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ALLA RICERCA DELL'ANIMA
Post n°373 pubblicato il 06 Ottobre 2010 da ipostasideltempo
Come sarebbe bello vedere la propria anima. «Conosci te stesso» la madre di ogni filosofia, ma sta soltanto a Dio il metterlo in pratica: chi altri se non Lui può conoscere la propria essenza?Nella societa' caotica attuale,noi chiamiamo anima- quello che anima-non ne sappiamo di più, dati i limiti della nostra intelligenza e della nostra percezione di una realta' materialista. Nel mondo occidentale i trequarti del genere umano sono chiusi nei propri limiti e non si preoccupano dell'essere pensante; l'altro quarto, invece,cerca; nessuno ha trovato, né troverà.Povero filosofo, tu vedi una pianta che vegeta e dici «vegetazione», o anche «anima vegetativa». Noti che i corpi hanno e comunicano moto e dici «forza»; vedi il tuo cane che ti cerca, e gridi «istinto», «anima sensitiva»; hai delle idee composte, e dici «spirito».Ma, in maniera concreta , che significano queste parole? Sì, questa pianta vegeta, ma c'è un essere reale che si chiama«vegetazione»? Questo corpo ne spinge un altro, ma possiede in sé un essere distinto che si chiama «forza»? Questo cane ti porta una la palla che tu lanci, ma c'è un essere che si chiama «istinto»? Non rideresti di un loico (fosse pure socrate) che ti dicesse: «Tutti gli animali vivono, e dunque c'è in essi un essere, un'energia sostanziale che è la vita?»Se una pianta potesse parlare e ti dicesse: «La mia vegetazione ed io siamo due esseri evidentemente congiunti insieme,» non daresti dell'imbecille a quella pianta?I primi filosofi greci, caldei , egiziani , dissero: «Bisogna che ci sia in noi qualcosa che produce i nostri pensieri; questo quid deve essere molto sottile: un soffio, un fuoco, un etere, una quintessenza, un lieve simulacro energetico tale da imporre forza a ogni organo riproduttivo.Secondo Platone, si tratterebbe di un composto dell'«identico» e del «diverso». «Sono degli atomi che pensano in noi,» disse Epicuro, seguendo Democrito. Ma, amico mio, come può,un atomo, pensare? Confessa che non ne sai niente.L'opinione comune cui dobbiamo attenerci è che l'anima è un ente immateriale; ma è certo che non riusciremo a concepire a toccare o vedere cosa sia questo ente immateriale,ma possiamo sicuramente percepire che essa pensa.Un esempio riguardante i sogni chiarirà ulteriormente l’argomento. Immaginiamo di percepire un sogno nel nostro cervello, secondo quanto è stato detto finora. Nel sogno, avremo un corpo,uno sfondo un movimento immaginario. Se durante il nostro sogno ci venisse chiesto: "Dove vedi?", risponderemmo: "Vedo nel mio cervello". Tuttavia, in realtà non c’è alcun cervello di cui parlare, ma una testa immaginaria e un cervello immaginario. Colui che vede le immagini non è il cervello immaginario del sogno, ma un "essere" che è di gran lunga "superiore" ad esso,chiamato anima,energia o logos.La societa' materialista ha totalmente annullato queste percezioni,creando di fatto il mito dell'immortalita' nel corpo.Corpi vuoti che si sottopongono alle peggiori aberrazioni svuotati completamente dell'essenza primordiale ,e replicati all'infinito come dei robot telecomandati.Lo stesso Gesu' nel Vangelo di Tommaso dice: "Se la carne fosse nata a causa dello spirito sarebbe una meraviglia, ma se lo spirito fosse nato a causa del corpo sarebbe una meraviglia delle meraviglie. Eppure mi stupisco di come questa grande ricchezza si sia ridotta in tale miseria."
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