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EUROPA O ITALIA (non cambia una mazza)

Post n°343 pubblicato il 15 Aprile 2014 da asdar

Parlare di economia per uno come me che ha imparato le tabelline quando ha preso in mano un metro di muratore non è facile, a maggior ragione quando questa condiziona ogni contesto della tua vita quotidiana.Tuttavia, la parte più difficile è campare in questo sistema economico, che sembra fatto a posta per sottomettere tutti ai voleri di persone che sino a poco tempo fa non si conosceva neppure il nome.Non spetta me dire se ci conviene ancora tenerci l'Euro o è meglio tornare alla Lira, di sicuro questa Europa così com'è non funziona.

Non può funzionare un Europa che non ha leggi comuni, che non ha una politica industriale comune, non può funzionare un Europa in cui gli stati più forti sbranano quelli più deboli.Non può funzionare un Europa di stampo fascista sottomessa al volere economico della Germania.In pratica, dal mio punto di vista i popoli sono trattati come animali.Una sorta di progresso monolineare come avviene nell'organismo animale, cioè tutto si evolve dal semplice al complesso e contemporaneamente vengono eliminati quegli organismi che non ce la fanno a mantenere il ritmo di evoluzione, per cui soccombono nella lotta per la sopravvivenza.Non è questa l'Europa che ci avevano promesso.

Al di là dell'Unione Europea, dell'euro, credo che si il fiscal compact e il mes abbiano dato il colpo di grazia al nostro paese, ma credo anche che con questa classe politica si sarebbe arrivati comunque ad una situazione del genere.E' innegabile che l'Italia oggi è in mano alla mafia da nord a sud, chi è più colto le chiama lobbies, io che sono un pirla qualunque la chiamo mafia.Perchè in effetti è la mafia che gestisce tutto, dal trafico di droga e armi, al gioco d'azzardo, industria farmaceutica ecc, e più lo stato è debole, o addirittura assente, più cesce il potere della mafia.Non serve una laurea per capire che la mafia si fa Stato dove lo Stato è assente.

Il lavaggio che ci fanno del cervello è una cosa aberrante, in questo caso serve davvero una laurea per capire i processi che generano questo genonocidio.Come funziona ? Avete mai sentito parlare di spin doctors ? Io non lo sapevo, è un termine che non conoscevo, ci sono sbattuto per caso, e qundi sono andato andato su Wikipedia per saperne di più.Uno spin doctor è un esperto in comunicazione, i poteri forti si servono di queste figure per la loro propaganda, che trovando terreno fertile dai media di regime, e facendo ricorso a tecniche di manipolazione di massa, riescono a modificare tutte le notizie.Il primo passaggio è che le notizie in linea di massima riguardano le istituzioni, quindi con l'uso di tecniche psicologiche attraverso il frame, cioè quella parte d cervello che costruisce il giudizio, ti fanno passare una notizia brutta per bella.In line di massima è così, ma non prendetemi alla lettera.In pratica come fumarsi una canna, rideresti anche in presenza di un morto...

 
 
 

COME SIAMO MESSI (male)

