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Creato da: pattikiari il 22/04/2009
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PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA

Post n°155 pubblicato il 30 Giugno 2009 da pattikiari
 

 

 La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.

E poi, cosa è successo? E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno.

I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così per  formare un'alleanza sufficientemente forte per batterlo. 
 

L'unica soluzione per poter tagliare di netto le gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni grande città. Sensibile al denaro, e sempre alla ricerca di temi di facile presa popolare, Hollywood si accodò volentieri alla manovra, contribuendo in maniera determinante a porre il sigillo alla bara della cannabis ("Quanti omicidi, suicidi, furti, aggressioni criminali, rapine, scassi e gesti di follia maniacale provochi ogni anno, lo si può solo indovinare. Nessuno sa, nel mettere ad altri fra le labbra una sigaretta di marijuana, se ne faranno un allegro visitatore di paradisi musicali, un folle delirante, un tranquillo pensatore, o un assassino..." HARRY J ANSLINGER . Commissioner of the US Bureau of Narcotics 1930-1962)
La condanna morale viaggiava rapida e  incontrastata da costa a costa (non c’era la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un gioco da ragazzi. Anche perchè pare che i tre quarti dei senatori che approvarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937, tutt'ora in vigore, non sapevano che marijuana e cannabis fossero la stessa cosa: sarebbe stato il genio di Hearst ad introdurre il nomignolo, mescolando le carte per l'occasione.

 Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont), il mercato dell'automobile si indirizzava definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in poco tempo la carta sufficiente per mettere in ginocchio quel poco che era rimasto della concorrenza.

Al coro di benefattori si univa in seguito il consorzio tabaccai, che generosamente si offriva di porre rimedio all'improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa.

E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente tutti i maggiori governi occidentali, non sono che le discendenti dirette di quella storica alleanza, nata negli anni '30, fra le grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la cannabis non viene legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante gli innegabili riscontri positivi in quel senso).

Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.

Abbiamo fatto l'affare del secolo

di massimo mazzucco luogocomune.net

 
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Commenti al Post:
elena19666
elena19666 il 30/06/09 alle 17:19 via WEB
in compenso il negozio eco di abbigliamento qui vicino a me vende le camicie di canapa a 120 euro ed i vestiti neanche voglio saperne .....facciamo sempre grandi affari in genere ....ho saputo che la cannabis da ottimi risultati anche per la nausea da chemioterapia ....ma guai sarebbe se si sapessi in giro !.
(Rispondi)
 
pattikiari
pattikiari il 30/06/09 alle 19:28 via WEB
ssssss! ma sei pazza? non si dicono certe cose! e poi che vuoi.. i vestiti di canapa a 30 euro e se poi te li fumi?
(Rispondi)
 
 
stranogatto
stranogatto il 30/06/09 alle 23:24 via WEB
...se poi te li fumi...si resta tutti nudi. Però col cuor leggero e un'espressione lieta assai sul viso. SG
(Rispondi)
 
pattikiari
pattikiari il 30/06/09 alle 23:25 via WEB
assai assai
(Rispondi)
 
rastazione
rastazione il 30/06/09 alle 23:32 via WEB
ha!!!! per non parlare..se si usasse come carburante..e chi si lamenta piu' delle file in tangenziale...tutti in fila disciplinati...a respirare.. ehh...ehh..e vai con la musica in levare... legalizatela!!!!
(Rispondi)
 
 
stranogatto
stranogatto il 30/06/09 alle 23:47 via WEB
Reagge...musica in levare, ma col basso rigorosamente in battere...
(Rispondi)
 
 
 
rastazione
rastazione il 30/06/09 alle 23:51 via WEB
esatto colonna portante di tutto....
(Rispondi)
 
pattikiari
pattikiari il 30/06/09 alle 23:54 via WEB
ahahahah. siete bellissimi quando vi lasciate andare
(Rispondi)
 
elena19666
elena19666 il 30/06/09 alle 23:57 via WEB
sai che non ho mai "fumato " , oddio fumo d'inverno e galleggio d'estate , ma mai fumato cannabis , pure se mi sparo una trentina di camel light al giorno che appunto come dici tu e' pure peggio !
(Rispondi)
 
pattikiari
pattikiari il 01/07/09 alle 00:06 via WEB
purtroppo devo essere parca di particolari. anche io fumo di brutto in inverno.
(Rispondi)
 
rastazione
rastazione il 01/07/09 alle 10:40 via WEB
okkio...che vi controllano... ma cìe sempre la prima volta...
(Rispondi)
 
giolau2009
giolau2009 il 01/07/09 alle 19:25 via WEB
.....meglio un cannoncino che trenta cammelline !!! Poi light !!!
(Rispondi)
 
pattikiari
pattikiari il 01/07/09 alle 19:33 via WEB
droga di stato. sigarette, tv, alcool, lotto, farmaci. assolutamente legali. poi droghe illegali contro le quali si organizzano fasulle campagne antidroga giusto per guadagnarci in pochi. oh si si per fortuna c'è lo stato che ci protegge col suo operato!
(Rispondi)
 
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