Creato da thyrus_78 il 21/02/2005

la mia campagna

storie brevi di vita in provincia

 

 

La forza della democrazia...

Post n°104 pubblicato il 18 Maggio 2007 da thyrus_78
 

In questi giorni la vita politica ternana è stata animata da un dibattattito che ha come oggetto situazioni che non sono degne di pacato confronto tra le parti...una lettera con dei proiettili è stata indirizzata al sindaco, è stata imbrattato con scritte oscene e croci celtiche il monumento alla Resistenza...si insulta e si lanciano minacce...beh decisamente questo non me lo sarei mai aspettato dalla mia città e dai suoi cittadini...viviamo in un paese che sa fare dalle caccia alle streghe il suo pane quotidiano...che ancora non riesce a superare l'epica lotta tra fascisti e comunisti...una politica fatta di invidie e sospetti...di un non detto che scava attraverso le coscienze mettendo le gambe alle bugie di qualcuno...leggende metropolitane senza fondamento e senza riscontri oggettivi ma che per tutti diventano vere....i cinesi sono un pericolo, gli zingari sono ladri, gli albanesi sono tutti delinquenti, i politici tutti ladri ed affaristi, luoghi comuni che se anche solo parzialemente veri non ci autorizzano a fare di tutta l'erba un fascio ed ad innalzarci a giudici al di sopra del bene e del male...come hanno sempre fatto i terroristi di ogni risma e credo che hanno implacabilmente scelto chi far vivere e chi far morire....

 
 
 

Ho 29 anni...

Post n°103 pubblicato il 09 Maggio 2007 da thyrus_78

Lo so che non è carino da ricordare....ma oggi è il mio compleanno per cui per tutti quelli che passassero di qua non mi dispiacerebbe se mi lasciassero il loro augurio...non è bello chiederli ma insomma siamo in una comunità virtuale per cui nessuno è tenuto a saperlo:)

 
 
 

Pillole di storia turca

Post n°102 pubblicato il 04 Maggio 2007 da thyrus_78
 
Tag: Turchia

La moderna repubblica Turca nacque sulle ceneri dell’antico Impero Ottomano, il grande malato d’Europa i cui territorio erano stati progressivamente erosi, a partire dalla prima metà dell’Ottocento, dai movimenti indipendentisti della penisola balcanica, prima tra tutte la Grecia che divenne indipendente nel 1830 aprendo la strada a tutti gli altri stati balcanici.

Questo stato di crisi attirava gli appetiti delle potenze europee e della Russia che miravano al controllo dello stretto dei Dardanelli per la sua importanza di via commerciale.

Primo episodio emblematico di questa lotta per la supremazia nell’area del Mar Nero fu la guerra di Crimea (1853-56) con cui Francia e Inghilterra cercarono di limitare l’espansionismo della Russia zarista.

Ma fu la Prima Guerra Mondiale a segnare il tracollo definitivo dell’Impero Ottomano, che si era schierato a fianco di Austria e Germania contro le potenze alleate.

Qui si distinse per la prima volta il padre della moderna turchia Mustafà Kemal che nella sanguinosa battaglia di Canakkale (Gallipoli) combattuta tra il febbraio 1915 ed il gennaio 1916, respinse gli eserciti alleati che miravano al controllo dei Dardanelli.

Da qui ricominciò un operazione di riconquista dei territori anatolici fino alla definitiva sconfitta dei Greci che avevano invaso le coste egee, assegnate loro dal trattato di Sevres, lotta culminante simbolicamente con il terribile incendio che devastò Izmir (Smirne) nel 1920 con il conseguente esodo di centinaia di migliaia di greci dalla Turchia.

Deposto l’ultimo sultano Maometto V nel 1923 venne proclamata la Repubblica di cui Mustafà Kemal divenne il primo presidente e improntò la nuova Turchia al Kemalismo, la dottrina politica che ancora oggi è alla base dell’ordinamento turco.

Il Kemalismo si basa su 5 principi fondamentali: l’ordinamento repubblicano, la laicità dello stato, il nazionalismo, il populismo, lo statalismo e il rivoluzionarismo.

Il parlamento turco insigni Musafà Kemal del titolo di Ataturk, cioè padre dei turchi.

