Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

Messaggi di Aprile 2018

25 aprile 2018: eccoli, i recidivi !!!

Post n°227 pubblicato il 25 Aprile 2018 da biangege
 

Cosa scrivevo il 27 novembre 2016?
Questo
: andatelo a leggere e poi tornate qui, ci metto un link...

Non aggiornavo l'indice del sito dallo scorso agosto, e non leggendo quasi più la posta di Libero non mi ero accorto che Virgilio era entrato in orbita Libero... oggi rimetto a posto l'indce con Frontpage, apro Filezilla per uploadarlo e... niente...

Una rapida ricerca ed ecco la ferale notizia (e meno male che si sono risparmiati i banner pubblicitari sul sito):

File Manager per i siti xoom e xoomer.it


Il nuovo File Manager consente di modificare e aggiornare il proprio sito in modo semplice attraverso un browser. Infatti, a partire da novembre 2017 non è più disponibile per i siti xoom e xoomer l’accesso FTP ne’ la precedente interfaccia: il File Manager di Siti è ora l’unico modo per gestire il proprio sito xoom o xoomer.it

Non appena compiuto l’accesso dalla homepage di Siti, a centro pagina trovi il File Manager che ti mostra tutte le cartelle, i file e le immagini che compongono il tuo sito personale xoom o xoomer.it e ti consente di lavorarci direttamente.

E così, ecco una porcheria di File manager via web browser al posto di una comoda e veloce sessione FTP, dannati recidivi di Libero... ma da cosa saremmo liberi???

 
 
 

21 aprile 2018: il mare col binocolo

Post n°226 pubblicato il 25 Aprile 2018 da biangege
 

 

Se al Biscia ti ci trovi per caso, la Pozza del Lupo devi andarla a cercare col lanternino, perché sia che tu venga giù dalla Val d’Aveto o dal Bocco o che tu percorra la Valfontanabuona, non hai nessuna ragione di prendere la SP42 che porta in Val Cichero se non quella della curiosità… e la curiosità ci era nata settimana scorsa vedendo, a Montallegro, questo particolare di una cartina prospettica (il nord è a destra e siamo appena sopra Rapallo) che mostra quello che sembra un circo glaciale in Appennino (i riflessi sono dovuti al vetro)

Sul Duecentomila del Touring la strada è segnata come asfaltata e percorribile, e ci siamo costruiti un itinerario per scendere una terza volta in Liguria in tre sabati consecutivi ma per una strada diversa: passiamo dalla provincia di Parma programmando il navigatore…

… così, dopo la colazione, una “vasca” di A1 e A15 ci porta all’uscita di Borgotaro dove prendiamo la SP523 “di fondo valle Taro” fino a Compiano, segnalato tra i Borghi più belli d’Italia per il suo massiccio castello che ospita un hotel/ristorante e di cui alcune sale sarebbero visitabili, ma fuori orario per noi.

Sulle prime sembrava interessante la deviazione per Albareto e Montegroppo, ma sarebbe stata puramente paesaggistica. Dopo la passeggiata nel borgo deserto l’indicazione per il passo della Colla sulla SP56 ci attira e la strada, molto ma molto dissestata, ci porta fino a Bardi dove ci fermeremo per la colazione al sacco con vista sull’imponente fortezza, già visitata diversi anni fa. La SP359R anch’essa abbastanza dissestata come molte di questo versante piacentino-parmense ci porta a Bedonia (o meglio ci ri-porta, Bedonia e Compiano sono a un tiro di schioppo, la nostra deviazione ci ha fatto fare 40 km in più rientrando dal colle di Montevacà) eravamo passati da qui anche nel 2010 visitando il grande Santuario della Madonna di San Marco.

Al Passo del Bocco ci fermiamo per il proverbiale caffè, siamo ormai sopra Chiavari… “beh, molto sopra Chiavari” dice un altro motard al suo interlocutore telefonico… e poi scendiamo verso Borgonovo Ligure sul bell’ottovolante della rampa sud da cui si vede tutta la costa e, col binocolo appunto, i vari paesi.

Qui deviamo per Borzonasca e Borzone, dove si trova l’omonima Abbazia, eravamo già stati qui nel 2004, i cipressi e tutti i sassi sono ancora al loro posto. Il libro degli ospiti riporta solo quattro firme per la giornata odierna ma non si può dire che non ci sia nemmeno un cane, visto il quadrupede di razza indefinita, molto docile, che ci fa compagnia sotto la navata e sul sagrato.

