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FEMME FATALE
Post n°441 pubblicato il 02 Aprile 2011 da ipostasideltempo
In questo post vorrei affrontare un tema molto diffuso nella societa' "moderna":I luoghi comuni e' l'ipocrisia che si cela dietro questi.Nei rapporti quotidiani tra uomini e donne possiamo trovarne traccia con affermazioni del tipo:"Gli uomini cercano solo sesso!!!Noi donne siamo piu' sensibili!!Non capisco perche' non apprezzano la mia intelligenza!!...ecc.ecc".Vorrei soffermarmi su alcune caratteristiche femminili che attraverso un "linguaggio" deforme esprimono una grottesca contraddizione .Con un abbigliamento succinto,volgarissimi cosmetici,piu' adatti ad esaltare le forme fisiche piuttosto che doti mentali.Questa esibizione del corpo come trofeo di femminilita’ fa emergere in tutta la sua contraddizione quanto di poco femminile ci sia. Evidentemente queste donne non hanno più niente da dire sul fronte della seduzione. Si privano del piacere di scoprirsi e farsi scoprire, anticipando i desideri maschili e contestandoli contemporaneamente. Al contrario la semplicita’ della donna con la D maiuscola ha invece un rapporto molto intimo, sobrio, delicato col proprio corpo; reputa un dissacro la pur minima concessione all’indiscreto occhio maschile e questo negarsi non fa altro che accrescere la curiosità dell’altro sesso; rende più complicata, dunque più interessante, l’alchimia dell’approccio tra i due sessi. Il rischio dell’esibizionismo è rendere al contrario tutto scontato, tutto già visto, un circolo vizioso che può creare intossicazione e perversione ed infine ipocrisia che giustifica un comportamento stereotipato.Questa contraddizione puo essere paragonata al prototipo di ogni "femme fatale", la temibile 'prostituta vergine',in cerca della controparte maschile che consciamente rifiuta. Nella nostra cultura esibizionista, eccessiva e volgare il nudo è di moda, non è più un tabù, ma un manifesto di corporeità banalizzato, replicato all’infinito, che propaganda erotismo sterile e istinti patinati, senza alcun coinvolgimento.Queste avvenenti femminilita’ che banalizzano i loro corpi come contenitori di bellezza “sottovuoto”, immagini di sensi perduti nelle anatomie frammentate che i mass-media mercificano come carne al macello,sono spesso coloro che tengono a far emergere la loro sensibilita’,le loro paure ,la loro ricerca di un uomo disinteressato alle fattezze anatomiche del loro corpo,in chiara contraddizione con il modo di porsi..Questo sogno è diventato un incubo, l’angelo nudo è caduto dal cielo per il peso del corpo, vivendo nell’ossessione della fisicità corruttibile; è un dato non ammissibile per la nostra società asettica, infatuata dell’immateriale che vive nella nevrosi dell’immortalità.Il luogo comune del maschio sessuomane davanti a un corpo modellato su immagine di esso e’ divenuta la strenua difesa di questa femminilita’ frantumata.Da esso ella si nutre,lo divora per poi riggettarlo e rifiutarlo come antitesi. |
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Io sono Horus, il dio che dona luce per il tramite del suo corpo."











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