Creato da frankcontinel il 14/03/2012

sognatore romano

un pò di tutto racconti ,musica ,immagini , ma sopratutto la storia di roma...

 

 

« c'era una volta una rag...gigii proietti il maestr... »

MASTRO PASQUINO E LE STATUE PARLANTI DI ROMA

Post n°30 pubblicato il 24 Agosto 2012 da frankcontinel

Percorrendo la stupenda piazza navona verso corso vittorio emanuele appena superata l'ambasciata brasiliana c'è un piccolo vicolo largo a malapena per farci passare un carretto via del'governo vecchio a circa un terzo esiste uno spiazzo ove in un angolo su un piedistallo quadrato e posta una statua mutlila priva quasi completamente di arti che si suppone raffiguri menelaò che trascina patroclo morente essa e priva di attrative estetiche ma la sua importanza come strumento di satira e di geniuino humor romano è enorme è la statua di pasquino che fù per oltre 4 secoli l'unico strumento di contestazione al'potere costituito di allora quello clericale il periedo è il rinascimento quando la libertà d 'opinione era un concetto inesistente e il potere temporale assai simile a una monarchia assoluta la storia del'busto del'parione incomincio durante i lavori di ristrutturazione di palazzo orsini nello scavare le fondamenta riemerse il busto sudetto il committente il cardinale oliviero caraffa personaggio influente del'epoca decise di porlo davanti al'suo palazzo sul'piedistallo che occupa tuttora con la scritta qui posto con benevola cura di oliviero caraffa nel'anno del'signore 1501 fin da subito si prese l'abitudine di apporre al'basamento scritte e frasi dapprima dai studenti del'vicino ginnasio poi sempre più frequntemente con carattere satirico e denigratorio scritte miranti a colpire l'ambiente curiale e in special modo il papa e i suoi più stretti collaboratori se ci si pensa era una idea geniale innazitutto garantiva l'anonimato permettendo di dare libero sfogo con piena sincerità a tutte le insoddifazioni e i risentimenti popolari denunciando le ingiustizie e le malefatte dei potenti del'epoca solitamente venivano apposte nottetempo quindi scoprire gli autori era quasi impossibile la personalità  della statua del'parione imita il cartattere dei romani del'tempo eterno burlone sempre scontento pronto a inveire contro chiunque a imprecare ed agitarsi e a farsi gioco dei personaggi del'epoca la       prima pasquinata a carattere politiico senza data così recita

Ai poveri sù apostoli la chiesa avea lasciato cristo 
ora preda dei suoi ricchi nipoti e resa dal'buon callisto

pasquino si riferiva alla esecranda pratica del'nepotismo cioè di assegnare cariche ai parenti stretti del'papa per poi assegnargli ricchissimi compensi in denaro immeritati e senza alcuna base arrichendosi indebitamente a spese del'fisco e quindi del'popolo in questo caso si riferisce allo zio di alessandro sesto callisto iii ma la famiglia borgia fu fonte d'ispirazione molto più potente e certo essa non manco con i suoi orribili difetti di dare spunti critici alla nostra statua vediamone alcuni esempi

sono questi borgia invero 'sul'buon cammino
operando gesta gloriose e degne
del' serpente ,di giuda, e di caino

alla morte del'papa che le voci popolari insinuavano che fu per un veleno preparato per un loro ospite  per un errore di un servo fini nella brocca del'papa tra gli altri epitaffi  si distinse questo :

qui chi giace il sesto chi per lui piange erinni
nel'viaggio nel'aldilà chi lo ha seguito il vizio
causa della morte velen perdio velen
che per l'umano genere vita e salvezza fù

al'suo successore  giulio ii venne rimproverato aspramente di dedicarsi troppo alla guerra  venne infatti soprannominato il papa armigero invece di dedicarsi alla sua opera di apostolato così commentò :

sbagliò il destino giulio  a darti le chiavi
avrebbe fatto meglio a darti le clavi

all'papa giulio della rovere nel'suo ruolo di mecenate delle arti ebbe comunque il merito di far realizzare da michelangelo buonarroti la straordinaria cappella sistina alla sua morte invento pasquino un immagginario dilalogo tra lui e il papa che cosi recità:

"sei tu nel'ciel"
"vuoi tu che nel'ciel sia se mai non potei far che a dio credesse"
"sei tu ove se purga ogni opra ria " (n.d.r. il purgatorio)
"no , le mie colpe in dio son tutte impresse"
"sei nel'inferno?"
" no temo haria che quel di novo contra lui muovesse"
"dounque ove sei "
" pensa ho ridotto dio che non sa dar albergo allo spirito mio"

lo spunto di questa pasquinata venne dalla dubbia vendita delle indulgenze in cui guilioi secondo fù un insigne rappresentante il successivo papa leone x medici  fù attribuita la frase appena eletto di"godiamoci il papato perchè dio c'è lo ha dato" fu in sintesi un papa piuttosto festaiolo fino al'esagerazione organizzando di continuo feste cacce e spettacoli d'ogni genere ovviamente a danno del'erario ma inizialmente  pasquino se la prese con la sua provenienza e su un suo difetto ottico aveva un occhio strabico  la statua del'parione cosi commentò la cosa

all 'italia languente e alla fede cadente di cristo , roma mise a capo un cieco per quanto mendico

foto di pasquino

la foto di pasquino come si presenta oggi dopo il restauro del'2009 e con le attuali "pasquinate"

è giusto far presente che le cosidette statue parlanti sono sei quella con cui pasquino intrattiene i rapporti migliori è marfolio tanto che questi molte volte partecipa di persona alle pasquinate da degno compare di battute esso ha un preciso ruolo dare la battuta d'avvio a cui poi replica pasquino con arguzia e ironia la statua vera è propia si trova dopo una serie di avventurose tappe si trova oggi al'campidoglio ed è la statua che troneggia a sinistra della scalinata del'palazzo nuovo alla fine di piazza del'campidoglio venendo dalla scalinata del'ara coeli incerta la etimiologia del'nome ma che pare derivi dalla famiglia marfoli che aveva casa nei pressi del'carcere mamertino e dove si trovava la statua prima del'definitivo trasferimento

marfolio

    sempre a riguardo di leone x una delle pasquinate più velenose così recita :

se piacere ai capi ti prenedesse la brama
se alle ricchezze al fasto l'avar cor ti chiama
se le gemme preziose posson farti felice
avrai tutto attegiandoti a sozza meretrice

un altra assieme a marfolio nella sua sinteticità e emblematica

marfolio come vanno gli affari
pasquinio benissimo marfolio comandano i giullari

con l'elezione del' successivo papa comparve dietro alla statua la figura di pietro l'aretino pasquino nè guadagnò in qualità compositiva mentre il poeta che fece una smaccata campagna elettorale per giulio de medici ( e per se stesso voleva assumere un alta carica con tutto ciò che ne consegue) a sorpresa il suo candidato non venne eletto  ma il soglio papale accolse adiraan florenz di utrecht che divenne adriano vi l'ultimo papa straniero prima di giovanni paolo ii l'aretino così si trovò in una siduazione insostenibile e dovette scappare da roma nè naque il detto popolare che così recita " fà la fine del'aretino pietro co nà mano davanti e n'altra de dietro "comunque una sua pasquinata piuttosto incisiva così recita

perfido come il mar, adriano
ipocrita,crudel,invido ,avaro
odioso a ciascun, a nessun caro
incantator,mago,idolatra,vano
rustico ,inesorabil,inumano
falsario,traditor,ladro,beccaro
solitario.bestiale,e fattuchiaro

ma papa adriano vi  non durò a lungo alla sua morte ci fù un fiorire di epitaffi più o meno crudeli uno dei più ispirati così declama:

papa adriano è chiuso qui
fu un tristo con tutti ebbe a che far
fuorchè con cristo

