Creato da frankcontinel il 14/03/2012

sognatore romano

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il parco delle tombe latine un oasi di pace dentro roma

Post n°49 pubblicato il 18 Novembre 2012 da frankcontinel
 

vista all'altezza della sommità vicino alla fontanella pubblica al'limitare superiore del'parco

vicino alla fermata metrò di arco di travertino  nel'tratto di strada omonimo che curva verso la via appia nuova  e a poca distanza dall'ben più grande parco della caffarella  e della fonte egeria c'è uno poco conosciuto ma molto bello un luogo di pace e serenità dove si vive una tranquillità quasi irreale è il parco delle tombe latine un posto ideale dove dedicare un pò di tempo a se stessi e  ai propi pensieri  dove leggere un libro o magari scrivere come è capitato a me o incontrarsi con qualcuno o semplicemente ancora rilassarsi su una panchina osservando il panorama dal'punto più alto si vede un ottima vista cche comprende l'appia antica gran parte del'parco della caffarella la tomba di cecilia metella  lo sguardo spazia fino alla cristoforo colombo  e via delle sette chiese un luogo poco frequentato dove domina il silenzio per chi come me ama scrivere un posto magico dove cercare e spesso trovare l'ispirazione  per darvi un idea precisa è come se uno spicchio di campagna fosse stato trapiantato dentro roma con tutti i pregi della cosa è anche un luogo di rilevante importanza archeologica per via della strada la latina vecchia che lo attraversa  tutt'intorno residenze patrizie e tombe di vario genere  una vista consueta per la campagna immediatamente intorno roma di una certa importanza i resti vicino alla tomba dei valeri di una statio l'equivalente delle nostre auto stazioni  dove i messi imperiali cambiavano cavallo per poi riporatire velocemente e i viandandi che s'avvicinavano a roma  si rifocillavano e all'occorenza trovavano alloggio prima di ripartire per la capitale  altro reperto di una certa importanza  sono i resti della basilica di santo stefano  una delle primissime chiese protocristiane unici piccoli peraltro incovenienti sono che essendo un area archeologica per entrare bisogna firnare un registro al'entrata e per visitare i vari reperti c'è bisogno di una guida e di prenotare alla fine del'post troverete tutte le informazioni necessarie ora godetevi la desrizione dettagliata dei reperti che si trova più giù dopo le foto

foto dei resti del'bassolato della via latina quanto resta del'antica strada romana

il sepolcro barberini cosi detto per via dalla propietà della famiglia barberini che nel'1700 era propietaria di tutta l'area circostante

il sepolcro dei valeri i  al'limitare del'parco visitabile liberamente

i resti del'tomba pancrazi con la costruzione moderna che lo sovrasta

nel' ordine da sinistra a destra la latina vecchia il sepolcro a pilastro e la tomba baccelli

vista aerea del'parco in alto a sinistra la tomba dei valeri quasi in mezzo quella dei pancrazi e in basso a destra la basilica di santo stefano  per maggiori informazioni vedere ill'indirizzo a fine post

Il parco delle diTombe Latine è uno dei complessi funerari di maggior rilievo di tutta la periferia urbana. L'ingresso è su via dell'Arco di Travertino, poco distante dalla via Appia Nuova e si articola lungo circa 450 metri della via Latina Vetus, allargandosi sul fondo con l'area della Basilica di Santo Stefano. Entrando nel parco, il primo sepolcro che incontriamo sul lato destro della via Latina è la cosiddetta Tomba Barberini, che prende il nome dalla famiglia Barberini, anticamente proprietaria di tutto il fondo, dove utilizzava i ruderi come fienili, stalle e magazzini. Il Mausoleo è interamente costruito in laterizio rossastro, come pure le decorazioni architettoniche costituite da lesene con capitelli, cornici attorno a porte e finestre e un architrave che corre tutt'intorno alla tomba. All'interno il sepolcro si articola su due piani e una camera sepolcrale sotterranea, dove fu rinvenuto il famoso sarcofago di Protesilao e Laudomia, attualmente nella Galleria dei Calabri ai Musei Vaticani. Riprendendo la via Latina osserviamo, sul lato sinistro, una serie di sepolture, dalle più semplici a "fosso" ai "colombari" per più deposizioni, fino a veri e propri mausolei decorati con figure di animali e umane. La via, ancora pavimentata per un lungo tratto dell'antico basolato in selce, è fiancheggiata a destra da costruzioni sepolcrali e bagni. Il viandante che giungeva a Roma a piedi o a cavallo in questo punto (3º miglio della via Latina Antica) trovava una "statio" dove potersi lavare e rifocillare prima di arrivare alle porte della città. Più avanti la strada si allarga in un piazzale lastricato, dove è situato l'ingresso della Tomba dei Valeri; il sepolcro è a due piani con la parte sopraterra quasi completamente ricostruita. Il vano inferiore della tomba, di età Antoniniana, presenta un atrio che immette in due camere sepolcrali opposte, coperte da una volta a botte decorata con stucchi bianchi. Al centro, una figura femminile velata simboleggia l'anima del defunto in viaggio verso l'aldilà su un animale fantastico. Al di là del piazzale la tomba più famosa di tutto il parco: il sepolcro dei Pancrazi, anch'esso di età Antoniniana (Il sec. d.C.), a pianta rettangolare con pavimenti figurati a mosaico bianco e nero. Il vestibolo con la volta decorata reca alle pareti le arcuazioni contenenti olle cinerarie e, sopra di esse, il sarcofago con medaglione recante l'epigrafe della famiglia dei Pancrazi. Lasciando il vestibolo si passa nella camera sepolcrale vera e propria, il pavimento in mosaico bianco e nero circonda un sarcofago contenente, ora, i resti di un crociato, sepolto lì in epoca successiva. Il sarcofago, in peperino dei Colli Albani, era inizialmente un'ara per i sacrifici all'aperto. Le decorazioni pittoriche presenti in questa camera sono uno degli esempi più mirabili della pittura romana del II secolo d.C. Nel riquadro centrale, sulla volta, il giudizio di Paride; sulla pareti di fronte all'entrata, Ercole, Bacco e un satiro in gara musicale tra loro con Diana e Minerva sullo sfondo; sopra l'ingresso sulle volte, Priamo che implora Achille perché gli restituisca il corpo di Ettore; di fronte le nozze di Alcesti con Peleo sul trono, Admeto sul carro tirato dal leone e dal cinghiale e gli dei Apollo e Diana. Le altre pareti sono completamente ricoperte di stucchi dipinti con motivi fIoreali, paesagistici e figure mitologiche in altorilievo. Alle spalle del sepolcro dei Pancrazi la grande villa romana, riadattata a luogo di culto in epoca cristiana, datata tra il I secolo d.C. e l'epoca di Caracalla, dove durante il pontificato di Leone I (V secolo d.C.), Demetriade volle costruire la basilica dove conservare le reliquie di Santo Stefano, che occupa solo una parte della grande villa, i cui resti sono tuttora visibili attorno a un campo di calcio costruito nel 1964. eccovi un breve filmato per darvi un  assaggio