Post n°342 pubblicato il 14 Aprile 2014 da asdar

I nostri nemici sono tutti attorno a noi, vicini da poterli toccare e allo stesso tempo distanti quanto basta per salvaguardare il fegato.Che la società è cambiata in peggio è sotto gli occhi di tutti non lo scopro certo io.Ha perso la sua centralità la scuola, la chiesa, strada facendo si sono sbiaditi quei valori che erano il collante della società, la base su cui poggiava la convivenza, la solidarietà tra i membri di una comunità.C'era il sacro che non era manipolabile, e c'era il profano che per quanto fosse manipolabile aveva le sue regole precise a cui tutti più o meno si attenevano.Ai miei tempi la scuola, o meglio l'insegnante era un genitore aggiunto, i suoi insegnamenti li consideravi tali e quali a quelli dei tuoi genitori, non era solo scuola ed era contemplato anche lo scappellotto, che nella maggior parte dei casi anticipava quelli veri che prendevi al ritorno a casa.Contava molto anche il vicinato, la reprimenda del vecchio che abitava vicino, era anche quella insindacabile.Il vicinato era la tua seconda casa.Non sto dicendo che siamo tutti così, per carità, nessuno deve sentirsi toccato la mia è solo una riflessione che lascia il tempo che trova.L'avvento dei social network poi a mio modo di vedere ha finito per allontanare definitivamente le persone.E' andata via via spegnendosi la voglia, il piacere di dialogare.Non c'è più l'abitudine a guardarsi in faccia, e i conflitti anche per cose banali sono in aumento.Pensate che il nostro paese è primo con distacco per il numero di cause per delle banalità.Ogni presunta ingiustizia diventa pretesto per una causa.Ai miei tempi l'avvocato, era visto come qualcosa che non apparteneva al popolo, ma apparteneva al mondo dei ricchi, preferivi tenerti il torto, perchè i soldi per una causa non esistevano.Il mondo adesso invece è avvocatizzato, l'avvocato diventa a tutti gli effetti uno di famiglia, come il medico di base, se stai male non vai dal medico, chiami l'avvocato...

 
 
 

MARXISMO E DINTORNI...

Post n°341 pubblicato il 08 Aprile 2014 da asdar

Abbiamo fatto un salto all'indietro e non ci siamo accorti.Vuoi perchè storditi dai giornali e tv di regime, o semplicemente perchè l'istinto di sopravvivenza ci consente di tenere ancora accesa una flebile fiammella di speranza, che ci da la forza per andare avanti, e di avere ancora una prospettiva futura che non sia di carestia.Pur sforzandomi non riesco ad essere ottimista riguardo al mio futuro, e al futuro di questo paese.La realtà in questo caso è molto più forte del pensiero positivo che si nutre di vento di novità che oggi non c'è, e che aspettiamo da oltre vent'anni ormai.Per me la speranza è qualcosa a cui ci si aggrappa quando non c'è più un cazzo da fare.

Qualcuno mi prenderà per pazzo se dico che siamo tornati al tempo del marxismo, ma io vedo analogie con quegli anni.Il marxismo nacque in contrapposizione al pensiero liberale che in linea di massima sosteneva che la grande produzione di beni con l'organizzazione del lavoro avrebbe portato benessere a tutti, perchè per tutti si creava abbondanza.Sosteneva che lasciare la massima libertà a coloro che producono avrebbe favorito lo sviluppo industriale.Marx invece osservando in profondità la realtà di quel periodo, sosteneva che il libero mercato dei beni prodotti avrebbe portato la divisione della società solo in due classi, quella dei capitalisti e quella dei lavoratori.La classe borghese e quella dei proletari.In pratica sosteneva che i beni prodotti non avrebbero fatto la felicità dei lavoratori, ma avrebbe arrichito solo il capitalista che con i mercati saturi avrebbe premuto sugli operai fino a tenerli sul filo della sopravvivenza.Proprio quello che sta succedendo oggi.

Marx sosteneva che con i mercati saturi e con l'oppressione insopportabile si sarebbe arrivati alla rivoluzione della classe proletaria, e che addirittura ne avrebbe preso il potere, e fatto della società una società senza classi, dove non esiste la proprietà privata ne rapporto di potere, e ognuno avrebbe avuto il giusto per il proprio bisogno.

Non so se ci sarà la rivoluzione dei popoli, sicuramente non ci sarà nel nostro paese, l'abbiamo visto tutti come è andata con il movimento dei forconi.Per me quella è stata un occasione persa.E'bastato corrompere uno dei capi guida per far di un movimento che preoccupava la casta, una bolla di sapone.Marx però ha visto giusto quando parla di una società senza proprietà privata.Con equitalia che ti porta via la casa per una manciata di migliaia di euro, non si può dire che siamo padroni di qualcosa.

 
 
 

BUIO PESTO...

