si raggiungesse la soglia del 50%... allora sì che sarebbero risate!!

 
 
 

Post N° 109

Post n°109 pubblicato il 11 Aprile 2008 da anzan1
 

PIANGERE  O  RIDERE!! 

COSA? VOTARLI?

MA NON SE NE PARLA NEMMENO…

Bello spettacolo, ma io non mi faccio ingannare: piuttosto che turarmi il naso, gli occhi e ed andarci con le mani legate… IO NON VOTO!!

No amici cari, non ci sto: ma davvero questo è quanto di meglio la politica italiana riesce ad esprimere?

Ma davvero ci meritiamo due imbecilli così? Davvero la scelta deve essere tra il male ed il peggio? Io non ci sto…

Guardateli bene per essere politically correct ci sono entrambi i “nostri campioni”.

MAGARI QUALCUNO S’ACCORGERA CHE AGLI ITALIANI QUESTI DUE FANNO SENSO…

ITALIANI TUTTI IN CORO: VAFFANCULO VELTRUSCONI!!

 
 
 

ALMENO PINOCCHIO ERA SERIO...

Post n°108 pubblicato il 24 Marzo 2008 da anzan1
 


È tempo di abolire onorevoli e stipendi

Da destra e da sinistra oramai si sentono ripetere quotidianamente le solite chiacchiere e tra queste la solfa più gettonata è: “tagliamo i costi della politica". Questo il mantra che ogni aspirante leader continua  a salmodiare e quello che dovrebbe, secondo i sondaggisti, fare maggiormente presa sugli italiani indecisi. Ridurre lo stipendio ai parlamentari. Tagliare qualche auto blu. Imporre un tetto ai rimborsi, alle regalie di cui godono lor signori. Belle prediche in bocca a razzolatori spericolati, pronti a dichiarare qualunque rinuncia, purché poi non cambi niente e si possa rimanere appiccicati al potere.


Quando il Pd con Veltroni, novello tribuno, ha estratto l'asso del taglio del compenso per i deputati, ha avuto facile gioco… ma qualcuno vuole ricordare a questa faccia di bronzo-leggi-culo di quali e quanti emolumenti gode il numero uno del PD?! Il “poverino” si difende dicendo:"Ho chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo". Veltroni  voleva disfarsi di un extra da 5000euro al mese alla faccia dei poveri italiani che non prendono neanche 1000 euro al mese di stipendio; ha persino chiesto di non usufruirne, il tapino. Purtroppo, l'assegno continua ad essergli “disumanamente” versato ogni mese, e rimane incollato alle sue mani malgrado ogni protesta. A Veltroni, ma a tutta questa nuova sinistra che ci legge, si potrebbe chiedere: “cosa pensa della proposta di legge 3306 giacente alla Camera??"  

Sugli atti si legge che  è  un provvedimento per "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni , dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei". È  stata depositata il 13 dicembre 2007 da parlamentari di maggioranza, ma il gruppo del PD, “UDITE UDITE NOVELLI BOCCALONI DEL VOTO CONSAPEVOLE A SINISTRA”, si è rifiutato di esaminarla. Come mai??? EH eh eh, chi può dirlo… ma se chi guida il Pd vuole correggere la rotta, deve spiegare perché  ha ignorato questo provvedimento quando poteva adottarlo, ricordandosene, guarda caso, solo in campagna elettorale.

Piuttosto che fronteggiarsi in una estenuante farsa a colpi di sforbiciate fittizie per i parlamentari, i leader in competizione dicano una cosa semplice: il politico deve essere un onesto rappresentante del popolo e non un funzionario di Stato; un uomo spinto dalla passione per la politica, non dal calcolo e dalle ambizioni. E per questo il Parlamento non riconosca più né stipendi né pensioni, non acquisti più auto né metta a disposizioni autisti.

Basta con i telefonini di stato, i ristoranti lussuosi,  gli alberghi con più stelle di una costellazione.

Basta con i rimborsi spese per i cazzi propri e per quelli della propria famiglia spesi in gite e vacanze. Uno stipendio degno del ruolo, quello sì, un rimborso spese esclusivamente per attività istituzionale, quello sì, ma basta con le mega retribuzioni e le pensioni d’oro.

Basta con contributi, agevolazioni e gratuità alla faccia degli Italiani che non arrivano a fine mese, non fosse altro che per non contaminare quella sbandierata  devozione verso il popolo manifestata “SEMPRE” attraverso una  “PURA E DISINTERESSATA” passione politica esplicitata nell’attività di parlamentare al servizio della gente e dello Stato… quella che i nostri parlamentari purtroppo a chiacchiere testimoniano, ma che di fatto ignorano.

Sarà ma a me pare solo "monnezza"...


e nel caso di Walter Veltroni bisogna riconoscere: altro che speciale, 100% riciclabile, o meglio... RICICLATO!!


 
 
 

Post n°107 pubblicato il 23 Marzo 2008 da anzan1
 
QUESTA E’ MAFIA CARO DI PIETRO!


ALTRO CHE CASTA...