questo è un video che illustra l'arte pittorica di cui abbiamo letto prima buona visione

Il parco è situato in Via Arco di Travertino, 151.

Informazioni utili: Il parco archeologico è comodamente raggiungibile con la linea A della metropolitana, scendendo alla fermata “Arco di Travertino”. Se desiderate utilizzare l’autobus dovete prendere una delle seguenti linee: 85, 409, 657, 671, 765.

per informazioni dettagliate andate su questo indirizzo http://www.romartguide.it/italiano/schedemusei/Tombe_Via_Latina.html

 
 
 
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MUSE LUCE DI STELLA

Questa canzone la più famosa dei muse mi riconduce col 'pensiero , al'anno e mezzo passato accanto a nunzia al'suo capezzale , ascolto da qualche anno i muse e gliela feci sentire una volta da allora le l'ascolto  , una volta arrivando viddi mamma e figia quasi danzare sul letto al ritmo di queste note , uno dei tanti piccoli grandi miracoli che mi hai donato cucciolotta , anche se non ci sei più ,  il solo pensiero di te mi commuove , nel'mio cuore resterai per sempre bella e dolcissima sei e restrerai lì la mia luce di stella come amavo chiamarti ...

 

SIMPLE MINDS THEME FOR GREAT CITY LIVE 2003

Pezzo strummentale tratto da l'album

sister feeling call del'1981 suonato dal'vivo

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2003 il migliore di quelli strumentali dei simple

buon ascolto

 

 

MIDGET URE RESPIRO - VERSIONE VIDEO CLIP

Vi ricordate la pubblicità della sector ? prima della cantante asiatica Anngun , breathe del'ex leader degli ultravox midget ure è un canzone gradevole e piacevole da sentire , ma sopratutto ha un testo molto positivo che rinfranca lo spirito e trasmette voglia di vivere ed è una metafora della stessa , qui tradotta si apprezza ancora meglio buon ascolto .

 

SPANDAU BALLET ROUND AND RUOND VIDEOCLIP

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TEARS FOR FEARS SHOUT VIDECLIP 1985



Certamente il successo più conosciuto della band di mike orzabal e john hughes l'urlo è uno dei maggiori  successi tecno pop degli annoi 80 è una canzone con una grande forza e energia io la sentivo spesso prima di andare a scuola mi dava una fortissima carica ottima canzone che non sfigura neanche adesso se siete amanti mella musica anni 80 buon ascolto

 

JOHANN STRAUSS JR SUL'DANUBIO BLU

quando la musica classica sfiora il sublime io e nunzia abbiamo imparato il valzer per poterla danzare e ci eravamo promessi che se ci saremmo sposati la nostra musica di nozze sarebbe stata questa ricordi bellissimi

 

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certamente l'opera più famosa del'compositore austrieco qui suonata con i strumenti originari del'epoca pezzo usatissimo nei matrimoni  una musica che ispira un senso di grazia e armonia a chi l'ascolta ed è l'ammetto uno dei miei  brani perferiti mio padre me la faceva ascoltare da bambino quando facevo i capricci o piangevo così questa composizione mi è rimasta dentro spero vi piaccia buon ascolto

 
 

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