Le ravissement

de Lol V. Stein

 
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"C'è un Sogno che ci sta sognando."
Diogene
 
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"Sapevo che tu mi sognavi,
Perciò non potevo dormire."



Anna Achmatova

 

VALÉRY STEIN

"... Pensava a qualche cosa, a se stessa? le domandavano. Non capiva la domanda. Si sarebbe detto che andava avanti per forza d'inerzia e che l'infinità stanchezza di non riuscire a fermarsi non era concepibile; sembrava diventata un deserto dove una facoltà nomade l'avesse lanciata all'inseguimento interminabile di che? Non si sapeva. Essa non rispondeva.

 Della prostrazione di Lol, del suo abbattimento, della grande sua pena, avrebbe avuto ragione solo il tempo, dicevano... " ( p.18; idem )

 

DAL LIBRO QUI TRAGGO

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"...Nella prostrazione di Lol si notarono in quel periodo, dicono, alcuni segni di sofferenza. Ma che significato ha la sofferenza senza oggetto?..." (p. 17;ed Feltrinelli )
 

TRATTO DAL LIBRO

" ...Poiché bisogna inventare gli anelli della catena che mancano alla storia di Lol V. Stein, mi sembra più giusto spianare il terreno, scavarlo, aprire tombe dove Lol fa la morte, che non innalzare montagne, costruire ostacoli, creare incidenti. E credo, conoscendo Lol, che avrebbe preferito vedermi rimediare in questo senso alla penuria di fatti della sua vita... " (p. 19; idem)

 

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Post N° 43

Post n°43 pubblicato il 18 Maggio 2007 da Loliana

Sono dei giorni che le mie riflessioni girano intorno a cosa poù significare il processo laborioso che è "modificare la natura umana", e questa concentrazione avviene grazie ai compagni di pensiero che mi offrono generosamente certi spunti, ma anche a volte conoscenza -seppur superfciale- del pensiero, che non affatto condivido, che però per certi versi mi mostra un'altra volta la valenza "ideologica" anche molto soft, che ci viene inculcata attraverso le informazioni, ma non solo, lasciandosi veicolare per la bocca di che mette i propri bisogni egocentrici sul primo piano. Da qualche giorno fà, in seguito ad un commento che ho lasciato Qui è comminciata una specie di dialogo, il cui contenuto preferisco non rivelare ( perché è continuato anche tramite messaggi privati, e non ho il consenso dell'altra parte del dialogo ).
In grandi linee, questa persona, con cui tutti condividiamo questo community (a proposito di quanto anche i termini diventano coatti! ) partendo da una contrapposizione a volte anche violento e poco argomentato di fronte al governo attuale ( per carità, io stessa non credo in nessun tipo di governo che sia di destra o sinistra!) mette in discusssione la legge che permette ai imigrati di potersi trasferire in questo paese in modo legale. cioè ingenuamente chiede di bloccare il flusso dei immigrati. e io qui voglio abbozzare qualche risposta a questa sua richiesta anche poco chiara, chiedendovi di intervenire.
caro uomodicioccolato, hai mai pensato che:

1- Dal momento in cui uomo sapiens sapiens, si è affermata in quanto specie umana, il viaggio e i viaggi hanno accompagnato la storia umana, se pensi che il primo uomo è stato trovato in Africa, puoi chiederti allora come mai tu ora ti trovi in un posto ben lontano dall'africa, Forse perché i tuoi antenati un giorno hanno preso e sono partiti?! ... basta pensare che ad'Africa come luogo di vita milioni di anni fà non mancava né cibo né condizioni di vita, allora come mai?... forse perché Viaggiare , la curosità di scoprire, di migliorare la propria vita è profondamente connaturata all'uomo?!

2- Limitando con la legge un flusso che anni ha accompagnato l'uomo nella sua storia,  può causare migliaia di morti e condizioni difficili per chi decide di venire in questo paese, con la speranza di poter realizzare ciò che il suo paes non glielo permette. Basta pensare a chi viene maltrattato nei posti di lavoro, nella questura, chi ancora non viene neacnhe fino a questo punto, ma si annega!

3- Non a caso vengono saputi i crimini e le violenze che subiscono "gli italiani" da immigrati. ti sei mai affaticato di sapere cosa subiscono quei immigrati prima di tutto dalla burocrazia italiana e poi nella società dagli stessi italiani? ti sei mai chiesto come mai quello che imparano a fare è violentare, rubare, ecc. forse perché l'educazione e cultura è rinchiusa nei cerchi e permessa a chi se lo può permettere?

4- Non si può trarre un'idea, solo dai fatti. I fatti vanno contestualizzati, la realtà per essere capita deve essere messa a prova, non bisogna appoggiarsi solo sull'"apparenza" .

Alla fine, voglio dire che, nemmeno io penso che tutti gli immigrati siano persone buone, sicuramente, esistono anche persone che fanno leva sulla generosità e apertura che un paese li offre, per mettere a frutto le proprie capacità peggiori, ma chiediamoci una volta sinceramente, anziché criticare, forse non è meglio conoscere? e ancora prima di giudicare, capire meglio le persone, ma anche noi stessi?!
Grazie per chi mi ha letto e ha avuto la pazienza....

 
 
 
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Un blog di: Loliana
Data di creazione: 23/12/2006
 
Ci sono fra i ricordi d'ogni uomo, cose che non si raccontano a tutti, ma appena agli amici. Ce ne sono altre che neanche agli amici si raccontano, ma appena a se stessi, e per di più sotto suggello di segreto. Ce ne sono, infine, altre ancora che persino a se stessi si ha paura di raccontare, e di tali ricordi ogni uomo, anche ammodo, ne mette insieme parecchi. (F. Dostoevskij )
 
Il linguaggio è una forma della ragione umana, con una sua logica interna della quale gli uomini non conoscono nulla. (C. Lévi-Strauss )
 
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"Il dogma non è nient' altro che un esplicito divieto di pensare."

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