FINALE SCONTATO NELLA COMMEDIA IN DUE ATTI

SCRITTA DA DI PIETRO: INCIUCIO E FETENZIA.




Rimborsi elettorali, archiviata inchiesta su Di Pietro

Il leader dell'Italia dei Valori era indagato per falso in atto pubblico, appropriazione indebita e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il procedimento era nato dalle denunce di un socio, ma evidentemente in Italia la
giustizia non è uguale per tutti e nelcaso Di Pietro si è assistito ad un atteggiamento ultragarantista, che purtroppo non è genericamente applicato per tutti; ma sarà meglio abituarsi!

 

I fatti contestati al leader dell'Idv si riferivano alla presunta appropriazione di 22 milioni di euro a titolo di rimborso spese elettorali. Il procedimento era nato dalle denunce fatte dall'avvocato Mario Di Domenico, socio fondatore e fino al 2003 segretario dell'Italia dei valori. Dopo essersi dimesso, Di Domenico presentò una serie di denunce che poi furono trasferite a Roma per competenza.

Di fatto il gip Luciano Imperiali ha archiviato la denuncia dell’ex socio Mario Di Domenico, un avvocato che fu tra i cofondatori del partito l’Italia dei valori (e che ha denunciato lo stesso Di Pietro e la tesoriera Silvana Mura per una sfilza di reati che vanno dalla truffa aggravata all’appropriazione indebita passando per il falso in atto pubblico) per rendersene conto. Dice Di Domenico: “io ho sfidato Di Pietro a questo punto a denunciarmi  per calunnia perché desidero che si arrivi alla verità dei fatti che non è quella sinora ricostruita dai magistrati che si sono occupati della vicenda”. Secondo Di Domenico peraltro “Di Pietro sinora ha semplicemente dimostrato di essere invincibile dal lato giudiziario e questo perché nessuno dei suo ex colleghi se la sente di diventare impopolare dandogli torto”.

“Però – dice Di Domenico – qualunque altro cittadino con le circostanze e le accuse che, sia nel caso della mia denuncia sia in passato a Brescia, hanno tirato in ballo Di Pietro, probabilmente sarebbe stato messo agli arresti domiciliari in attesa di giudizio”.Andandosi a leggere nei dettagli l’ordinanza di proscioglimento depositata il 14 marzo 2008 si rimane peraltro molto positivamente meravigliati per lo sforzo garantista del gip Imperiali. Pur domandosi se poi quest’ultimo agisca sempre così anche quando l’imputato è meno noto e coccolato dalla casta togata di Di Pietro.

Ad esempio il gip non ha voluto credere al fatto che di Domenico non fosse presente all’assemblea del 31 marzo 2003 a Busto Arsizio, quella in cui si sarebbe dovuto approvare il bilancio dell’Italia dei valori perché lo stesso partito avesse diritto a percepire i primi finanziamenti pubblici. Di Domenico aveva denunciato l’apposizione di una firma falsa, la sua, al verbale di assemblea e aveva anche prodotto dei documenti, molti, che provavano che lui quel giorno non poteva essere a Busto Arsizio. Però, siccome c’era un verbale precedente a quell’assemblea da lui firmato e non disconosciuto, che era una semplice presa in visione degli argomenti che in quell’assemblea sarebbero stati discussi, nel dubbio hanno preferito credere a Di Pietro. E proprio per questo motivo Di Domenico lo ha a quel punto sfidato a denunciarlo per calunnia. Se uno dice di non essere mai stato in un posto e di non avere messo una firma su un documento, alla fine esisterà una realtà oggettiva per capire chi dica la verità tra Di Pietro e Di Domenico.

Qualche giorno fa proprio Di Domenico, intervistato da Radio Radicale, ha spiegato che quella firma falsa posta in calce all’approvazione del bilancio dell’Idv, potrebbe configurare il reato di falso ideologico. L’ex socio di Di Pietro ha anche raccontato che nel 2004, senza preavviso, è stato rimosso dal partito risultando anche decaduto dalla qualità di socio. Il 20.12.2003, racconta ancora Di Domenico, l’ex pm si reca dal notaio per dichiarare decaduti gli altri due soci, rimanendo così socio unico dal 20 dicembre fino al 26 luglio 2004, cioè per sette mesi e sette giorni. Ebbene, secondo l’avvocato, la legge stabilisce che se una compagine associativa rimane con un socio unico per più di due mesi, è dichiarata estinta. Un altro punto dolente della denuncia dell’avvocato Di Domenico, riguarda una somma di 50 milioni di vecchie lire erogata il 4 gennaio 2001 dallo stesso Di Domenico (con assegno bancario numero 430754784 tratta da un conto del Banco di Napoli agenzia Roma 8) al movimento Italia dei valori e materialmente incassata proprio da Antonio Di Pietro (ma bene, guarda guarda…).

Qui l’ipotesi di reato era minimale ma significativa dal lato morale o dei valori di cui all’Italia degli omonimi: un’appropriazione indebita bella e buona. Ebbene dalle indagini bancarie non ci piove che i soldi li abbia incassati Di Pietro ma il gip gli crede sulla parola che questi soldi siano poi stati utilizzati interamente per pagare la campagna elettorale del 2001 dell’Idv… Peccato che mancasse però la dichiarazione congiunta del donatore!!