Post n°340 pubblicato il 05 Marzo 2014 da asdar

Dire che sono tornato è un esagerazione, ci vuole tempo per sistemare la testa, ma aver trovato la forza di scrivere queste poche parole, è un passo importante per me.Non la chiamo neanche svolta, perchè troppe volte ho alternato slanci di vitalità, lunghi periodi in cui la vita sembrava davvero troppa, ad altri che io definisco come coma emotivo.Una forza che ti rende inerme, ti blocca, sei consapevole ma non hai la forza di reagire alle situazioni che si creano.Provo a ripartire, a riordinare le idee, anche se la situazione generale non aiuta...

 
 
 

NOTA

Post n°339 pubblicato il 13 Novembre 2013 da asdar

In Portogallo si preferisce il carcere agli arresti domiciliari, perchè stando dentro non hanno il problema dei pasti.Un appunto che mi piacerebbe rileggere tra qualche anno, e poter dire per fortuna non è successo anche nel nostro paese.Eravamo messi male, ma non a quel punto...La strada intrapresa però porta in quella direzione, non ci resta che sperare...

 
 
 

VIETNAM

Post n°338 pubblicato il 07 Novembre 2013 da asdar

"Il Vietnam per certi versi è simile all'Italia, il lavoro scarseggia, e la prostituzione abbonda"

Sono stato in Vietnam per lavoro, ad Hanoi la capitale.Una bella avventura che mi tempra, e mi riporta con i piedi per terra.Un esperienza che mi arrichisce molto, sia sul piano umano che in quello lavorativo.Sono rientrato da qualche settimana, ma quei posti, la gente, il caos, mi mancano ancora molto.

Ho conosciuto un paese che indubbiamente ha problemi, che può solo crescere, ma con una voglia di vivere che ti contaggia.Ci tornerei subito.Una cosa sola non mi manca, quell'odore nauseabondo che ti investe all'improvviso, ti travolge, quasi ti toglie il respiro, e di cui non hai scampo.Odore di merda per farla breve, ecco.Mia sorella che conosce meglio di me quei posti, lo chiama odore d'oriente.Mi ha disturbato per qualche settimana, lo sentivo dapertutto, poi mi sono abituato, come al caldo incessante, e all'umidita che toglieva il respiro.

Mi affascinava l'onda di motorini, scooter, vespe piaggio, quando scattava il verde.Stavo impallato a guardare quel serpentone interminabile, che neanche il rosso riusciva a spezzare.Sono rimasto impressionato dall'umiltà della gente, scene che non possono lasciarti indifferente, se hai un anima.E mi toccavano veramente certe cose che vedevo.Ricordo una sera, stavamo raggiungendo l'albergo a piedi, dopo cena, quando vediamo due donne, con cariola e badile che spostavano ghiaia.Eano le dieci e mezza.Il mio amico, un uomo sulla sessantina si avvicina, scambia qualche parola in inglese con la ragazza, poi si rivolge a me, vuoi il badile o la cariola ? Ho preso prima il badile, poi abbiamo invertito i ruoli, in venti minuti abbiamo finito.

Il sorriso.Il sorriso non mancava mai sul viso della gente.Anche a lavoro i ragazzi che lavoravano con noi, oltre ad essere lavoratori instancabili, erano di un allegria contaggiosa.Quell'allegria dimenticata soprattutto nel posto di lavoro, che ti faceva riflettere.Persone che hanno la vita mille volte più difficile della tua, riescono a ridere, e a farti ridere.Gente senza grilli nella testa, con il telefono da dieci euro, con le scarpe rotte, vestiti alla bell'e meglio, ma sempre allegri.Ragazzi che ammiravano gli stracci che indossavi, che desideravano le tue scarpe, le toccavano, le confrontavano con le loro, e facevano il gesto ok come a dire queste sono scarpe.In quei momenti avrei voluto scomparire, mondo infame.

