
Una domanda
Questa è la “semplicissima” domanda che mia figlia mi ha posto, con molta nonchalance, mentre sorseggiava una tazza di tè.
-Mamma com’è convivere con un uomo...è così difficile come dicono tutti? Se c’è l’amore, cioè se due sono innamorati, perché quando si va a vivere insieme, spesso, nascono incomprensioni?
Non dovrebbe bastare l’amore per essere felici?-
Come si risponde, con la stessa nonchalance,
ad una ragazzina di 15 anni?
Con la solita, scontata (ma significativa) frase:
“L’amore si coltiva come un fiore?”
Le ho risposto, o perlomeno, ho tentato:
- L’amore non basta all’amore, ci vuole molto di più. L’amore non è sempre eterno o “finchè dura”, non è un traguardo, ma è un punto di partenza. Penso che per poter nutrire, coltivare una relazione, bisogna coltivare se stessi, innanzitutto. Come si fa, altrimenti, ad avere la capacità di amare? Bisogna conoscersi, avere ben chiari i propri bisogni, i propri desideri, riuscire a sentirsi appagati, senza che ci sia nessuna concessione o costrizione da parte di entrambi.
Ci deve essere un flusso continuo di dare e ricevere, che si crea spontaneamente e il dare non deve diventare mai un dovere. Stranamente è proprio il dare che ci rende felici, più che il ricevere. Ma è la chiarezza che è necessaria, perchè se non abbiamo chiaro cosa vogliamo, e cosa abbiamo da dare come potremo mai dare o ricevere?
-Insomma innamorarsi è facile, far durare l’amore è difficile.-
E lei:
-Bella scoperta... mamma!-
Inviato da: mastro.zero
il 16/01/2019 alle 22:11
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