le aspettative di pietro l'aretino vennero soddisfatte con il successivo conclave venne infatti eletto giulio de medici che divenne clemente vii  il cui pontificato fù uno dei più malaccorti e travagliati della storia basti pensare che anche per le sue incerte doti politiche che roma subì il più devastante sacco della sua storia quello dei lanzichenecchi  di carlo v  che per un anno e otto mesi imperversarono per roma perpetrando crudeltà e violenze che neanche i barbari del'antichità fecero alla fine se nè andarono solo perche decimati da un epidemia di peste mentre il papa era al sicuro in castel's.angelo ovvio il risentimento che nè scaturì in questa pasquinata:

te regnate su queta aflitta roma
onde fiamme ruine e pestilenza
si rovesciaron che l'ebber doma

eppur ne di clemenza o d'inclemenza
nume t'appllerò che in te l'avverno
delle erinni *ha raccolto ogni potenza

vuoi ch'io ti nomi? ebbene in te discerno
rapina incendio inondazione e peste
di roma onde di te fia obrobbrio eterno

quando clemente morì pasquino gli indirizzò questo  messaggio :

fù tua nutrice roma , firenze fu la tua genitrice
non ti pianse nè la nutrice nè la genitrice

altro papa che colpì particolarmente l'urbe e di conseguenza pasquino fù sisto v di umili origini  francescano attivissimo urbanista a lui si devono l'erezione dei obelischii a roma l'aquedotto felice e la costruzione di via giulia  e per un certo periedo la soppressione della piaga del'brigantaggio  a prezzo però di un continuo stato di polizia le continue esecuzioni pubbliche ( fu il primo a farle fare) e di una continua vessazione tributaria  le due statue così commentano il fatto:

cosa metti ad asciugare a quest'ora pasquino
non vedi? la mia camicia
aspetta a domattina
no,perchè mi toccherebbe forse pagare il raggio di sole

dopo che il papa scopri una truffa a danno dei fedeli perpretrata dai clerici di san carlo al corso  che avevano in chiesa un crocifisso che sanguinava pare che avvicinatosi prese a spadate la statua e ne venne fuori un apparato di veschiche e tubicini pasquino disse

papa sisto non la perdonò neanche a cristo

a dimostrazione di quanto colpì l'immaginazione dei romani fu che in questo periedo vennero coniati due detti che rimasero  nella memoria popolare di roma il primo e il famigerato " mejo un morto dentro casa che un marchigiano fori della porta " il secondo che faceva riferimento alla sorella del'papa camilla che si dichiarò molte volte vicina a sposarsi con dei nobili romani anche se poi non se nè fece nulla il detto così recità " la sora camilla tutti la vonno nessuno se la piglia"

altro pontefice che dette molto da dire a pasquino fù urbano viii barberini subito ribattezzato" papa gallus "pervia la sua grande simpatia per la francia oltrechè" papa
gabella" per la sua continua tendenza a imporre tasse su tasse a lui si deve forse quella che fù la migliore battuta di pasquino dimostrando un totale disprezzo per il valore delle antichità fece spogliare il pantheon di tutte le decorazioni e travi di bronzo facendone cento cannoni e il baldacchino del'altare di san pietro :

quello che non hanno fatto i barbari lo hanno fatto i barberini

ed ancora" urbano spoglia flavio per vestire pietro"

sulle continue imposizioni fiscali  le battue furono le seguenti :

ohimè non ho un quattrino
tutto il mio l'ha barberino!

urbano ottavo dalla barba bella
finito il giubileo impone la gabella

sulla tendenza del'papa a costruire chiese e fontane un pò dovunque e dopo l'ennesina tassa a carico delle vettovaglie  in questo caso su il vino

urban poi che di tasse aggravò il vino
ricrea coll'acqua il popol di quirino

altro che guglie e fontane volemo
pane pane pane

facciamo un salto temporale di circa un secolo e fermiamoci al'inizio del'18 nel'pieno del'epoca napoleonica il principale pensiero di pasquino fu di difendere roma dalla imperante minaccia francese quando re ferdinando iv di borbone tentò inutilmente di difendere lo stato del vaticano la statua parafrasò il celebre motto cesarinano venni vidi vinci ma questa volta al'contrario :

