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TRASGRESSIONI NOTTURNE DI UN UOMO SOLO

Post n°936 pubblicato il 23 Giugno 2010 da goldkampa
 

Dormo da solo...
No anzi,dormo con il felino Ulisse.
Sembra che sarà il trend per diverse nottate,dal momento che la Manu,consorte indomabile ed indomata,sarà impegnata con il turno notturno,la Nati si occupa di tirocinare all'ospedale,più o meno nelle stesse ore e la Sere,unica donna a cui posso far passare liscia una ciocca di capelli viola,è indefessamente occupata a tener compagnia alla mia maiabbastanzalodata suocera al mare...
Imposte aperte,luce accesa e Jeff Beck a palla nelle cuffie...
Insomma una pacchia!
Mi pare superfluo sottolineare,che comunque l'animo latino dello scrivente,seppur moderatamente scemato,ma tuttavia in stand-by,correlato da una pruriginosa smania trasgressiva e dall'euforia che solo una buona boccia di malvasia può regalare,prima o poi prende il sopravvento e complice l'insonnia che nel frattempo si inficia tra le lenzuola,ed è un attimo lasciarsi prendere dalla perdizione...
...In fondo che un uomo si aggiri per casa con aria furtiva,ma per nulla furbesca,è abbastanza normale,si tratta di fare pochi passi..
Non è così normale una vicina con la passione dello sbircio da finestra frontale,ma in fondo è meglio così...
Si renderà conto di perché mia moglie non faccia che decantare urbi et orbi  il mio fisico...La risposta Italiana ai vari Brad,George,Tom,ecc.ecc....
O almeno mi piace immaginarlo....
Bèh la passeggiata termina davanti ad uno scaffale di libri,quello dedicato ai cataloghi delle mostre che ho visitato,quelle importanti intendo.Che poi a volte sia  di gran lunga meglio il catalogo della mostra stessa,ho già avuto modo di dirlo.
In questo caso,la mostra dedicata ad Aimé Maeght e al suo noto gruppo d'artisti,è stata superba nell'uno e nell'altro senso.
Davvero un evento speciale.Non avendo ancora avuto modo di potermi godere appieno il bel catalogo,quale migliore occasione di questa?
Solo in casa,temperatura fresca,ventilazione apprezzabile e condizioni fisiche degne di plauso...
...A me,se in futuro non mi darà da fare la prostata chi mi ucciderà!?
Insomma un bell' andare di pagine dalle ricche illustrazioni e convenientemente commentate.Del tutto squisite le dissertazioni,che mi vedono personalmente d'accordo,sul fatto che Parigi bene o male è stata e malgrado tutto è continuata ad esserlo,la vera e sacrosanta collocazione,per una credibile capitale dell'arte mondiale,almeno fino agli anni 70/80 del secolo scorso.Oltre,sarà necessario metterci d'accordo su cosa si intende per arte,almeno per quella definita figurativa,e secernere chirurgicamente,ciò che è stato imposto a suon di dollari e con processi meramente economici,all'attenzione di coloro che l'arte la vivono dal punto di vista del fruitore.Si tratta di un lungo discorso,talvolta noiso ed insidioso assai,ma con cui comunque ed a prescindere,dobbiamo fare i conti.
Quando noi per esempio,plaudiamo all'arte della seconda metà del secolo scorso,quella definita moderna o pop o chissà cos'altro,non dobbiamo mai dimenticare la spinta propulsiva ed abnorme,dal punto di vista propagandistico,ottenuta grazie al lavoro abile e non certo disinteressato di mercanti e galleristi americani.Forse non sapete,che anche pittori celebri come Braque o a Kandinsky a Chagall,si avvalevano del prezioso aiuto e talvolta consiglio di autentici mercanti,ma intesi nel senso più nobile del termine,per poter adeguatamente godere della giusta considerazione,artistica ed economica,che le era dovuta alle loro opere.Ebbene sappiate,che dopo la metà degli anni cinquanta,tutto ciò che faceva girare l'arte è stato trasferito di punto in bianco negli Stati Uniti...
In pratica,se un artista,non aveva un curatore artistico Americano,o se non avevi esposto un'opera al MOMA piuttosto che al MCA,rischiava di passare letteralmente inosservato.Naturalmente si stà parlando di artsti nel vero senso della parola,ed almeno questo è positivo...


Joan Miró, Partie de campagne, 1967 ; Eau-forte et Aquatinte ; 75x105cm © Photo Galerie Maeght ; Successió Miró, Adagp Paris 2009


Càspita come mi piace parlare d'economia legata all'arte!...Peccato non capirne nulla della prima e pochissimo ed in maniera totalmente anarchico - confusionaria della seconda...Potrei dedicarmi alla critica...
..Che poi và a finire che giustamente Ulisse ha fame,e non manca di farmelo notare,infatti tra mezz'ora mi devo svegliare,tra un'ora la Manu rientra,poco dopo devo sentire se per la Nati è andato tutto ok,e poi finalmente alle sei e mezza comincio il mio turno...
Avrei dormito da solo...
La devo piantare con le trasgressioni a letto...C'ho un'età.

 
 
 
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