 
 
 

SAVE THE TURKEY

Post n°101 pubblicato il 02 Maggio 2007 da thyrus_78

Come molti avranno potuto notare in questi giorni si è parlato spesso della Turchia e del suo turbolento periodo di instabilità politica.
All’interno della società turca si stanno verificando notevoli frizioni che minacciano l’equilibrio di questo delicato paese a cavallo tra Europa ed Asia.
I partiti laici, che si ispirano al padre fondatore Ataturk, che per la loro frammentazione hanno lasciato campo aperto al partito islamico “moderato” attualmente al governo del paese e i gruppi radicali di ispirazione nazionalistica, vedi i Lupi Grigi, i gruppi del terrorismo islamico e i partiti di rivendicazione di diritti etnici come il Pkk.
Questa spinta verso una moderata islamizzazione del paese sta portando alla sollevazione delle correnti laiche, che costituiscono la stragrande maggioranza del paese, ma che per la sua scarsa rappresentanza parlamentare si deve limitare alle manifestazioni di piazza.
Queste pressioni di piazza hanno portato i rappresentanti delle forze armate, vero baluardo della laicità dello stato, a manifestare la loro preoccupazione verso una svolta islamista.
La Suprema Corte ha annullato la prima votazione del parlamento per l’elezione del presidente della Repubblica a cui aspirava l’islamico Gul aprendo la strada ad elezioni anticipate.
La società turca è piuttosto complessa e presenta forti disparità sia geografiche che sociali ed economiche ma non è in grado di esprimere una forte classe dirigente visto che le sue elites sono incapaci, anche per un mancato processo di elaborazione critica del passato, di fornire un indirizzo coerente alla sua politica e al suo progresso democratico.
Come troppo spesso accade, è la religione a cercare di riempire quel vuoto di valori della società civile, per cui i partiti islamici cercando di dare la loro risposta ai problemi che vengono dalla popolazione.
Soluzioni, che come accade in Italia, sono purtroppo parziali e faziose e non tengono in considerazione le vere esigenze della collettività ma solo quelle di una parte di essa volendo applicare dei principi etici di matrice religiosa come unico balsamo per le ferite del tessuto sociale.
Spero che l’Europa sia abbastanza intelligente da capire che deve aprire le porte alla Turchia, cercando di partecipare anche essa a questo dibattito su quale forma di società vogliamo in un mondo sempre più integrato ed interdipendente, che anche volendo non potrebbe separare le culture ma sicuramente siamo ancora lungi dal superare l’atteggiamento di rigetto reciproco che tanto ci spaventa.
In Turchia è sicuramente presente un forte spirito anticristiano, una paura dell’invasione cristiana che di certo non rappresenta una minaccia per il paese, visto l’esiguità del numero dei cristiani, ma che da la misura di una diffidenza e di una paura reciproca, che si rispecchi nel terrore di noi Europei verso i Turchi ed i musulmani in genere.
Del resto la Turchia è sempre stato il luogo di scontro privilegiato fra oriente ed occidente, dall’antichità bizantina al presente, se riuscissimo a ricucire questa frattura penso che avremmo guadagnato una grossa opportunità sulla via della pacificazione e della collaborazione tra le culture.

 

Save the Turkey for safe Europe.

 
 
 

Ci fermiamo un attimo a pensare?

Post n°100 pubblicato il 26 Aprile 2007 da thyrus_78

Ieri sono stato al mare..giornata di festa, giorno importante per il nostro paese anche se come al solito ci si divide sul suo significato...ma penso che ad essere oggettivi c'è poco da dire...se avessero vinto gli altri non avremmo avuto nemmeno la possibilità di essere polemici o di fare distinguo...sarebbe stato sicuramente un mondo molto più brutto di quello che abbiamo adesso...non so che posto sarebbe stata l'europa se il nazismo avesse trionfato, fortuna che la storia non si fa con i se e con i ma e questa opzione ci è stata risparmiata al costo purtroppo di milioni di vittime e di tanta distruzione...mi fa ridere Cesa poverino che dice che il comunismo è stato peggio..non è che perchè altre cose sono brutte una la diventa di meno...col cavolo mal comune mezzo gaudio..le dittature e le guerre so tutte brutte e se i comunisti erano cattivi di certo i fascisti ed i nazisti non diventano buoni...non si capisce dove si vogli andare a parare quando si dice che si è troppo faziosi...quale ruolo positivo si vuole dare alla Repubblica di Salò?...quale bene ha fatto all'Italia la morte di irriducibili??
Certo i comunisti non erano teneri e di errori ne hanno fatti tanti...ma questo non può certo bastare a dare un immagine edulcorata del fascismo e dei suoi crimini...con il pippone di italiani brava gente a cui credono solo gli sprovveduti...vedi la guerra in Etiopia o quello che è stata fatto nella Slovenia occupata...in fondo le Foibe da qualche parte avevano dato sfogo ad un rancora da lungo covato..

 
 
 

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