
Sabato sono andata a sentire musica dal vivo con alcuni amici, in un posto a detta di molti "alternativo". Il gruppo in questione è formato da persone che hanno più o meno i miei anni e che quindi hanno passato i 30... Il pubblico, dato forse il posto, era formato dai nostri "nipotini" i ventenni... di quelli con l'eschimo, che pesano 30 Kg (computando anche i capelli) e non ne voglio fare una questione politica, ma culturale. Quindi gli over 30 (come noi), presenti nel pubblico, erano solo una minoranza; osservandoli, abbiamo anche rilevato che i nostri coetanei erano della tipologia "NOSTALGICI" sì quelli che hanno 60 anni e vanno ancora in giro con quelli di 20, a fumarsi le canne... Saremmo andati volentieri, prima del concerto, a prenderci una birra al banco, ma vedendo che improbabili camerieri prendevano le ordinazioni abbiamo atteso il nostro turno... non sono mai venuti a chiedere cosa volevamo, forse hanno pensato che essendo noi "vecchi" e non avendo la maglietta con la faccia del Che, non bevevamo nemmeno birra... insomma alla fine, non abbiamo bevuto!! Il gruppo suonava pezzi inediti e cover di rock-progressive tra cui, Queen, PFM, Super Tramp, Yes... proprio bravi!!!! Tutti della band hanno l'aspetto rassicurante da "nostri coetanei", certi con la calvizie incipiente, certi con quel filo di pancetta che fa poco rock, o vestiti da "politicamente corretti"... tranne uno, il BASSISTA. L'unico con il fisico rock: estremamente magro, vestiva un paio di jeans classici a sigaretta e un'anonima maglietta nera... ma appena ha imbracciato il basso si è trasformato nel MUSICISTA, si è sciolto i lunghissimi capelli neri, si è infilato una bombetta stile Beatles e occhiali neri scuri alla Lennon e ha iniziato a suonare. Gli altri della band erano bravi, lui era lo show man! Ha ballato, ha suonato virtuosamente, ha flirtato con lo strumento, sembrava lo accarezzasse voluttuosamente mentre suonava... Ero sempre distratta a guardarlo, non perchè fosse ridicolo, era esattamente quello che ti aspetti da un musicista sul palco, che faccia l'artista insomma, ma era così stridente il suo "esserlo" con la calma da "dopolavoro ferroviario degli altri". Ho apprezzato il coraggio di essere artisti, e quindi veri, fino in fondo malgrado il contesto.
Inviato da: syhngrsy
il 14/02/2014 alle 10:25
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 29/03/2013 alle 20:53
Inviato da: sanguemisto84
il 09/01/2013 alle 22:46
Inviato da: RobdeiFollettiilRe
il 01/01/2013 alle 09:17
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 31/12/2012 alle 11:27