Alla fine ero uno di loro.Ormai ero diventato probabilmente il miglior cliente della signora che tutte le mattine passava davanti l'albergo con la frutta.Prendevo il cesto e lo svuotavo nel tavolino da chissà quanto tempo fuori dall'hotel.A pranzo si mangiava solo frutta, essendo la fabrica in mezzo al niente.Se ne andava più leggera, e più contenta.Spendevo quarantamila dong, un euro lo cambiavi a ventisettemila, una stupidata, meno di due euro.Un casco di banane, mango, uva, aranci, e un altro frutto rosso, di cui non sono riuscito a metabolizzare il nome, e neanche il sapore.Gli ultimi giorni mi hanno fatto emozionare.Emozioni che mai avrei pensato di provare quando mi hanno mandato in questo angolo di mondo.Dal ristorante, al personale dell'albergo, al tassista che metteva musica anni ottanta, e che così facendo si è fatto due clienti che chiamavano solo lui.I ragazzi a lavoro meritano una citazione a parte, loro li porterò dentro me per sempre.Sono andato via triste, ma ho salutato tutti con un arrivederci... xin chào (ciao)

 
 
 

SIRIA

Post n°337 pubblicato il 26 Agosto 2013 da asdar

Poi qualcuno mi spiegherà la differenza tra morire di armi chimiche, da fuoco, o di armi bianche, perchè io proprio non ci arrivo.In pratica tu puoi trucidare un popolo, l'importante è che non usi armi chimiche.Questo ho capito, questo è ciò che sta accadendo in Siria.Sono ormai due anni considerando le prime dimostrazioni pubbliche che si muore in quel paese, e tranne qualche riunione di facciata nessuno muove un dito.Credo non ci sia  bisogno di ribadire cos'è l'ONU e quali siano i suoi compiti, ma è proprio andando a vedere le sue funzioni principali, che mi sembra una gigantesca cagata.

 
 
 

si scrive Swidnica, si pronnuncia Swidniza...

Post n°336 pubblicato il 22 Agosto 2013 da asdar

Sono appena rientrato in Italia dopo dieci giorni di lavoro in Polonia.A Swidnica per la precisione, splendida cittadina di sessantamila abitanti sita nel sud ovest della Polonia non distante dal confine tedesco, e dalla Republica Ceca.Un esperienza che mi mancava, che mi arrichisce molto, e che mi aiuta a capire bene la nuova geografia del lavoro.Credo che ci tornerò prima che passino quindici anni.Quindici anni perchè questo è l'arco di tempo che secondo me basta per superarci.Perchè in questo arco di tempo la Bassa Slesia diventerà come il nord Italia di vent'anni fa.Ho lavorato in una grossa fabrica  di cui non cito il nome, dove si costruiscono cucine, cinquemila cugine al giorno.A Swidnica, le fabriche stanno in aperta campagna, intorno solo campi.In Francia prima costruiscono la strada, poi le case, a Swidnica prima le strade poi le fabriche.Ci sono già tutti i più grandi gruppi europei e mondiali, manco si fossero dati appuntamento.Non manca nessuno, da Auchan, a Conforama, Leroy Merlin, McDonald's, Colgate Palmolive.La Toyota ha addirittura fatto arrivare un cuoco dal Giappone, per i suoi dipendenti.Cosa spinge questi gruppi verso l'est Europa non lo scopro certo io, è risaputo che il costo del lavoro è nettamente inferiore rispetto a noi, e in più hanno incentivi statali per il risparmio energetico, e per l'inquinamento, quindi sono spinti ad investire, con la sicurezza di rientrare.In quest'ottica è stato il nostro intervento.In pratica si è convogliata l'aria calda di un forno ad un essiccatore.Questa operazione permette all'essiccatore di funzionare senza essere acceso se non in rare occasioni, quindi di abbattere di quasi il cento per cento il costo del gas per il suo funzionamento.Un operaio guadagna intorno ai quattrocento euro, un dirigente forse arriva a ottocento.Molte le donne che ci lavorano, ed alcune ben oltre i cinquant'anni, età in cui in Italia vieni licenziato.Severamente vietato fumare all'interno, anche per le ditte esterne.All'esterno ci sono le apposite aree per fumatori, decisamente meglio delle nostre pensiline su cui si aspetta la corriera.A fine turno un addetto passa con una pinzetta per il piazzale a raccogliere non so cosa, io non notavo niente, forse perchè abituato alla nostra realtà.Gli ultimi due giorni, lunedì e martedì si produceva, noi eravamo presenti per gli ultimi accorgimenti, pronti ad intervenire in caso fosse successo qualcosa, quindi abbiamo avuto l'occasione di girare per i reparti, vedere il ciclo produttivo, i tempi della catene di montaggio, che personalmente non mi sono sembrati alti.Vestiti in borghese, la gente ci sorrideva forse pensando che eravamo tecnici con chissaà quali stipendi, e stavi al gioco.Invece siamo solo disperati che per portare a casa la pagnotta va a lavorare a migliaia di km da casa, con prospettive future decisamente peggiori rispetto alle loro.Ora un paio di giorni a Mestre a casa di amici, poi qualche giorno in Sardegna insieme al mio vecchio, che sono due anni che non vedo, al ritorno estate finita.

