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FIGLI DEL MALE
Post n°450 pubblicato il 28 Maggio 2011 da ipostasideltempo
La piu' comune difficolta' contro l'esistenza di Dio, e in particolare contro la Sua Provvidenza, è l'esistenza del male nel mondo.Come si concilia l'esistenza di Dio con l'esistenza del male? Un dilemma rappresentato da tutte le filosofie mondiali.Da Platone a S. Agostino , l’unione del bene ed essere, così come il Supermo Bene coincide con il Supremo Essere o Dio. Ciò esclude che vi sia un secondo principio del male contrapposto a Dio . Dio essendo l’essere supremo e’ anche incorruttibile per cui nulla può agire come male. Non e’ Dio la causa del male. Per Agostino il male non e’ nulla nel senso che e’ solo un minor grado di perfezione nella gerarchia di beni creati da Dio. L’uomo sceglie il male perché non e’ necessitato da Dio in quanto e’ libero mediante il “libero arbitrio”. Con il libero arbitrio può pensare e scegliere di agire per il bene secondo il proprio livello di consapevolezza. Dunque , l'uomo riceve la Grazia di Dio soltanto se ha scelto di agire e di pensare il bene.Ma come spiegare la famiglia Misseri, Olindo e Rosa, Erika e Omar, la povera Sarah, Chiara, Yara, Melania, il piccolo Tommy, il piccolo Samuele, carnefici e vittime trasformati in una sorta di danza dell'orrore ,dove attraverso le tv ,i giornali,un vasto pubblico ne viene coinvolto morbosamente? “ L'uomo e' assetato di lati oscuri , affascinato da un meccanismo del delitto e dall' intelligenza che lo svela... Il mistero dell' inquietudine e il tormento del dubbio sono stimoli primordiali". Eccitanti, si' :Recarsi sul luogo a scattare foto,conoscere i dettagli piu' spinti attraverso un mondo virtuale ,sempre piu' interessato al business.Creazioni di talk-show,dove tutti partecipano in questi numerosi salotti televisivi, guidati da incauti conduttori, è una gara macabra e pressappochista a chi fa sfoggio di maggiore fantasia e sadismo e di discutibili esperienze professionali e scientifiche”. Alla fine l' abisso viene sempre colmato da palate di ovvieta' psico - sociologiche: l' infanzia difficile, il complicato rapporto madre e figlia, la gelosia, il vissuto. “Ogni caso di cronaca che abbia adeguate caratteristiche viene sistematicamente "replicato" e trasformato in un "format televisivo", grazie al quale riempire copiosamente i vuoti palinsesti televisivi e far crescere vertiginosamente l'audience di programmi noiosi, poco innovativi o in crisi di ascolti! I media sono riusciti a fare del delitto un prodotto di grande successo commerciale,dove una societa'senza arte né parte scambia la propria dignità con i cinque proverbiali minuti di notorietà. A differenza dell’homo sapiens, capace di decodificare i segni della natura e di elaborare concetti, l’homo videns non è portatore di un pensiero ma semplice spettatore di immagini e di video. La sua attenzione è governata (è controllata) e ciò è causa e conferma di una vera e propria ignoranza.Ecco, un popolo ignorante è la materia prima di cui disporre per interessi di monopolio sulle masse. L'ignoranza il vero “male” che accompagna l'uomo nella sua autodistruzione in totale assenza di Dio.
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Mi librai in alto in volo quale dio primigenio e assunsi forme.
Io sono Horus, il dio che dona luce per il tramite del suo corpo."












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