
Romperemo il ghiaccio semplicemente, davanti ad una buona tazza di caffè seduti ad un tavolino del bar centrale. Certo, è bello andarci davvero al bar, per incontrare gli amici, ma se in un pomeriggio noioso, di solitudine, o di pioggia e neve... non avrete niente di meglio da fare... ecco che c'è un bar con tanti amici anche qui.
Ci voleva proprio un bel Bar!
Il bar centrale è inteso come luogo dove trovare i vecchi amici, quelli di sempre... ma anche il posto dove se ne incontrano di nuovi.
Ci sediamo lì, sempre allo stesso tavolino, perché a noi piace quella precisa angolazione e quella visuale. Non troppo nascosto, ma nemmeno troppo in vista.
È il posto ideale per parlare del più e del meno, di cose serie e di cose futili, per scherzare e anche per farci una sana risata.
Perché no?
;-)
Adoro i bar, i loro interni e gli esterni.
C'è differenza tra dentro e fuori... una grande differenza.
Fuori, sotto agli ombrelloni, ci sono tavolini e sedie, ben accostati. Non c'è da descrivere molto.
È piacevole, un bel luogo, dove fare una pausa o sostare nelle serate d'estate con gli amici.
Sull'interno di un bar, c'è di più da dire: è accogliente, ma soprattutto confortante per i sensi: tutti.
Facciamo un viaggio nel bar centrale. Nel nostro bar. Insieme.
Entriamo, dunque e per prima cosa...guardiamoci intorno. Questo è un bar di prima scelta.
Uno "buono" per intenderci.
Lo sguardo si allunga e si perde sulle innumerevoli cose da esplorare.
Il banco dei dolci, invitanti e golosi, la cassa con accanto tutti quei pacchetti di caramelle cioccolatini ...e altre mille cianfrusaglie impacchettate con quelle cartine lucide e colorate.
Non per ultimo il bancone del bar...maestoso, con la macchina da caffè avvolta in quella nube magica di vapore. Avete mai fatto caso alla sua perfezione? Acciaio lucido a specchio.
Rivoli di caffè schiumoso scendono da quei beccucci e arrivano nelle tazzine pronte ad accoglierli.
Dietro, poi, ci sono mensole stracolme di liquori, decine e decine di bottiglie dalle forme diverse allineate alla perfezione. E i bicchieri...un'infinità. C'è da perdersi.
Uno spettacolo!
I baristi sono lì, dietro al banco, e sono così esperti nei movimenti, veloci e sicuri, con le divise e berretti abbinati.
Mi sarebbe piaciuto fare la barista.
;-)
Forse perché, fin da piccola restavo a guardali a bocca aperta. Il fatto che preparavano il caffè con quella macchina ingegnosa e potente mi rapiva. Osservavo tutti i movimenti, ne facevo tesoro.
Così è nato il mio amore per il caffè: una vera e propria passione.
Ascoltiamo adesso i suoni del bar. Ci conquistano.
Il tintinnio dei cucchiaini, lo sbattere dei piattini e tazzine. Il rumore del macinacaffè.
Infine c'è lei: la macchina per il caffè, che sembra quasi un treno, quando emette quel getto forte di vapore per riscaldare e rendere schiumoso il latte.
Inoltre, in sottofondo si sente un percuotere a scossoni, un tum-tum, sapete cos'è?
È il rumore provocato quando si batte, sul raccoglitore dei fondi, il filtro del caffè.
È un concerto.
Ci siete con lo sguardo e l'udito?
Vedete?
Udite?
Bene: è un buon sintomo!
Vi state immedesimando.
Passiamo ai profumi, beh...quelli sono un po' più difficili da immaginare, ma voi sarete sicuramente in grado di farlo.
Ne sono sicura.
Seguitemi.
Si apre la porta del bar e una valanga di profumi vi avvolge. Profumo di caffè, di cornetti appena sfornati, di latte caldo, di ciambelle...insomma un tripudio, un trionfo. Un mix unico al mondo.
Chiudete gli occhi e ricordatelo, o immaginatelo.
Ce l'avete?
Adesso viene il momento più bello: è arrivato il nostro turno, il nostro caffè è pronto.
Il suo colore è fantastico. La tazzina è bollente, quasi non riusciamo a toccarla, lasciamo cadere lo zucchero nel caffè. Se tutto è stato fatto nella maniera giusta, lo zucchero non scende subito, rimane un po' lì, in superficie, poi lentamente affonda. Più lentamente affonda, più il caffè è buono.
Non andiamo di fretta, mentre avviciniamo la tazzina alla bocca, così l'aroma comincia a salire su per le narici, e il sapore sarà completo.
Dai...sorseggiamo il nostro caffè. Come vi sembra?
È buono, caldo, confortante, eccitante, deciso, sensuale.
In un'unica parola: fantastico.
Sulla nostra lingua le papille si esaltano e sembrano non voler lasciar andare quel gusto, quel sapore, lo catturano, si impregnano. In quel preciso momento non vogliono niente altro.
Se adesso vi offrissero qualsiasi cosa, rispondereste: "No grazie, ho ancora il sapore di caffè in bocca." Quasi per dire: " Non voglio contaminare quel sapore con niente altro."
È così?
Se sì, significa che anche voi, in fondo in fondo, siete amanti del caffè.
È una cosa buona. Certo non bisogna esagerare, con la quantità, ma con la qualità sì.
Con la qualità si DEVE esagerare!
Non farò mai a meno del caffè.
Non posso.
A me il caffè serve.
Ne ho bisogno.
Vorreste insinuare che io sia una caffeina-dipendente?
Naaaaaaaaaaaa!
Ma...mentre voi leggete...quasi quasi, mi faccio un caffè...mi è venuta voglia!
Una voglia pazza!
Vado.
Voi aspettatemi, non andate via.
Mi raccomando.
Come dite? È venuta anche a voi la voglia? Allora viaaaaaaaaaaa, tutti a farsi un caffè, poi ci ritroviamo qui.
Promesso?
Ci conto.
Su...non fatevi pregare, lasciate un commentino. Al nostro tavolino, più siamo e meglio è!
;-)

Ve lo offro io un bel caffè,
fatto con il cuore...


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