ONE MAN TELENOVELA

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L'eros di Alessandra (e le altre sue cose)
Post n°464 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da molinaro
Ieri sera allo Shortbus, un locale torinese che si trova proprio all’ombra della Mole Antonelliana, c’è stata una bella «cosa poetica» di Alessandra Racca (detta anche la signora dei calzini): una versione rinnovata degli Eroticismi. Rinnovata molto e rinnovata bene. Direi che Alessandra ha fatto passi avanti sia nell’intensità della poesia (alcune nuove composizioni sono davvero emozionanti) sia nell’intensità della recitazione. Ha spinto di un passo avanti anche lo spogliarello, ma questo forse è meno rilevante (o magari ha un valore simbolico parallelo, nel percorso di approfondimento!). Una delle più note poesie di Alessandra, quella che di solito apre le sue serate, parla di un «sesso dove non importa se c’è o non c’è amore». Che è una bellissima immagine, è la naturalezza libera dove le cose «possono» (non «devono») germogliare. Ecco, parafrasando questi versi, direi che Alessandra sta arrivando a quel livello di poesia dove non importa che cosa c’è dentro (gioia, dolore, sesso, amore, rabbia, speranza), perché nella poesia vera può starci tutto, l’importante è che sia poesia: l’arte attiva e fertile che prende in mano qualsiasi cosa e te la fa vedere come non l’hai mai vista, e non il giochino sterile che ha bisogno di predeterminati argomenti poetici su cui appoggiarsi come un’inutile coperta di parole abusate. Bravo anche Luca Morellato nell’accompagnamento musicale. E bravo anche Arsenio Bravuomo che, ancora claudicante su un piede che s’è rotto, ha filmato la serata. Ciao ragazze e ragazzi, buondì. |
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