Creato da middlemarch_g il 24/01/2008
'Fallisci meglio' è il mio secondo nome
 

 

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FS informa?

Post n°162 pubblicato il 21 Luglio 2008 da middlemarch_g
 

C’è una cosa che non smette mai di affascinarmi. Ogni volta è una sorpresa esilarante, perché di norma, in condizione diverse, il tempo che passa comporta sempre qualche impercettibile miglioramento. Sapete come si dice: practice makes perfect. Se non altro per disperazione. Vale dappertutto, tranne che qui.

Per cui è sempre con stupefatta ammirazione che ascolto gli annunci sui treni delle Ferrovie dello Stato in seconda battuta, quelli che dopo la versione italiana vengono tradotti in inglese.

Che l’inglese verosimilmente sui treni non lo parli nessuno, vabbè, ci può stare. Con quello che li pagano francamente anche io non mi sentirei stimolata ad allargare il raggio minimo delle mie competenza. Se maneggio con perizia un’obliteratrice di metallo e so dire con voce suadente biglietto, prego, onestamente mi pare di aver fatto molto più del mio dovere, con buona pace di Brunetta.

Però allora, mi domando io, perché li sottoponete a quest’inutile ordalia? E se proprio non è possibile evitare lo scempio, magari in ottemperanza a qualche norma europea, perché non gli scrivete la pronuncia? Una roba tipo:  ui inform aua passengers…non avrebbe maggiori possibilità di essere decodificata da un’utenza internazionale, rispetto a quella poltiglia sputazzata nei microfoni, incomprensibile perfino per me che ho ascoltato la versione italiana due secondi prima?

Il bello è che oggi, mentre ascoltavo queste perle, avevo fra le mani un saggio sulle infinite manipolazioni in cui è incorsa la tradizione manoscritta dei testi biblici per arrivare fino a noi – e questo naturalmente ve lo dico sia perché funzionale alla storia che vi sto raccontando, sia per rimarcare il mio notevole spessore intellettuale. Manipolazioni che sono di due tipi: quelle volontarie e strumentali e i meri errori di interpretazione e trascrizione, tenuto anche conto che a volte i copisti parlavano molto male il latino, e molto peggio il greco, cioè le lingue dei manoscritti che stavano copiando, oppure si distraevano e scambiavano uno riga per un’altra.

Per cui potete facilmente capire con che efficacia mi sono compenetrata nelle dinamiche della filologia vetero e neotestamentaria quando a chiusura dell’annuncio ho sentito pronunciare questa frase: tank you your attention very much journey.

Niente da fare. Sono cose ec-ce-zio-na-li.

 
Rispondi al commento:
viperovip
viperovip il 22/07/08 alle 10:45 via WEB
avete ragione, era un cammello. 'cidenti... vabbè, orgasmo assicurato per santessa.
 
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