 
 
 

Rapporti...

Post n°335 pubblicato il 06 Agosto 2013 da asdar

I rapporti sono incroci a raso di vite...La vita è una corsa, il piede sempre sull'aceleratore, giochiamo con la distanza di sicurezza aumentandola o riducendola, senza tenere mai quella giusta, impossibile non cozzare.Più è alta la velocità, più è lunga la distanza di arresto.Più sei estroverso, più violi facilmente lo spazio di un altro.Gli animali riescono a tenere la distanza, e nel contempo i rapporti, senza invadere l'altro, è istinto puro.Quell'istinto che noi chiamamo sesto senso, e che spesso ignoriamo, perchè spinti da sentimenti nobili.E' allora che diventa una corsa a fari spenti nella notte, perchè dipendiamo da quelli spiragli di luce, nei quali ci individuamo....

 
 
 

il castello...

Post n°334 pubblicato il 03 Agosto 2013 da asdar

Questo blog sta diventando come la casa in montagna, ci vai quando non hai niente di meglio da fare.Ci vai giusto perche ha bisogno di aprirla, tu sei un animale da hotel, il fai da te non fa per te.Ti legano molti ricordi a questa baita, ma non andare in vacanza ti fa incazzare.Nonostante il paesaggio incantevole, il silenzio, non sei a tuo agio, consumi un pasto fugace, chiudi gli occhi qualche ora, ma alle quattro del pomeriggio sei già in auto in viaggio verso casa.La crisi non c'entra, hai guadagnato di meno, ma per non alimentare pettegolezzi quest'anno te ne stai tranquillo a casa.E poi sei bravo a piangere, a sentire te, chi non ti conosce pensa tu sia un barbone.Ti accontenti dei fine settimana nella Riviera Romagnola, continuerai a dividerti tra Rimini e Riccione come fai dal mese di aprile, e fino a settembre inoltrato...

Ci sta gente anche con questi problemi.Ovviamente uno con problemi del genere non potrei essere io.I miei problemi sono di altra natura, ma per fortuna, grazie a Dio, posso dire tranquillamente che almeno quelli non mancano.Finchè si è vivi, i problemi ci saranno sempre.In verità è che sono preso da altre cose.Sono preso a rivoluzionare la mia vita, ad adattarla ai tempi di oggi, a riciclarmi, per un usare un termine molto in voga di questi tempi.Per riciclarti al meglio,la prima cosa da fare è cambiare la prospettiva di vita, cambiare il pensiero, il proprio stile.Una cosa importantissima è saper far bene almeno una cosa.Più sai fare, meno sarà la concorrenza.Il lavoro a ore, dove tu hai un approccio libertino, nel senso che vai perchè ti pagano, ma non ti interessa niente, non paga più.Dipendere dagli altri non rende, per metterti in gioco veramente, devi dipendere esclusivamente da te.Devi essere consapevole che i giorni festivi saranno sempre meno, così come i giorni di vacanza.Non ci sarà più il tragitto casa lavoro, ma ci sarà il lavoro e basta. Devi essere pronto a passare molti giorni fuori casa.I momenti tuoi saranno ritagliati da un frammento di tempo trovato.Voglio cambiare tutto della mia vita, voglio una vita intensa, e per averla devo fare qualcosa che mi piace veramente, dove le soddisfazioni saranno l'unico rimedio per  alleviare la fatica.Qualcosa che ho individuato tardi, ma su cui poggia tutto l'intero castello...

 
 
 
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