Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

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« Messaggio #449La fine dell'amore spaiato »

Farò in qualche modo

Post n°450 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da molinaro
Foto di molinaro

Ecco, mi ero alzato alle sei e mezza per lavorare e alle otto tutto quello che ho prodotto è una poesia. Facevo meglio a dormire un’ora in più. Il cielo è azzurro chiaro, sembra che venga il sole. Mi metto al lavoro davvero adesso. Buona giornata a tutti!


FARÒ IN QUALCHE MODO

Potare gli alberi non è che gli fa bene
non poti un albero perché gli vuoi bene
ma perché vuoi che ti faccia le mele
a modo tuo e non a modo suo.

Quella storia che i cani addestrati
sono più felici dei cani selvatici
la raccontano gli addestratori di cani
e qualche fascista che cerca gli esempi
per soldati obbedienti.

Le metafore basate sulla natura
sui vegetali e sugli animali
non sono naturali
sono come vogliamo noi che sia.

In realtà
gli alberi non sono nati per farci le mele
i cani non sono nati per riportarci bastoncini
tantomeno per far la guardia alle case.

Le donne e gli uomini non sono nati
per andare alla Fiat Presse col bus la mattina
tantomeno per andare alla guerra
meno ancora per limitarsi a un amore
tagliando gli altri come rami superflui.

Ma pare che si voglia produrre automobili
schierare eserciti sul fronte orientale
riempire case con coppie ordinate.

Chi lo voglia non l’ho mai capito
ma pare che si voglia
e dunque sotto a raccontare che gli alberi
stanno meglio potati i cani meglio addestrati.

Ogni sistema ha bisogno di simboli
poi né i cani né gli alberi hanno voce
per smentire.

E li capisco certi sussieghi rancorosi
certe tristi supponenze presuntuose
di chi suda rampicando
pensando di star meglio ai piani alti
pazienza se fa schifo l’edificio.

Di chi un lavoro di chi una sola donna
di chi il premio e il successo
con un negozio di scarpe o persino
un libro un quadro un pezzo musicale
però che si venda.

Li capisco è dura fingere che è bello
cavarsi un occhio tagliarsi una mano
smettere d’innamorarsi
produrre le mele del calibro uniforme
che richiede il mercato.

Li capisco ma resterò qui fuori
col ramo in più che non darà mai frutti
le corse in ansia a riportare nulla.

Ho un sacco di lavoro stamattina
invece sto scrivendo una poesia.

Sarò in affanno. Lo so. Non importa.
Farò in qualche modo.

 
 
 
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ULTIMI COMMENTI

Buona cosa...
Inviato da: anita_19
il 02/07/2020 alle 09:15
 
Bello!
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Era quasi nove anni fa. Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:31
 
Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
Inviato da: molinaro
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