Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
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COSI' VA QUANDO NON C'E' SERENITA'

Post n°5318 pubblicato il 26 Gennaio 2026 da monellaccio19
 
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Il caso dell'azienda Bluergo di Castelfranco Veneto rappresenta un esempio emblematico di come un'iniziativa di gestione aziendale (il sondaggio sul clima interno) possa trasformarsi in un cortocircuito relazionale se percepita come punitiva o manipolatoria.  Il test è presentato come un modo per dare voce ai dipendenti e mappare il benessere interno, invece, secondo il sindacato deli lavoratori,  viene percepito come un meccanismo che mette i lavoratori l'uno contro l'altro. Insomma, non credo che occorrano scienziati e prof per capire come una domanda del tipo: "Quale tuo collega destineresti al licenziamento?". Mossa scellerata e capziosa che spariglia le carte e scompensa l'ambiente oltre a creare un rischio  per la tenuta psicologica dei 60 dipendenti, già provati dalle difficoltà aziendali. Insomma, una caccia alle streghe e l'azienda ha solo procurato un autogol con questo sondaggio sottoposto a tutti i dipendenti e, dettaglio molto importante, sottoscritto da ogni compilatore con nome e cognome. Trattasi di ascolto o controllo? Il tempismo e i modi sembrano aver fatto saltare il banco. Ecco perché il caso sta facendo discutere: un gioco crudele in un momento molto delicato per l'azienda. Forse lo scopo era mettere i lavoratori l'uno contro l'altro, trasformando la collaborazione in competizione forzata? Conclusione: è venuta meno la fiducia tra tutti i lavoratori  e l'azienda corre il rischio di isolarsi. Monitorare i sentimenti del dipendenti con semplici test mascherati, devono restare fuori dai cancelli della fabbrica. 




















 

 
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TRA UNO SBADIGLIO E L'ALTRO

Post n°5317 pubblicato il 25 Gennaio 2026 da monellaccio19
 
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C’è un mistero che attraversa giornali e web: la scomparsa degli argomenti. Non è un rapimento alieno, non è un complotto, non è neppure colpa del meteo. Semplicemente, l’informazione sembra essersi presa un giorno libero...da mesi. Apri un quotidiano e trovi sempre le stesse tre cose: un allarme riciclato, un'opinione travestita da fatto, oppure un fatto travestito da opinione. Il web non fa meglio: copia, incolla, amplifica, sbadiglia. È come se tutti avessero deciso che va bene così: basta che ci sia rumore, il contenuto è opzionale. Il lettore? Condannato a un déjà-vu permanente. Ogni giorno la stessa minestra, riscaldata con l’entusiasmo di una mensa aziendale il venerdì pomeriggio. Forse è il momento di ricordare che l’informazione dovrebbe sorprendere, non addormentare. E che la realtà è piena di storie. Bisogna solo avere voglia di cercarle.

 

 
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"PROMESSI SPOSI" VERSIONE CHILL & MARANZA

Post n°5316 pubblicato il 23 Gennaio 2026 da monellaccio19
 
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Ho scomodato Dante e oggi importuno Alessandro Manzoni, proponendo un piccolo estratto dal suo capolavoro "I Promessi Sposi":

"Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene di monti tutte a seni e a golfi...".

"Allora, raga, c'è 'sto posto troppo top sul lago di Como, proprio dove la riva fa una curva tutta chill. Praticamente, Don Abbondio stava facendo la sua solita camminata per scaricare lo stress, tutto tranquillo, leggendo il suo libro e pensando: 'Zero sbatti oggi'. All'improvviso, alla curva della stradina, chi ti becca? Due maranza di quelli pesanti, i bravi, che stavano lì a flexare i bicipiti e le lame sotto al sole. Don Abbondio appena li vede va in ansia totale, il cuore gli fa il ghosting nel petto. Uno dei due, col borsello di marca tarocco e l'aria di chi vuole fare il brutto, gli fa: 'Senti un po', fra, 'sto matrimonio tra Renzo e Lucia? Anche meno. Non s’ha da fare, capito? È una situazione red flag totale. Quindi vedi di stare chill e annulla tutto, altrimenti finisce male. Don Abbondio, che non è certo uno spaccante, si caca sotto tempo zero e pensa: 'Ma guarda te se per due tipi così mi devo rovinare il mood'". Noterete che la scrittura non è esattamente del Manzoni e quindi dopo il post sulla lingua italiana, mi sono cimentato alla ricostruzione dell'incontro tra i bravi e Don Abbondio. 

