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PENE PIU’ SEVERE PER I VIOLENTATORI

 NON E’ ANCORA ABBASTANZA!

Il Parlamento è al lavoro: la legge sulla violenza sessuale diventerà più severa. In Italia la maggior parte di questi reati avviene in famiglia, una donna su due è vittima di molestie a sfondo sessuale e il 90% delle vittime di  violenza o molestia non denuncia. Ecco perché il disegno di legge numero 2169 prevede condanne più dure per i maltrattamenti in famiglia (da 2 a 6 anni di galera anziché da 1 a 5) e allarga il concetto di violenza sessuale a tutte le sue sfumature, come pedinamenti e molestie. E ancora: più prevenzione nelle scuole, un osservatorio per monitorare i luoghi a rischio. Infine le associazioni anti-violenza avranno un ruolo nei processi per stupro.

Tutto questo è già qualcosa ma non è ancora abbastanza!!!!

 

 

Treni e aerei gratis per tutti

Post n°319 pubblicato il 31 Ottobre 2009 da gente_comune
 

La rivolta degli ex senatori che chiedono il ripristino dei benefit legati ai viaggi appellandosi al fatto che alla Camera non sono previsti tagli simili

 

 
da libero notizie

È una guerra tra ricchi, e non tra poveri come ci si aspetterebbe, quella che si sta consumando tra ex senatori e deputati. Tutta colpa della decisione del Senato di tagliare i benefit ai vecchi inquilini mentre la Camera decide di ridurre i costi perseguendo altre strade. Tra due mesi i primi non potranno più viaggiare gratis come i secondi. Ecco allora che si scatena una vera bagarre tra i 1.058 senatori e i 1.600 deputati delle passate legislature. E attraverso il loro "sindacato", gli ex parlamentari hanno invitano il Senato a rivedere i tagli che intende adottare per fare economia. A Montecitorio le spese degli ex pesano per 2,5 milioni mentre a Palazzo Madama per 1,7. Il risparmio previsto al Senato ammonterebbe a 1 milione e 68 mila euro.

Gli ex senatori sembrano non aver gradito non solo la delibera adottata dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama con cui, a partire dal primo gennaio 2010, si riduce la platea degli ex beneficiari del pedaggio gratuito autostradale, di voli e biglietti ferroviari e si azzera del tutto il Telepass. Ma soprattutto che un trattamentosimile non sia previsto anche per i colleghi di Montecitorio. Tanto da sentirsi addirittura "discriminati" rispetto a loro e da parlare di ex di serie A di altri di serie B.

I "vecchi" senatori ritengono che si tratti di benefici minimi di cui debbano poter usufruire tutti e pur comprendendo l'esigenza di ridurre i costi, sono convinti che non sia giusto che l'economia vengano fatte su costi risibili e a spese degli ex. E chiedono dunque il ripristino di treni e aerei gratis.

 
 
 

Parlamento: Casini, si lavora poco

Post n°318 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da gente_comune
 

No solo voti fiducia o dovremo vergognarci, afferma leader Udc

 

(ANSA) - ROMA, 14 OTT - 'E' inconcepibile lavorare un giorno e mezzo alla settimana'. Cosi' Pier Ferdinando Casini solleva il problema dell'attivita' della Camera.

L'iniziativa dell'ex presidente di Montecitorio nasce dal fatto che, dopo la bocciatura di ieri dei due provvedimenti proposti dalle opposizioni, non c'erano altri atti da esaminare. Il problema, ha detto il leader Udc, e' che la Camera lavora quasi unicamente sui provvedimenti del governo. D'accordo con il leader dell'Udc e' l'ex ministro Martino.
A voi eventuali commenti, i comuni mortali a 1000 euro al mese se non vanno a lavorare devono esibire un certificato medico e se non producono devono giustificarsi.
Questi signori sono forse marziani!
Noi abbiamo sempre sostenuto la riduzione dei sig. onorevoli di 2/3, da arrivare cioè a 300 persone che sono già piu' di quelli che servono, visto quello che fanno!

 
 
 