E la val Cichero? Ci arriviamo… lasciata Borzone (e col senno del poi, visti i cartelli, ci saremmo potuti arrivare dal Bocco attraverso il passo dei Ghiffi, questo sulla cartina c’è) riscendiamo verso il mare sulla SP586 e a Terrarossa deviamo finalmente sulla SP42 "di Romaggi". L’aria da valle glaciale non ce l’ha molto: è sì stretta all’imbocco ma ha molti terrazzamenti naturali e non la classica sezione a V che vorrebbe la geologia. Più si sale e più il panorama si fa ampio, non passa nessuno e attraversiamo le diverse frazioni deserte finchè, finalmente, arriviamo in un punto dove si vede bene (di persona, la foto non rende) la corona di monti con il cono del  Mignano 974m a sinistra, la dentellatura del Ramaceto 1374m al centro e il Cucco più a destra: curiosità soddisfatta, e con sorpresa: quattro chilometri in su la strada scollina (per forza) ai 722m del Passo di Pozza del Lupo, credo che lo conoscano solo gli indigeni e un Sindaco locale, ricordato da una lapide che intravediamo passando, che perorò la costruzione della strada di valico per rendere più agevole l'accesso alla valle.

In località Càlvari del comune sparso di San Colombano Certenoli siamo in Valfontanabuona e la SP225 ci porta, rigorosamente a 50 km/h, a Lavagna. Qui se vi interessa c’è la bella Basilica dei Fieschi, da noi visitata nel 2004, e se volete potete capitare al Biscia… per noi autostrada e rientro a casa alle 20 dopo 525 km: però, dopo un autunno e un inverno di astinenza, in tre sabati ne abbiamo fatti 1300…

La mappa

La galleria fotografica

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14 aprile 2018: Nostra Signora di Montallegro

Post n°225 pubblicato il 16 Aprile 2018 da biangege
 

Ancora Liguria, ma altro arco rispetto a settimana scorsa, pur senza discostarsi troppo da Genova ma girando per strade interne.

Lasciata la A7 a Serravalle Scrivia, la SS35 "dei Giovi" in questa stagione dice veramente poco, il paesaggio è ancora brullo. I vari borghi che attraversiamo hanno, per di più, disseminato la strada di autovelox a 50 km/h.

A Busalla tagliamo per Casella, ma troviamo solo una lunga teoria di edifici industriali. Solo dopo Montoggio il paesaggio diventa più selvaggio, ma sempre troppo poco verde. A Laccio finalmente, dopo tanti anni, infiliamo correttamente il vecchio tracciato della SS45 "di Val Trebbia" per il passo della Scoffera, sono solo 674 metri slm ma ci mancavano!

A Sottocolle, di fronte al bar ritrovo di motard, una galleria porta alla SP77 "di Boasi" che conduce in val Fontanabuona per tortuoso tracciato: da qui si potrebbe puntare verso Chiavari, ma al bivio per la SP19 "di Lumarzo" deviamo per questa località e a Uscio la SP333, strada da "Annibale con gli elefanti", ci porta in riva al mare a Recco, dove la giornata è calda e molti osano la tintarella, ma nessuno tocca l'acqua.

Dopo il pranzo (ristorante A' Caladda, buono ma servizio troppo lento, da settimana prossima si ricomincia con i panini al sacco) e una passeggiata, proseguiamo per Santa Margherita Ligure ma desistiamo dal sostare, fa decisamente caldo e la cartina ci viene in aiuto segnalando, appena sopra Rapallo, il Santuario della Nostra Signora di Montallegro, dove ci rechiamo per godere anche del bel panorama, peccato che la giornata non sia limpida.

Nel bar accanto alla funivia, una carta prospettica mostra quello che sembra un circo glaciale con alcune strade che invoglierebbero ad essere percorse: si tratta della Val Cichero, magari ci facciamo un pensierino per settimana prossima passando da val di Taro e Bocco...


La mappa

La galleria fotografica

Il pensierino

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7 aprile 2018: la Quinta Repubblica Marinara

Post n°224 pubblicato il 09 Aprile 2018 da biangege
 

Alleata sì, ma mai sottomessa a Genova, insieme alle ben più note Venezia, Pisa e Amalfi c'è un'altra località che si fregia d'esser stata Repubblica Marinara, ed è in provincia di Savona. Ci eravamo stati nel lontano 2005, la giornata invita a una gita al mare ed eccoci ad inaugurare ufficialmente la stagione motociclistica, quello di settimana scorsa era solo uno scalda-olio.

Sole a Milano, nebbia da Pavia a Ovada dove infiliamo la SS456 "del Turchino", dall'asfalto piuttosto malmesso in verità. La recente galleria a due corsie ha fatto abbandonare il budello e probabilmente piegato gli affari del bar da smanettoni dell'ingresso sud.

