In quel
momento apparve Cimo.
"Buon giorno", disse il Cimo.
"Buon giorno", rispose gentilmente la piccola Claudia, voltandosi: ma
non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto all’albero degli orsetti
gommosi…."
"Chi sei?" domandò la piccola Claudia, " sei molto carino…"
"Sono il Cimo", disse il Cimo.
" Vieni a giocare con me", disse il Cimo, "non sono
addomesticato".
"Ah! scusa ", fece la piccola Claudia.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse il Cimo" che cosa
cerchi?"
" Cerco i Lanternavips ", disse la piccola Claudia.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" I Lanternavips" disse Cimo" hanno dei bicchieri e bevono un
sacco. E' molto noioso!
Allevano anche dei orsetti gommosi. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le orsetti
gommosi?"
"No", disse la piccola Claudia. " Cerco degli amici. Che cosa
vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse Cimo. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un
ragazza uguale a centomila ragazze. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai
bisogno di me. Io non sono per te che un Cimo uguale a centomila Cimi. (breve
pausa di riflessione)
Ma se tu mi
addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unica al
mondo, e io sarò per te unico al mondo."
" Comincio a capire", disse la piccola Claudia. " C'è un fiore….
Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse Cimo "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse la piccola Claudia.
Il Cimo sembrò perplesso:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei Lanternavips su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E gli orsetti gommosi?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò Cimo.
Ma il Cimo ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia agli orsetti gommosi, e i Ricky
danno la caccia a me. Tutte gli orsetti gommosi si assomigliano, e tutti i
Ricky si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia
vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da
tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi
farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo,
dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi
di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color
d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è
dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
Cimo tacque e guardò a lungo la piccola Claudia:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose la piccola Claudia, " ma non ho molto
tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse Cimo."
I Lanternavips non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti
le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, i Lanternavips
non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò la piccola Claudia.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la Cimo.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così,
nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le
parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più
vicino…."
La piccola Claudia ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse Cimo.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io
comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò
il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a
che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse la piccola Claudia.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse Cimo.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle
altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il sabato bevono
con le cameriere del bar. Allora il sabato è un giorno meraviglioso! Io mi
spingo sino alla vigna. Se i cacciatori bevono in un giorno qualsiasi i giorni
si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così la piccola Claudia addomesticò il Cimo.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse Cimo, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse la piccola Claudia, "Io, non ti volevo
far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse Cimo.
" Ma piangerai!" disse la piccola Claudia.
" E' certo", disse Cimo.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse Cimo, " il colore del grano".
soggiunse:" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al
mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
la piccola Claudia se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora
niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi
siete come era il mio Cimo. Non era che un Cimo uguale a centomila altri.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unico al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può
morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi
rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che
ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è
lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo
due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o
vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò da
Cimo.
" Addio", disse.
"Addio", disse Cimo. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté la piccola Claudia,
per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa
così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò la piccola
Claudia per ricordarselo.
" I Lanternavips hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi
dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei
responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè la piccola Claudia per
ricordarselo.
E con
questo che voglio dire…..ma in che cacchio di pianeta son finiti Cimo e la Claudia????????
The Tode
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