Il denaro dal nulla

Post n°314 pubblicato il 02 Agosto 2008 da gente_comune

Una tesi affascinante sulla manipolazione globale di banchieri padroni dell’universo, è svolta da David Icke (2), autore e divulgatore inglese. “Oggi – dice Icke nel libro: ‘Il segreto più nascosto’, gli iniziati e gli uomini della Elite controllano la politica, le banche, gli affari, i servizi segreti, la polizia, gli eserciti, l'istruzione e i media di tutto il mondo. Forse il più importante di questi settori, in termini di controllo, è quello delle banche. La creazione e la manipolazione del denaro. I crolli della borsa non accadono così per caso, accadono perché qualcuno li fa accadere. La maggior parte del "denaro" in circolazione non è denaro materiale, banconote e monete. E' costituito da cifre che passano elettronicamente da un conto corrente su un computer ad un altro, attraverso bonifici bancari, carte di credito e libretti di assegni. Più denaro, elettronico o di altra natura, è in circolazione, maggiori attività economiche possono svolgersi e, quindi, più prodotti vengono comprati e venduti, maggiore è il reddito di cui dispongono le persone, e maggiori sono i posti di lavoro disponibili. Ma la cricca finanziaria ha sempre cercato di creare dei boom elargendo molti prestiti e poi staccando la spina. Economisti e giornalisti economici strapagati, la maggior parte dei quali non ha idea di quello che sta accadendo, vi diranno che i boom economici e le crisi rientrano nel cosiddetto "ciclo economico". Balle! Si tratta invece di una manipolazione sistematica messa in piedi dalla Elite per appropriarsi della vera ricchezza del mondo. Durante un boom molte persone finiscono per indebitarsi ancora di più. Un'attività fiorente implica che le aziende chiedano ulteriori prestiti per comprare nuovi macchinari ed incrementare così la produzione. La gente chiede prestiti per comprarsi una casa più grande e una macchina nuova e più cara, perché ha fiducia nel suo futuro economico. Poi, nel momento più conveniente, i maggiori banchieri, coordinati dalla rete di soci età segrete, alzano i tassi di interesse per diminuire la richiesta di prestiti e iniziano a richiedere il pagamento dei prestiti già accesi. Così facendo, i prestiti diminuiscono e ciò ha come conseguenza la sparizione dalla circolazione di unità monetarie (il denaro nelle sue varie forme). Questo fa diminuire la domanda e comporta anche una riduzione dell'occupazione perché non ci sono abbastanza soldi in circolazione per alimentare l'attività economica. Così le persone e le aziende non guadagnano abbastanza da rimborsare i loro prestiti e finiscono per fallire. A questo punto le banche si appropriano delle loro vere ricchezze, le loro aziende, la casa, la terra, la macchina, in cambio del mancato pagamento di un prestito che non è mai stato niente di più che delle cifre digitate su uno schermo.

tratto da "La Repubblica delle banche, fatti e misfatti del sistema bancario. Con il concorso del controllore Bankitalia."

 
 
 

Al ministro Brunetta

Post n°313 pubblicato il 29 Luglio 2008 da gente_comune

Egregio ministro Brunetta, come già scritto in passato condividiamo le sue manovre, ma solo in parte.

Continuiamo a ribadire che va benissimo la lotta che sta portando avanti contro i dipendenti pubblici, ma abbiamo diverse grosse perplessità:

1) Vorremmo capire meglio cosa significa la decurazione degli emolumenti della busta paga nei primi 10 giorni di malattia, significa che già il primo giorno di malattia un lavoratore si vede la paga decurtata?

Vorrei ricordarle nel caso così fosse, che ci sono dipendenti pubblici che lavorano particolarmente quando le condizioni atmosferiche sono avverse mettendo a repentaglio anche la propria salute oltre alla loro incolumità fisica; pensa che a questo punto avrebbero torto a rifiutarsi di operare in certe condizioni, sapendo che lei gli decurta anche la paga se stanno a casa per un giorno;

2) Dimentica, sempre, come tutti i suoi colleghi che i primi e più costosi dipendenti pubblici siete voi.

Ci aspetteremmo, che le stesse regole valessero anche per voi, non solo per i dipendenti a poco più di 1000 euro al mese.

3) Non si può sempre generalizzare tutto per  tutti, ci sono persone che a fronte di tanti fannulloni sono veramente ammalati, a volte anche gravemente.

Invece lei dall'alto della sua saggezza vede l'imbroglio dappertutto, e cosa fa per colpire qualcuno, colpisce tutti indistintamente, anche chi ogni giorno fa coscienziosamente il suo lavoro per 1000 euro al mese.

Grazie !

 
 
 

COLPA DELLE IENE

Post n°312 pubblicato il 14 Giugno 2008 da gente_comune

IN PARLAMENTO FANNO USO DI COCAINA E CANNE...

è COLPA DELLE IENE!!!

Notizia del 10 giugno 2008 - 17:00
Le Iene condannate
Avevano ideato un servizio con un test anti-droga ai parlamentari: la Cassazione ha confermato la pena per violazione della privacy


La Cassazione ha confermato la pena inflitta a Davide Parenti, autore del programma, e a Matteo Viviani, una delle Iene, che lo scorso ottobre avevano patteggiato la condanna a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, convertita in pena pecuniaria. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai due imputati, che avevano ideato un servizio in cui testavano la positività agli stupefacenti da parte dei parlamentari.

«Con un comportamento ingannevole e fraudolento», aiutati da una truccatrice, avevano prelevato tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori, poi fatti analizzare: su un totale di 16 risultati positivi, 12 erano riferiti al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina. Il servizio non era andato in onda a seguito dell'intervento dell'Autorità Garante per la privacy, che aveva disposto «il blocco dell'uso dei dati personali» sulla base dei quali era stato realizzato il servizio, rilevando una «raccolta illecita di dati di natura sensibile in quanto attinenti allo stato di salute».

Parenti e Viviani si erano difesi dicendo che «i loro accertamenti non permettevano di associare l'esito del test a persone note» ma la Cassazione ha confermato la condanna: «Tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità».


La Suprema Corte ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare «i limiti del diritto di cronaca» e possono trattare «i dati personali» solo se riguardano fatti e abitudini «rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico». (Libero News)

A voi commentare, noi vorremmo sottolineare la diversità di trattamento dei dati sensibili dei cittadini che si sono trovati in rete con tutti i loro dati e redditi senza che per un giorno nessuno facesse nulla e nessuno ha ancora pagato e mai pagherà, e la privacy dei signori politici che si permettono il lusso di guidare un paese in preda a chissà quali fumi, forse dovremmo noi cittadini intentare causa a questi signori, una bella class action per la figura che ci fanno fare, oltre a come ci fanno vivere.

 
 
 
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Un blog di: gente_comune
Data di creazione: 08/11/2007
 

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