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ORGIA SOCIALE
Post n°455 pubblicato il 29 Giugno 2011 da ipostasideltempo
«Ciò che veramente mi importa non è convincere di errore chi la pensa diversamente da me. Quanto unirmi a lui in una verità più alta».Questo e' quanto scriveva Lecordaire,il Volterriano che divenne Domenicano.Nella societa' attuale la propotenza ha raggiunto un livello tale che il pensiero altrui e' divenuto del tutto inutile.Non è superbia conoscere e far conoscere gli aspetti dell'attuale realtà ostile ai moti dell'anima. Emerge vittoriosa solo l''arroganza di chi suppone di sapere tutto esibendosi in contenuti incoerenti o banali replicati all'infinito, che non attenua con alcun dubbio o intento interlocutorio. Tra gli uomini a una dimensione chi progetta esperienze da ampliare in altre e più dimensioni, corre il rischio di farsi inglobare dagli altri o di tradire le sue conoscenze. Privando di quell'autonomia psichica dell'individuo a favore degli unici dati di fatto sensoriali. Né si vedono più le totalità dei contesti, ma soltanto alcuni frammenti di cui sono composti. E' un tratto personologico tipico dell'epoca in cui viviamo. Società che aspira all'efficienza, all' adattività controllata del mondo mercificato e del successo. Le relazioni sono meccanizzate, non si riconoscono i reciproci tratti personali. E' richiesta l'anestesia dei sentimenti, soffocare la fantasia, bandire la conversazione emotiva per essere idonei a un conformistico efficientismo. Chi ormai saprebbe esprimere e descrivere con compiutezza i propri sentimenti? Internet è un ottimo mezzo per una scrittura espressiva, ma può diventare non una splendida opportunità di confronto autentico, almeno per quanto riguarda le idee, ma un analgesico che esenta dai rischi e dalle difficoltà della vita. E' raro intrecciare relazioni umane significative. Emerge uno scontro sociale con un nemico sempre alla porta.L'arroganza e l’orgia del potere incontrollato non hanno più limiti: la democrazia non è più nemmeno ridotta a un guscio formale; il rispetto per il “prossimo” non regge davanti a un’incuranza e a un’ignoranza che non conoscono più limiti; le opinioni pubbliche non esistono più, annegate nel marasma di una becera televisione dove tutti gridano, nessuno sta a sentire e nessuno incide sulla realtà .Un cancro che ha ramificato ogni settore della vita sociale,dalla religione alla politica e per ultimo la famiglia.Il preludio di una fine imminente di quella da noi conosciuta come Societa'. |
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Mi librai in alto in volo quale dio primigenio e assunsi forme.
Io sono Horus, il dio che dona luce per il tramite del suo corpo."












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