Angolo nascosto

Uno spazio mio dove ricevere pochi amici sinceri e chi passerà di qui.

 

 

Change

Post n°1659 pubblicato il 21 Luglio 2018 da surfinia60

Ogni cambiamento è un po’ liberazione

e un po’ fallimento...

 
 
 

Fortune

Post n°1658 pubblicato il 14 Luglio 2018 da surfinia60

Riflettevo oggi, osservando le frotte di turisti in sfilata sulla strada dove abito, intenti ad andare in spiaggia.

Sì, riflettevo su come posso fare a sentirmi fortunata, come qualcuno afferma, in quanto residente in una località di svago estivo, di appiccicosa vita notturna, di allegre spiaggiate e sabbia e tuffi e bagnini, e centimetri di pelle abbronzata in bella mostra, e mamme con passeggini, e bimbi urlanti, e parcheggi selvaggi e code interminabili ai semafori.

Riflettevo su come esseri viventi sullo stesso pianeta possano essere tanto diversi tra loro.

Sì, riflettevo su come possa io arrabattarmi per 'sbarcare' questa stagione calda e affollata, io, che amo la quiete, l'ordine e il silenzio. Il fresco, la montagna e gli orizzonti tutt'altro che piatti.

Sfrutto le prime ore del mattino, ancora vivibili, quando pochi temerari si alzano di buonora per passeggiare, correre o ammirare il mare che ancora sonnecchia. 

Quelle poche ore riesco a rappacificarmi con la situazione, camminando o pedalando, alla ricerca di scorci godibili.

Rimane però il resto di una lunga giornata, il dopo lavoro nei giorni feriali, in cui ingegnarsi per arrivare a sera.

E quando l'oscurità si anima di goderecci balneatori, io sento le palpebre farsi pesanti.

Mera illusione di sonno, ammorbato dall'afa e dai rumori provenienti dalla vita fuori.

Sì, sono fortunata a vivere qui, fino alla pensione.

Lo sono. Lo sarei, se solo lo volessi...

 

 
 
 

Il ritorno

Post n°1657 pubblicato il 11 Luglio 2018 da surfinia60

Lasciare il post che preannunciava le ferie faceva tristezza, visto che oramai sono finite.

Almeno la prima parte.

Dopo qualche gionata interlocutoria a casa, domani si torna all'odiato lavoro.

E già sono in crisi.

Non c'è niente di peggio che osservare dall'esterno, complice il periodo fuori sede, una situazione lavorativa pesante e sgradita. Si diventa ancora più consci del disagio causato dalla stessa. Mi viene da chiedermi come ho fatto a resistere e come farò a riprendere da dove ho lasciato.

Mi aspettano altre 3 settimane e mezzo circa di lavoro prima della seconda trance di ferie, ma sarà solo dopo aver ricevuto il verdetto se dal primo settembre sarò in una nuova sede o, malauguratamente, resterò dove sono.

I cambiamenti spaventano sempre un po', ma è anche vero che se non si prova a cambiare, non è più lecito lamentarsi.

Ed io ci sto provando.

E avanti!


 
 
 

Ferie

Post n°1656 pubblicato il 28 Giugno 2018 da surfinia60

Da domani sono in ferie. Che dire? Ho bisogno di resettare il cervello. In questi ultimi giorni ho avuto parecchie difficoltà di concentrazione e mi sono scoperta audiofobica. Non so se si dice così, ma le voci delle persone intorno a me mi creavano disagio, mi sembrava che tutti urlassero. Non mi faccio troppe illusioni ma spero davvero di ricaricare i neuroni e uscire per un po’ dalla nube tossica in cui mi sento immersa. 

 

Sarò sempre connessa, questo sì. Ormai fa parte del gioco. 

 
 
 

Hated season

Post n°1655 pubblicato il 06 Giugno 2018 da surfinia60

Periodo strano, questo.
Non so bene come definirlo.
Inquieta lo sono sempre. Ormai lo so.
E la stagione sta evolvendo a grandi passi in quella che io considerò la più minacciosa per il mio equilibrio.
Quella che i più considerano l'agognato tempo delle vacanze, dello svago, del sole ecc....
Io la vivo come l'inevitabile, l'ineluttabile periodo delle lunghe, estenuanti e calde giornate piene di niente, della fiacca da sudorazione e noia, del fastidio dovuto alle presenze che rendono ristretto e soffocante lo spazio vitale, in un luogo dove per il resto dell'anno la densità abitativa è simile a quella di un'atollo dopo un'eruzione vulcanica.
Quella che, siccome è la stagione del sole tu sei fuori contesto, se non ti sforzi di essere felice e poco vestita.
Quella dei "Come!? al mare non ci va!!??"
E poi ci sono gli altri cambamenti. Quelli voluti ma temuti, che arriveranno col ritorno del fresco settembrino.
Quelli che riguardano la mia persona ma anche coloro che amo, quelli più inaspettati e inevitabili.
Quelli che "lo sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma speravo più "poi".
E allora sai che ti attende l'ansia, la preoccupazione, che magari sì, tutto andrà bene, alla fine, ma per arrivare in fondo chissà quanti patemi!
Un po' di requie esisterà in qualche angolo di questo mondo (e di me...) così inospitale e avaro di certezze?

 

 
 
 
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Un blog di: surfinia60
Data di creazione: 31/12/2005
 

XXX

 

MIAOO