*Don Abbondio:  Il re indiscusso del "vivere chill", finché non arrivano i problemi.

*I Bravi: I maranza originali della storia, solo che al posto della tuta dell'Adidas avevano le piume sul cappello.

*Don Rodrigo: Il tipico "boomer" che vuole comandare su tutti e rovina il "mood" della coppia.

*Renzo:   Un povero cristo che voleva solo sposarsi e finisce in una situazione "no chill" per colpa della politica.

Se uno studente portasse una tesina del genere, sarebbe una "tornanza" immediata al banco con un bel voto:  due! AhAhAhAhAhAh!!!

E anche oggi abbiamo giocato con...l'italiano.




 

 

 
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STIAMO ESAGERANDO CON...LA LINGUA

Post n°5315 pubblicato il 22 Gennaio 2026 da monellaccio19
 
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Allora, è ufficiale: nel 2025 la parola dell'anno per "l'Accademia della Crusca" è "Chill"Avete capito bene. Secoli di letteratura, il "dolce stil novo", le rime petrarchesche e alla fine siamo arrivati al massimo dell’aspirazione umana: stare sul divano a non fare assolutamente nulla. Ma attenzione, non è che siamo pigri... siamo solo "chill". Se lo dice la Crusca, allora è cultura, no? La tracimazione  degli etimi esterofili, da anni aumenta e siamo sempre più disponibili ad accettare termini e vocaboli nuovi da inserire nei nostri vocabolari ed enciclopedie. Tra gli ultimi entrati prepotentemente nel nostro amato "ITALIANO",  ve ne sono altri nuovi: "Maranza", "Occhi Spaccati", "Tornanza". Comunque "Chill" è il più amato e il più usato dagli italiani. Orbene, tanto per darvi un esempio lampante leggete quanto vi propongo: 

* Flexare il ferro: Anticamente sarebbe stato "ostentare la spada", oggi è mostrare (spesso per finta) una pistola o un coltello.

*  In ghosting: Un tempo si diceva "farsi di fumo", oggi semplicemente si smette di rispondere su WhatsApp.

* Zero sbatti:  La versione moderna del "senza alcun gravoso affanno.

* Bella fra:  Un saluto che avrebbe fatto inorridire Dante, ma che oggi sostituisce il "Messere".

Ora con questi termini, i ragazzi di oggi, se esponessero un tale linguaggio, se raccontassero ad alcuni amici una storia vissuta andrebbe più o meno così: "Bella fra, ieri sera ero troppo chill nel chill con la mia tipa, quando arriva 'sto maranza col borsello e inizia a flexare il ferro. Gli ho fatto un'occhiataccia spaccante e quello è andato in ghosting immediato. Zero sbatti, troppo top".  Chiaro vero? 

Mi fermo qui, avrei molto da dire ancora sull'esterofilia esondante e alla faccia di Dante, peggioriamo sempre più.  Anzi, per essere in tema chiudo con un avvertimento al vate: "Dante, sposta un attimo la corona d’alloro che io e te dobbiamo parlare...".



 

 
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COME E' ANDATA LA VOSTRA AGONIA?

Post n°5314 pubblicato il 20 Gennaio 2026 da monellaccio19
 
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Ieri, 19 gennaio, è stato il lunedì più deprimente dell’anno. E' andata in scena la solita farsa collettiva: quella giornata in cui, per decreto di un’equazione scritta col pennarello su un tovagliolo, siamo stati tutti autorizzati a sentirci uno straccio bagnato. Ieri è stato quel giorno magico in cui ogni sveglia è suonata come un insulto personale. Vi siete alzati dal letto con la grazia di un bradipo con l’artrite, guardando fuori dalla finestra quel grigio cielo "color cemento armato" che è ormai il marchio di fabbrica di questo gennaio 2026.  Non era pigrizia, non era mancanza di volontà: era il "Blue Monday"! È meraviglioso come il marketing riesca a trasformare una normale giornata di pessimo umore in un evento mediatico. Ieri eravamo tutti lì, a crogiolarci nel fatto che la scienza (quella da rotocalco, s’intende) ci desse il permesso di avere la stessa vitalità che abbiamo per montare un mobile dell’IKEA. Beh... Il "Blue Monday" è passato, ma la tristezza è rimasta lì, ora iniziate pure a scavare. O almeno, cercate di arrivare a stasera senza mordere nessuno. In fondo, mancano solo 346 giorni al prossimo Capodanno. Ce la possiamo fare. Sappiate che, per antonomasia, il "Blue Monday" è il giorno in cui finalmente, la tristezza ha il suo ufficio marketing. 

 
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