Creato da surfinia60 il 31/12/2005
Uno spazio mio dove ricevere pochi amici sinceri e chi passerà di qui.
 

 

Rabbia

Post n°1686 pubblicato il 18 Febbraio 2019 da surfinia60

Ci sono dei giorni in cui mi capita di essere veramente arrabbiata.

Non succede spesso, per fortuna.

La rabbia è un sentimento distruttivo soprattutto, come nel mio caso, quando non è rivolta verso qualcuno, ma il più delle volte è causata da situazioni, o peggio, verso me stessa.

Spesso si associa ad una preoccupazione o ad una situazione che devo affrontare e per la quale non mi sento all'altezza o non abbastanza forte.
Di solito coinvolge persone a cui tengo, che si trovano in difficoltà, ed io non so intervenire come vorrei. In questo caso è sinonimo di frustrazione.

La rabbia è un veleno. Ciò che si dovrebbe fare è cercare al più presto un antidoto, prima che dilaghi e faccia danni ingenti.

Il mio metodo è provare a distrarmi, cercando con tutte le forze di trovare qualcosa da fare che, quanto meno, anestetizzi il disagio.

Qualche volta ci riesco.

 

 

 

 
 
 

Meglio tacere se

Post n°1685 pubblicato il 09 Febbraio 2019 da surfinia60

Premesso che nessuno è obbligato a scrivere per "tenere su i numeri dell'audience", torno qui per rilevare che mi sto trovando sempre più spesso in situazioni in cui le persone intorno a me discutono, litigano, esprimono giudizi severi, a volte decisamente cattivi, sugli altri, quasi sempre assenti.
E visto che gran parte della mia vita "sociale" si svolge sul posto di lavoro, questa cosa è alquanto deprimente, poiché ciò a cui viene dato rilievo è la negatività, sia legata al giudizio sulle persone che sulle cose.
Sembra di ascoltare un eterno telegiornale, dove, come ben si sa, le cattive notizie sono sempre in prima pagina e le scoperte scientifiche o i fatti  positivi occupano i titoletti di coda, quando la maggior parte delle persone ha già cambiato canale.

Tutto ciò ti lascia addosso un perenne malessere, un'idea di sottofondo che si sia circondati solo da brutte persone e da un ambiente ostile.
Sono certa non sia così, ma il peggio è che mi devo concentrare parecchio per estrarre dal magma turbolento quel qualcosa di positivo che ancora tiene in vita questo universo e gli impedisce di implodere.

Chi vuol esser lieto sia!





 
 
 

Solitudine 2

Post n°1684 pubblicato il 03 Febbraio 2019 da surfinia60

Le delusioni provenienti dai rapporti interpersonali,
a prescindere dal sesso e dal ruolo delle persone coinvolte,
mi hanno portata a credere di poter fare qualsiasi cosa io decida,
"senza aver bisogno di nessuno".
L'esperienza che ha avuto seguito da questa riflessione è più o meno questa.
La cosa che mi riesce meglio fare
"senza aver bisogno di nessuno" è: 

"Restare da sola."



 
 
 

Diverbi

Post n°1683 pubblicato il 29 Gennaio 2019 da surfinia60

A certe persone viene facile insultare, attaccare verbalmente e senza ritegno chi si trovano di fronte, che sia un collega, un amico o un estraneo. 

Ho assistito oggi ad un pesante diverbio tra colleghi, dove non sono stati risparmiati pesanti epiteti e attacchi personali, espressi con violenza e acredine. Grottescamente mi sono venuti in mente due gatti soffianti e col pelo arruffato.

Riflettendo sulla cosa mi sono resa conto che l’ultima volta in cui sono stata protagonista di un fatto del genere risale forse ai tempi delle superiori, quindi a più di 40 anni fa e non ne vado affatto fiera. 

Sono convinta che con la maturità, mentale oltre che fisica, una persona dovrebbe essere capace di non uscire così palesemente dai gangheri, ricorrendo ad insulti irripetibili ed umilianti, soprattutto se poi con chi stai bersagliando ci devi convivere ogni giorno e, volente o no, devi condividerci le tue giornate lavorative e anche i piani ferie.

Diciamo che se da un lato la schiettezza, anche brutale, è preferibile a chi ti parla alle spalle, dall’altro ti si può ritorcere contro, isolandoti e creandoti la nomea di un cerbero da evitare anche cambiando marciapiede.

Ritengo che sia sempre meglio essere più diplomatici anche verso chi ci manifesta antipatia. 

Dopotutto ci sarà una ragione se l’altro ci detesta e non è detto che sia solo colpa sua.





 
 
 

Fragilità

Post n°1682 pubblicato il 24 Gennaio 2019 da surfinia60

Siamo fragili.
Anche il più forte di noi, o che appare tale, ha le sue debolezze.
Se costruiamo le nostre certezze accanto a qualcuno c'è il rischio che il castello crolli, quando questi si allontana.
Essere forti da soli? E' possibile, perché no?
Ma è una strada piena di buche e se non teniamo gli occhi bene aperti, nessuno sarà lì, a dirci di fare attenzione a non caderci dentro.
La persona forte, come la vedo io, ha il corpo, la mente e il cuore cosparsi di cicatrici.
Si autoconvince di farcela sempre, ma poi capita quel calo inaspettato, che la fa vacillare e distrugge in un attimo quella sensazione di inattaccabilità che si era costruita con tanta fatica.
In fondo siamo fragili.
Tutti. Nessuno escluso.

 
 
 
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