Il breve tratto costiero da Voltri ad Arenzano è già termometro di traffico, se andiamo avanti di qui arriviamo a Noli "alle Calende Greche", quindi intraprendiamo un nuovo traferimento autostradale Arenzano-Noli dove arriveremo all'ora di pranzo (focaccia) con passeggiata per il borgo, citato tra "i più belli d'Italia" e nelle Guide TCI "Piccole città, borghi e villaggi" e "Guida rapida Nord" dove si guadagna l'evidenza bordata di verde.

Il Castello Ursino è un pregevole rudere reso accessibile anche tramite un ascensore nascosto nella torre quadrata, dagl spalti si vedono Noli ed il suo capo a Ovest, riuscendo a identificare tutte le architetture principali, tra cui le alte torri. A Est si riesce a indovinare la costa almeno fino a La Spezia e forse anche oltre, peccato che la giornata non sia tersa.

Il Colle di Cadibona invita al ritorno, benché con il suo assurdo doppio limite di velocità: 80 km/h per le auto (che non riescono a superare i 50 a meno che non sia gente del posto) e moto a 60 km/h: deterrente voluto dai Comuni per raffreddare i bollenti spiriti degli smanettoni del luogo che hanno il tipico ritrovo un po' più a nord, al Bar dei Quattro Venti di Montezemolo.

Millesimo è anch'essa citata nella guida TCI ma la Piazza Italia trasformata in parcheggio le fa perdere molto smalto. Da Montezemolo la SS661 per Bossolasco e Alba non delude mai anche se il cielo si rannuvola: peraltro il momento migliore per percorrerla è l'ora del tramondo di una limpida giornata autunnale.

All'imbrunire, già in viale Famagosta, commento finale: "beh, è stato un bel giro no?". La Gegeniglia risponde "sì, e neanche di tanti chilometri"... ah, grande sella confort, ne abbiamo fatti solo 450...

La galleria fotografica (di oggi e del 2005)
PS: il Bian è recidivo, non ha caricato le batterie della fotocamera, così le foto sono state fatte con un cellulare schifido. Quelle del 2005 poi erano state scattate con una macchinetta da 2 MPix...

La mappa

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6 aprile 2018: e se avesse ragione lo Stagni?

Post n°223 pubblicato il 09 Aprile 2018 da biangege
 

Ne scrivevo già poco meno un un anno fa, dell'Oblivion...

Il tempo è passato, i link del mio sito sono sempre più orfani perchè Google Photo ha definitivamente cassato i vecchi album, ho disinstallato Picasa che non funziona più perchè Google Photo privilegia l'accesso simil-smartphone. Anche il sito stesso sente il peso degli anni perchè una volta c'era Internet Explorer e tutti gli altri browser bene o male ci si adattavano, mentre adesso molte tecnologie sono diventate obsolete, specialmente quelle legacy di Frontpage 2003 (ma del resto, Bian, non ti vergogni a usare un editor di 15 anni fa?), così quei bei pulsantini animati oggi sono schifezze  (meno male che perlomeno sono ancora cliccabili) e la grafica in generale, che non è resposive, è molto datata.

L'effetto peggiore appare proprio cliccando i pulsanti, che sono disseminati in tutto il sito, vediamo la barra della home page, a sinistra, "Chi siamo"

Internet Explorer (sì, c'è ancora in Windows 10)

 

Edge

 

Firefox

 

Chrome, la peggior visualizzazione

 

E adesso?
Potrei fare un bel lavoro di minimizzazione, eliminando tutti i pulsantini animati a favore di semplici immagini, o addirittura di link... una sorta di ritorno alle origini, dato che per me contano più i contenuti delle forme, oppure spezzare una lancia per la forma e appoggiarmi a un CMS come Wordpress (peraltro recentemente violato)...

E se avesse ragione lo Stagni?
Stagniweb è un sito dagli ottimi contenuti, anche polemici, e ogni tanto un giretto ce lo faccio. Il nostro Stagni è un gran talebano, più del Bian, basti leggere questa pagina... forse la virtù sta nel mezzo perchè certi contenuti sono condivisibili ed altri opinabili, ma ormai le forme hanno preso un po' troppo il sopravvento: non è vero che un'immagine val più di mille parole se essa non è contestualizzata, e lo stesso vale per la forma.

Nel 1991 veniva pubblicato il primo sito web della storia che è stato restaurato e rimesso online, a parte l'aggiunta di una pagina di trailer. E' navigabile con qualsiasi browser: se preparassimo un computer Windows 3.11 con Netscape, o addirittura con MS-DOS e Lynx, lo navigheremmo ancora... un po' come i papiri, per i quali basta una candela per leggerli... Che bellissimo elogio della sostanza.

 
 
 
 

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