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CONFUSIONE AFFETTIVA
Post n°393 pubblicato il 09 Dicembre 2010 da ipostasideltempo
Secondo un'antica tradizione Indiana,legata ad una filosofia estremamente diffusa,i matrimoni combinati riescono meglio dei matrimoni d'amore.Ufficialmente gli indiani utilizzano questo meccanismo per conservare il lignaggio delle famiglie legato ad antiche usanze,ma contestualmente giudicano l'innamoramento un azzardo legato ad uno stato confusionale passeggero destinato a finire in termini piuttosto ristretti,fino a vedere nell'innamoramento una percezione di una beatitudine autonoma, oggettiva ed interiore, e poi come amore di se stessi; perché è dentro di noi che sentiamo l’esperienza,contemplando un aspetto egoistico. Esiste prima di porsi come innamoramento relazionale, sia verso me stesso, sia verso l’altro. Viviamo tutti immersi in continui strati di relazioni, la quale la maggioranza ha un carattere affettivo: l’amore per i genitori , per i figli, l’amore per gli amanti e per gli amici. Viviamo lo stesso amore per noi stessi, comunque sia e comunque vadano le cose: l’amore per il corpo, per le esperienze, per la vita, per i divertimenti, per gli ideali, per i gusti e gli impegni. In una situazione in cui, per quanto esistano condizioni alienanti e negative, ho comunque e sempre molte relazioni che costituiscono una fonte naturale di soddisfazione, di piacere, di entusiasmo, dovrei sempre essere immerso in questo dio amoroso che m’immerge, mi esalta, mi fa godere, mi fa espandere, mi fa contemplare, mi fa agire. Fossi anche nelle condizioni più gravose, potrei anche non avere tempo e modo di sentirle e di vederle: l’amore stesso porterebbe a giocare con le resistenze, con le paure, con i limiti, con la pazienza.Sembra che gli Indiani non abbiano tutti i torti:studi recenti hanno dimostrato che le reazioni chimiche collegate all'innamoramento svaniscono nel giro di uno massimo due anni.Le fasi primarie dell'innamoramento agiscono sul cervello in maniera analoga alle droghe e sono accompagnate da reazioni simili a patologie compulsive-ossessive,fino a rendere il partner oggetto di attenzioni maniacali.L'idea assillante di pensare solo a lui o lei,tende a distogliere l'attenzione da aspetti piu importanti della vita fino al blocco psicofisico , con conseguenze devastanti.In poche parole,se l'innamoramento fosse perpetuo probabilmente l'umanita' sarebbe ferma al medioevo,oltre che una notevole quantita' di psicologi avrebbero lavoro 24 ore al giorno,per riparare i danni mentali costituiti dalla razionalita' in totale conflitto con l' istinto. |
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