Dal tirreno dai lidi
con soldati infiniti
venne in roma bravando
il re don ferdinando
e in pochissimi di
venne vide e fuggì

dopo che venne dichiarata la republica romana e unilateralmente la cessazione del'potere temporale l'allora papa pio vi venne fatto prigioniero e portato in francia dove morì in esilio una volta tanto pasquino non infieri anzi ne fece quasi l'elogio

per conservar la fede
un pio perdè la sede

sui continui saccheggi e sopratutto sulla spoliazione delle opere d'arte

marfolio:è vero che i francesi sono tutti ladri ?
pasquino: tutti no, ma BONAPARTE

quando morì nel'1821 napoleone i la statua del'borgo parione così commentò

Fu genio onnipotente
fece tremare il mondo
ora è sparito in fondo
all'abisso del niente
ed è morto di male
è morto tal e quale
come more un ciociaro
un papa e un pifferaro

facciamo un altro piccolo salto temporale e fermiamoci al'1831 dopo l'elezione di papa gregorio xvi  ritenuto un incapace ma ancor più stupidi che lo ha eletto le due statue fanno ironia sul'cognome del'pontefice cappellari

marfolio: Armeno caro pasquino adesso che ci avemo er papa che fà er cappellaro a roma ce sarà abbondanza de cappelli ?
pasquino sicuro sibbene la difficoltà non sta in der fabbriccà capelli ma in der trovà le teste da appicajlieli

sulla conclamata propensione al'bere del'papa sopatutto il vino di bordò

marfolio: accidenti che sete cià gregorio!
pasquino statte zitto marfolio se beverebbe cristo in der ciborio

dopo la morte di gregorio pasquino insiste sulla propensione del'bere anche del'anima del'papa  portata a quella tendenza

confusa in ciel da tante cose nove
del'gran gregorio l'anima tapina
stupita giva e non sapendo dove
intanarsi e allogiar ,scappo in cantina

il papa successivo fù pio nono riesce ad avere la meglio su il cardinale gizzi che tutti davano per certo pasquino ironiocamente commenta

con un colpo e quattro schizzi
era fatto papa gizzi
per lasciiarci nelli guai
non più gizzi ma mastai

sulla tendenza che voleva far credere di essere liberale la statua diffida è così afferma

non ci illudiam marfolio e parliamoci franco
dir prete patriottico e dir corvo bianco
contraddizione in termini cui non si ha l'eguale
esser papa a un tempo ed essere liberale

con l'esercito piemontese alle porte (letteralmente quelle delle mura aureliane ) la notte precedente la breccia di porta pia  apparve questo cartello

santo padre benedetto
ci sarebbe un poveretto
che vorrebbe darvi in dono
questo ombrello è poco bono
ma non ha nulla di meglio
mi direte a che mi vale ?
tuona il nembo santo veglio
e se cade il temporale

e veramente il suo canto del' cigno con l'avvento della libertà di opinione il ruolo di pasquino diventa praticamente inutile e comincia un silenzio che è stato interroto solo due volte

durante la visita di stato di hitler la statua ebbe così a commentare l'inutile pomposità degli allestimenti scenici che avevano messo sotto sopra la città per settimane

povera roma mia de travertino
te sei tutta vestita de cartone
per fatte rimirà da 'n' imbianchino

l'altra fu in occasione della visita di stato di gorbaciov a roma la citta rimase bloccata per due giornate per le imponenti misure di sicurezza

la perestroika nun se magna
da dù giorni ce manna a pedagna ( a pedali )
sarebbe er caso de smammà
ce cominceno a girà

in realtà pasquino non smise mai di fare commenti e battute ma venne superato dai mass media moderni che hanno ridotto ll'importanza politica di paquino che di fatto si è ridotto d'importanza a livello strettamente locale su un prossimo post parlerò delle altre statue parlanti a presto

* le più volte citate erinni erano tre sorelle demonieche provenenti dagli inferi più precisamente dal'ade greco aletto,megera,e trisifone spesso raffigurate come geni alati con serpenti al'posto dei capelli in mano fruste torce o tizzoni ardenti o nel'atto di lanciare urla terribili  il loro compito era quello di perseguitare gli autori dei più efferati delitti fino a che non morivano o impazzivano le furie romane erano le loro equivalenti nella religione pagana del'antica roma

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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