Beh, tutti noi sappiamo che alla fine Pinocchio riesce a trovare Geppetto e a diventare un bambino vero. Ma Andrea Balestri, il piccolo attore che interpretava Pinocchio nel film di Comencini, che fine ha fatto? Avevo sentito voci su di lui che dicevano che il padre era fuggito con tutti i suoi soldi; poi avevo letto su un giornale che faceva lo spazzino... Ma queste voci erano vere? Allora ho provato a cercare in Internet notizie su di lui. Vi riporto un articolo del 23 aprile 2008 tratto dal sito de "La Repubblica".
Tutto cominciò con una martellata. Luigi Comencini gli disse "qui c'è un martello, lì c'è un quadro, vediamo se hai il coraggio di romperlo". Lui ruppe il quadro a martellate. Il regista lo rimproverò, "ora me lo ripaghi". E lui rispose "che vuoi? Me l'hai detto tu di farlo". Voltò le spalle e se ne andò. Perfetto. Era quello giusto. Andrea Balestri aveva 7 anni. Grazie a quelle martellate diventò il protagonista di uno sceneggiato fra i più celebri della storia della televisione, LE AVVENTURE DI PINOCCHIO. Un successo lungo più di trent'anni, quello del film, andato in onda nel 1972. Meno longevo il clamore legato al protagonista. Che ha 43 anni, subito dopo Pinocchioha partecipato a qualche film non indimenticabile(Torino nera, Kid il monello del West, Furia nera e, nel 2000, Faccia di Picasso), ha fatto fotoromanzi e alcuni spot, poi ha lavorato come piastrellista, muratore, carrozziere, e in un supermercato. Oggi fa l'operatore ecologico, vive sempre a Pisa, ha due figli, Matteo di 21 anni e Sharon di 20.
Balestri con lo spettacolo non ha chiuso del tutto. Sarà protagonista di una fiction, ma intanto si occupa della promozione di Io, il Pinocchio di Comencini, un libro che ha scritto insieme a Stefano Garavelli, grande appassionato dello sceneggiato al quale ha dedicato un sito internet. "E' grazie al sito che ci siamo conosciuti - racconta Balestri - volevamo fare un librettino di poche pagine per rispondere alle curiosità dei fan. Poi Stefano si è appassionato, ha fatto alcune ricerche, abbiamo rivisto insieme le puntate e ogni volta mi veniva in mente qualcosa del dietro le quinte". Ne è uscita una raccolta di ricordi, aneddoti, esperienze sul set e con un cast di rango, Nino Manfredi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida. "Il libro è la conclusione ideale di quell'esperienza, racconto del film ma anche della mia vita privata, cosa che incuriosisce molto gli appassionati". Ovvero, che cosa è accaduto dopo. Quando Andrea è tornato alla vita normale di un ragazzino di otto anni. "La scuola, gli amici, la mamma che sul set mi era mancata perché c'era mio padre a seguirmi". Pochi film, si diceva, poi più nulla. "A un certo punto nessuno ha più chiamato. Mi dissero che dovevo trasferirmi a Roma, ma mio padre non si volle spostare". Nessun rimpianto. "Anzi, mi sento fortunato. Alberghi bellissimi, viaggi per l'Italia, giocattoli, il privilegio di lavorare con grandi attori". Tornato a Pisa, bambino qualunque, "ero felice di poter stare tutti i giorni con i miei amichetti, invece che solo il sabato e la domenica". Nonostante tutto, Balestri non vuole scoraggiare i più giovani in cerca di successo facile. Lui per primo accetterebbe di corsa di partecipare a un reality ("meglio l'Isola del GF, al mare faccio di tutto, come Robinson Crusoe"), nell'attesa sarà fra i protagonisti di Caos. Storie di follia metropolitana, una fiction diretta da Marco Frosini. "La fortuna va presa al volo. E' sbagliato dare troppo ascolto agli altri, meglio seguire l'istinto. L'importante è: mai dimenticare le proprie origini. Se sei un ragioniere, ricordati che se vinci un reality, e poi le luci si spengono e torni a fare il ragioniere, non crolla il mondo. Serve umiltà, stare con i piedi per terra. E' l'unica cosa che ti può salvare".
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il 23/12/2016 alle 11:40
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