
Io, nuotatrice d'acqua dolce, adottata benevolmente dal mondo acquatico, malgrado la mia nascita montanara, da ieri mi sono dedicata anche al mondo subacqueo.
Al corso di nuoto, che frequento ornai da tre anni, abbiamo iniziato a parlare di apnea... o forse dovrei parlare di UPnea chiarendo meglio il titolo e gli esiti!? Vedremo...
La verità è, che non sapevo esistesse un movimento preciso per iniziarla, e invece c'è... malgrado la mia ignoranza. Si fa un semicerchio con le braccia aprendole come in un volo, per poi congiungerle davanti il capo e alzarle allineandole al resto del corpo. (più facile da farsi che da spiegarsi!!!)
Io insomma fino a quel momento, nonostante le boe, di cui sono naturalmente dotata, mi immergevo (maldestramente?!?), ignorando quale spettacolo fornissi inabissandomi... e ci riuscivo!!!! solo ora capisco che lo facevo male. Sì perchè se fai quel movimento giusto dell'apnea, senza fare nessun sforzo sovrumano, ti trovi incollata al fondo della piscina! INCOLLATA... faccia a faccia con le tessere che rivestono la vasca, strisciando le mie personali "boe" sul fondo... (o quasi!) insomma sono rimasta senza fiato, per due motivi: il primo perchè accidenti l'avevo davvero finito nuotando così stranamente e velocemente in profondità.. il secondo? perchè mi si è aperto il mondo sommerso: quell'universo ovattato di cui si è prigionieri... perchè percepisci mentre nuoti un mondo intorno che però ti è negato... ho realizzato l'isolamento... l'esclusione dal "resto", vivendo quella dimensione ostinatamente silenziosa e isolata. Mentre ero lì sotto ho pensato a quelli in coma... ora lo so direte che sono matta ma mi è sembrato di avere la sensazione che hanno quelli che sono intrappolati in un corpo che non risponde e che vedono pallido il riflesso del mondo circostante col quale... non possono interagire, e ho pensato a loro anche se non so se è effettivamente così... La sensazione di impotenza che mi sovrastava forse veniva dalla crescente ipossia o forse... boh! non so... fatto sta che alzando il capo come timone verso la superficie non risalivo ma restavo incollata sul fondo... PANICO!!! allora con entrambe le mani mi sono data una spinta e ho velocemente attraversato i due metri d'acqua che mi separavano dalla vita e dall'aria. Un mio compagno di apnea emersomi accanto e stordito quasi quanto me, si toccava il naso... "impressionante ho avuto paura di non riuscire a riemergere" mi ha detto, " ho quasi strisciato il naso" poi facendo cadere lo sguardo sul bordo del mio costume ridendo ha aggiunto " a te.. ti ha salvato il davanzale!"
Inviato da: syhngrsy
il 14/02/2014 alle 10:25
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 29/03/2013 alle 20:53
Inviato da: sanguemisto84
il 09/01/2013 alle 22:46
Inviato da: RobdeiFollettiilRe
il 01/01/2013 alle 09:17
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 31/12/2012 alle 11:27