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Post N° 22

Post n°22 pubblicato il 10 Maggio 2008 da sonosaffitrina

Messaggio N°22

12-04-2008 - 10:53

Separazioni e perdite...

<<Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
che la dritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant'è amara che poco più è morte...>>

DANTE ALIGHIERI (Inferno, canto I)

Smarrir la via (come qualsiasi altra cosa), è l'esperienza più traumatica e dolorosa che un essere umano possa fare, poiché scatena tutta una serie di sensazioni e stati d'animo di difficile gestione: rabbia (talvolta anche verso sè stessi), frustrazione, sofferenza, senso d'impotenza, ecc.
Non a caso, in psicologia, perdite e distacchi vengono definiti indistintamente
LUTTI...
Si dice che il tempo, in questi casi, sia la miglior medicina... In reltà il tempo in sè non ha nulla di terapeutico. E' la nostra psiche, piuttosto, che si serve di quel tempo per elaborare il lutto e per studiare un riassetto dell'equilibrio interiore. Difatti in ogni perdita (del lavoro, di un'amicizia, di un amore), in ogni distacco (dalle proprie origini, ad esempio) e in ogni trasformazione (da bambini ad adulti, da figlia/figlio a madre/padre, ecc.) vi è una brusca interruzione di una rasserenante continuità e, di conseguenza, la distruzione di un vecchio equilibrio senza che ve ne sia ancora uno bel e fatto, pronto a sostituirlo. Sono fasi però molto produttive, in quanto costringono ad un incessante lavorio mentale volto alla "ricostruzione". I tempi di "elaborazione del lutto" variano tuttavia da individuo a individuo, dato che ognuno è psicologicamente diverso da chiunque altro.
Poco saggio, quindi, rifarsi a qualcuno che "ce l'ha fatta" in minor tempo, perché questo creerebbe solo ulteriore frustrazione...
"FARCELA" significa innanzitutto accettare e rispettare i propri tempi, essere consapevoli dei propri limiti e, perché no, accogliere e coccolare il proprio dolore... Combatterlo è controproducente: esso è tanto più potente di noi e contrastarlo equivarrebbe a sprecare preziose energie, consentendogli di sfiancarci e sconfiggerci... Il dolore è come un vicino di casa irascibile che bussa alla nostra porta nell'intento di attaccar briga, ma se gli apriamo con un sorriso -e con gentilezza gli offriamo il caffè- l'inaspettata reazione lo sorprenderà a tal punto da spiazzarlo. Solo allora e solo così lo vinciamo!... Con questo non voglio affatto sminuire la sofferenza che c'è in una qualsivoglia perdita... Sono stata la prima a dire che l'elaborazione del lutto è complicata, a maggior ragione quando ci troviamo di fronte a situazioni improvvise oppure fortemente ambivalenti, nelle quali vi è una forte contrapposizione di sentimenti contrastanti e/o la mancanza di un confine netto tra l'essere e il non essere... Una di queste è senz'altro la separazione, in cui ad esempio si ha a che fare con un sentimento che, seppur morto, continua ad essere vivente perché vivo è il soggetto che l'aveva suscitato... Elaborare un lutto così è doppiamente complicato, poichè non vi è neanche una lapide su cui deporre un fiore...

COMMENTI:
Inviato da
occhineripa il 14/04/08 @ 19:35 via WEB: dolce saffitrina, sto cercando in ogni modo di superare il mio "lutto",gli apro la porta, gli offr il caffè, vivo...ma come si sembra difficilie questo periodo...spero solo passi presto....un bacio e un abbraccio

Inviato da saffitrina il 14/04/08 @ 21:00 via WEB

Hai ragione, è difficile... Una gran fatica e un impegno estenuante. Ma l'affrontarlo ti fa onore. Ciao amica mia, tieni duro

 
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5 Ottobre 2008

Ops!!!... Ti aspettavi forse di trovare una CUFITECA???
Eh no, direi che hai proprio sbagliato indirizzo web!
Qui non c'è nessuna CUFITECA, solo pagine di vita VISSUTA, emozioni, pensieri e sensazioni, musica e, qualche volta, anche poesia... E c'è interazione col prossimo, confronto, scambi di idee e di vedute... Il tutto nella massima semplicità possibile.
Non amo i fronzoli e, qui dentro come nella vita reale, prediligo l'essere, non l'apparire!... Inoltre non sopporto l'ostentazione, in qualsiasi forma essa venga espressa...
D'altra parte, quando ricevi un regalo, tieni forse la confezione, buttando via il dono?
Io non credo proprio!
Comunque, se non approvi questo mio modo di essere, puoi sempre cliccare su Esplora, in alto a destra...
Chissà che tu non sia più fortunato, trovando al primo colpo la CUFITECA che vai cercando!
Io te lo auguro di cuore e ti ringrazio lo stesso per essere entrato, seppure sbadatamente o per puro caso... Ma quelli che restano, li ringrazio ancor di più, perché mi donano la cosa più preziosa che abbiano: il loro tempo! Ed io non posso che apprezzare :-)

 
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