E non c’era neppure alcuna indicazione in bilancio di quella somma. Tuttavia la cosa è stata fatta passare come “autocertificazione” del candidato ex articolo 4 della legge sul finanziamento ai partiti poltici, così come risulta nel testo modificato dallalegge 515/1993 articolo 7. In pratica hanno creduto alla autocertificazione di Di Pietro sorvolando la non indicazione di quella somma in bilancio e il fatto che la cifra fosse stata incassata materialmente dal Tonino nazionale. A questo punto non ci si può che congratulare con il gip Imperiali e il suo garantismo, sperando che dia in futuro, in altre circostanze, altrettante prove clamorose di questa rara virtù dei magistrati odierni. Oltre a Di Domenico che certamente è informato sui fatti anche io vorrei chiedere a Di Pietro:

Caro Onorevole, quanto all’ipotesi di truffa, in che modo Di Pietro, come socio unico della società di capitali Antocri ha potuto acquistare, in due anni, 21 vani immobiliari al centro di Milano e di Roma, per un costo vicino ai due milioni e mezzo di euro»; forse questo dovrebbe far pensare gli Italiani ed ancor di più i suoi elettori … Non sarà forse che quegli immobili sono stati acquistati stornando i soldi dal rimborso elettorale? Anche perché Antocri risulterebbe una società sotto capitalizzata, avendo soli 50 mila euro in cassa, fatto questo che ancor più difficilmente spiegherebbe tali “investimenti”.

 

MEDITATE GENTE, MEDITATE… PERCHE’ CHI S’ERGE A SOMMO MORALIZZATORE E’ SEMPRE L’ELEMENTO PEGGIORE…

 
 
 

GRANDE SUD

Post n°106 pubblicato il 10 Marzo 2008 da anzan1
 

Perché del sud si nasce, non si diventa!

 “Grande sud” di Eugenio Bennato
C’è una musica in quel treno che si muove e va lontano
musica di terza classe in partenza per Milano
c’è una musica che batte come batte forte il cuore
di chi parte contadino ed arriverà terrone.
C’è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia
nell’orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia
in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare
che si porta i bastimenti per le Americhe lontane
(E chi parte oggi pe’ turnare crai
(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai).
Grande sud che sarà quella anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà quella musica del ghetto
di chi va per il mondo e si porta il suo dialetto.
(None none none none Lieva la capa da lu sole
Ca t’abbruciarrai lu viso Perdarrai lu tuo colore
None none none none Piglia lu libro e va alla scola
Quando te ‘mpari a legge e a scrive Tanto te ‘mpari a fa l’amore)
(2)
C’è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni
negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni
c’è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno
di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio.
(Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).
(3)
Grande sud che sarà quella anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà quella musica del ghetto
di chi va per il mondo col suo ritmo maledetto
E sarà quel racconto E sarà quella canzone
Che ha a che fare coi briganti E coi santi in processione
Che ha a che fare coi perdenti Della civiltà globale
Vincitori della gara A chi è più meridionale.
(E chi parte oggi pe’ turnare crai
(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai).
(Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).
(3)
(Muessi warire ure, muesi warire ja, muesi wala niripachungo)
(4)
(wash ddani ghir lsani ma bqit nawed tani

 wash ddani ghir Imor ma bquit nawed sar). (5)
Grande sud che sarà quella anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.

(1) Domani (dialetto napoletano)
(2) Strofa in dialetto di Carpino (FG)
(3) Mettersi in cammino, per sfuggire la povertà, nell’anima chi ci ama e chi ci pensa

(lingua malgascia del Madagascar)
(4) Quella luna che illumina, quella luna che illumina chi fa innamorare

(lingua swahili del Mozambico)
(5) Mi ha tradito la mia lingua ma non lo farò mai,

la vita è troppo amara e io non racconterò mai i segreti (lingua araba)

 

 
 
 
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LE PERLE DI NAPOLI

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'O ssaje comme fa 'o core - Troisi & Pino Daniele

 

LOUIS VUITTON CUP - ROUND ROBIN

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IL LIBRO IN UN VIDEOCLIP

IL CORPO ACERBO E SENSUALE DI UNA DONNA CHE RINCORRE IL SUO DESTINO... IL TEMPO DELLE DECISIONI, IL MARE, LA PASSIONE BRUCIANTE E... L'AMORE, FORSE, CHI PUO' DIRLO!
UNA STORIA DAL RITMO INCALZANTE, FATTA DI SENTIMENTI CONTRASTANTI NEI QUALI CHIUNQUE POTREBBE RICONOSCERSI, E TU?

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Speriamo che a qualcosa servano, questi dati di DiarioAperto: a capirne di più, a permettere di interpretare più approfonditamente quel cambiamento sociale in atto che passa anche tramite i blog in italiano linkati tra di loro, tra i loro autori e i loro lettori.


 

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