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« GRAND VIVEUR: FEMMES E......E FAMOSE DU' SPAGHI!!! »

IL PIATTO PIANGE? IO PASSO....

Post n°1180 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da monellaccio19
 

Fino a qualche anno fa, era una delle cause principali  del tracollo di molte famiglie: il gioco  d'azzardo  in tutte le sue manifestazioni di rischio. Ricordatevi: ovunque e qualunque sia il gioco d'azzardo, il banco vince sempre! Sappiamo di persone ridotte sul lastrico per aver dato fondo ai risparmi, ai beni mobili e immobili; insomma, una sorta di buco nero in cui collassarsi facilmente e senza accorgersene. Ora potrei azzardare, nonostante l'attualità del gioco e le continue odierne disfatte, che non fa più notizia apprendere di tanti che ancora patiscono la dipendenza e credo che la dimostrazione "pratica" sia fornita dal noto Marco Baldini, amico e collaboratore di Fiorello. Non ho voluto postare la sua foto, una sorta di riservatezza me lo ha impedito, quasi mi sentissi a disagio additandolo al pubblico ludibrio. Perchè? Perchè, se prima faceva notizia sapere di una persona in difficoltà economica, persa nel vizio del gioco d'azzardo, oggi, con intere famiglie immischiate nella crisi, con posti di lavoro persi e nuclei che annaspano  nelle medesime condizioni (se non peggio), il Marco Baldini fa  notizia al contrario: ossia,  si confessa  su un quotidiano, ammettendo di non essere mai riuscito a sottrarsi alla malvagia e deleteria passione del gioco, e di contro si leva un coro appassionato di persone che lo insultano, lo spernacchiano e lo mandano a ffan'cucolo!!!! Il commento più cortese rimediato dal povero Marco è stato: "So' cazzi tua!". Ovvero, nonostante il suo rammarico, il suo racconto toccante, le sue vicissitudini di anni e anni  di  calvario e gli aiuti "in solido" degli amici (tra questi anche  Fiorello), la situazione non è cambiata: in questi anni si è giocato oltre 4 milioni di euro e le cose vanno peggio! Anzi: la moglie lo ha lasciato, non ha casa e dorme dove e come capita, grazie sempre alla solidarietà degli amici appunto. Brutta bestia il gioco d'azzardo, ne è consapevole il noto conduttore, eppure, la compulsione eccessiva, l'attaccamento alla "bestia immonda", non è mai scemata, al contrario, lui ha continuato a sclerare fino a ridursi in un vegetale che deve continuare a contare sugli amici e sul lavoro che riesce a rimediare. Ecco, non ho postato la storia per informarvi, presumo l'abbiate letta in giro; in realtà ho voluto riportare l'accoglienza dei lettori che hanno pubblicato su FB e in giro, commenti poco amichevoli e offensivi. Non sono dalla parte di Marco, lo seguo da oltre trent'anni, dai favolosi tempi di "Radio DJ", però, nonostante non abbia voglia di  "assolverlo", cionondimeno non  mi va di dargli  addosso con cinica cattiveria. In fondo è...malato, o no?

 
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ranocchia56
ranocchia56 il 06/10/14 alle 15:32 via WEB
Leggendo il post mi è venuto in mente quando, un pò più di due anni fa andavo in tabaccheria dove facevano versamenti su Postepay, molto usate per acquisto o cose varie, appunto avevo bisogno di fare acquisti e per non fare la coda alle Poste, mi veniva comodo andare li, ma dopo la prima volta dove ho potuto effettuare il versamento mi dicevano sempre che il credito a disposizione della tabaccheria era finito, mah, strano.. sono andata più presto e era la stessa cosa, un giono sono andata dieci minuti dopo l'apertura alle 06,10, era finito il credito! Eh no! Non era possibile, la solita risposta maleducata del gestore non mi convinceva più, e stranamente vedevo sempre un signore anziano vestito malissimo, sporco, nel retro del negozio, mica sapevo che c'era una "sala giochi"! Alla fine sono venuta a sapere che era lui che portava via tutti i soldi della pensione sua e della moglie versandoli su una Postepay e poi prelevandoli di nuovo per chissà quale bugia si era inventato! Era un continuo perdere e chiedere altri gettoni, chissà dove è finito, non si è più visto. Ora, non è che neppure io condoni questo vizio a queste persone, ma neppure posso puntare il dito contro. E' una malattia purtroppo e molto diffusa, come la droga, l'alcolismo che sono quelle più riconosciute. Sono persone che vanno seguite, aiutate, ma non assecondando il loro vizio come aiuti in denaro, no, è sbagliatissimo, non ne usciranno mai! Perchè è vero che questo amico di Fiorello ha avuto il coraggio di rendere pubblico il vizio che ha e quindi la voglia di uscirne c'è, ma è latente, lui sa comunque che può andare avanti con l'aiuto di amici e continuerà sempre così. Invece va seguito passo per passo come il drgogato e l'acolista. E non ultimo: non crediate comunque che siano solo questi i vizi che denotano una dipendenza ossessiva, ce ne sono ben altri, tutti tenuti ben nascosti dalla società perchè fa comodo a qualcuno.. Ogni dipendenza ossessiva ha sempre una base, molti sono i motivi che spingono ad arrivare a queste distruzioni ed è proprio di li che dovrebbero partire per poter concretamente aiutare queste persone, altrimenti, si possono solo danneggiare di più. Buona serata amico mio.
 
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