Creato da animalacerata0606 il 30/04/2011

LUCIDA FOLLIA

(Diario molto segreto o quasi.. di una donna tradita, ovvero, parole in libertà intorno ad un tradimento non annunciato)

AREA PERSONALE

 

N.B. Per chi fosse curioso/a  ed interessato/a a capire il perchè di questo blog ed il titolo scelto, cerchi nei Tag il 1° Post .

Buona lettura      

La grande questione nella vita è il dolore che causiamo agli altri e la metafisica più ingegnosa non giustifica l'uomo che ha lacerato il cuore che l’amava..(Frédéric Beigbeder)

 

Ψ

 

Nella vita non esistono errori, esistono solo cose che si vogliono fare e cose che non si vogliono fare .(L'Amore Infedele)


Quando un uomo sta tradendo qualcuno, specie qualcuno che lo ama, in realtà sta tradendo solo se stesso, perchè in quell'istante sta già perdendo parte di quell'amore..."

 

Siamo lenti a smettere d'amare,

perché speriamo di essere amati.

(OVIDIO)  

 

 

 

 

       SUL MIO COMODINO

 

 

 
 

Ψ

A forza di ripeterle, 
le parole a poco a poco perdono il loro significato 
e il dolore che portano si attenua.
K. A. Kristof

Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero
essere le più intime ci sono quasi sconosciute.


Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilità dell'altro.' G. Turnaturi


 
 
Sai perchè a volte rimaniamo delusi ???

Perchè crediamo che gli altri siano disposti a fare quello che siamo

disposti a fare noi.. 

Il tradimento non è altro che un esercizio di sessualità a bassa definizione  

 

 

A forza di ripeterle, 

le parole a poco a poco perdono il loro significato
e il dolore che portano si attenua.
K. A. Kristof

Il tradimento dell’amore è la perdita  dei nostri sogni

 


 Si puo' inventare la felicità? Io l'ho fatto per tanti anni, adesso sono stanca

 

 

 

Ψ

"Ama, e fai ciò che vuoi: se tu taci, taci per amore. Se tu parli, parla per amore. Se tu correggi, correggi per amore. Se tu perdoni, perdona per amore." S. Agostino

Era proprio te che amavo?

O piuttosto un amore

che ho preteso dal destino,

che ancora pretendo?
M. Mazzantini, Non ti muovere
 

 

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è quella di essere di buon umore

La profonda delusione è un perchè senza risposta . 

 

 

 

 

Ψ

 

 

 L'amore: il più sublime degli autoinganni, ci innamoriamo di quello che noi “vediamo” nell'altro.

 

L'intuizione di una donna è più vicina alla verità della certezza di un uomo. J.Conrad

 

“Capita sempre così, ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare

e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare” 

Non ci può essere profonda delusione dove non c'è un amore profondo.

Martin Luther Jr. King

 

 

'Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilità dell'altro.' G. Turnaturi

  

..lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male. 

 

 

 

 

 

 

le donne inseguono l’amore e

qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.

Ci imponiamo di non aspettarci niente, ma nel cuore in realtà la speranza non si spegne mai"  

 

Il miglior modo di amare una cosa è pensare che potremmo perderla.

-G. K. Chesterton.

 

 

Molti uomini, come i bambini, vogliono una cosa ma non le sue conseguenze

 

 

 

 

 

E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male.

 

 

 

Tradendo si perde la strada della magia che si era raggiunta facendo l'amore la prima volta insieme 

 

 

 

 

 

Ψ

C’è una parte in me che sa benissimo cosa è successo, un’altra invece fa finta di niente per poter vivere lo stesso più o meno serenamente

 

 

 

 

 

 

 Per diminuire ciò che è male,

il miglior sistema  è aumentare ciò che è bene. 

E se passa il temporale

siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi luce e inferno e poi anche il male non può farvi del male.

A tutti  nella vita capita di trovarsi di fronte a tentazioni varie, dipende solo da noi, dalla scelta che facciamo, è un attimo: proseguire dritto o deviare ...è lì che si gioca la nostra esistenza. 


  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tradimento è un atto di viltà perchè equivale a voler tenere il piede in due scarpe, attingendo il meglio dalle due.

 

 

Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti. 

 

 

 

 

 Si puo' inventare la felicità? L'ho fatto per tanti anni, per me e per lui ma adesso sono stanca, sono stanca di accontentarmi, ho bisogno di serenità, di pace, di AMORE vero. Ψ 

 

Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.

.
  

Voglio essere amata  senza se, senza forse, senza ma, 

amata e basta, senza confronti, Amata, Scelta, Preferita,

Come fossi la cosa migliore che poteva al mondo capitarti.  

 

 

 

 

 

 
 
Se saprai starmi vicino e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “NOI” in mezzo al mondo
e insieme al mondo piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo,
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore,
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

Spesso l’insoddisfazione invincibile è un dono che Dio ci fa per un unico motivo:
spronarci a cambiare tutto per andare avanti

 

 

 

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...di avermi letto fin qui

 

 

Non aver paura di una donna.
"Costruiscono"
un muro davanti alla loro anima
per non essere ferite o indebolite,
basta essere abili e
potrai rompere quel muro e
accarezzare il suo cuore.

E. I. Lac

 

 

 

 

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Citazioni nei Blog Amici: 48
 

 

TRADIRE

Post n°1158 pubblicato il 10 Novembre 2018 da animalacerata0606

 

 

Cosa significa tradire?

Il dizionario Treccani offre questo significato al verbo "tradire": Venire meno ai propri doveri più sacri, mancando alla fede debita o data, a impegni presi solennemente, alla fiducia che altri ha in noi.

 
 
 

ANIMA

Post n°1157 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da animalacerata0606
 

 

Io ho bisogno che qualcuno abbia bisogno di me, ecco cosa. Ho bisogno di qualcuno per cui essere indispensabile. Di una persona che si divori tutto il mio tempo libero, il mio ego, la mia attenzione. Qualcuno che dipenda da me. Una dipendenza reciproca. Come una medicina, che può farti bene e male al tempo stesso.

Chuck Palahniuk

 

 
 
 

tenacia

Post n°1156 pubblicato il 14 Luglio 2018 da animalacerata0606

 

 

Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.
(Alessandro Baricco)

 
 
 

FELICI

Post n°1155 pubblicato il 14 Luglio 2018 da animalacerata0606

 




Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora.
(Seneca)
 
 
 

Non ce l'ho fatta a salvarti

Post n°1154 pubblicato il 13 Maggio 2018 da animalacerata0606

 

Lo so da tanto tempo ma sono cocciuta, mi faceva rabbia ammettere di non avercela fatta, di ammettere che abbiamo fallito e che non ho superato del tutto il dolore. Mi faceva rabbia rinunciare a quell'amore che esiste solo nei vecchi ricordi. Mi faceva rabbia immaginarti dopo di me mentre baciavi un'altra, mentre le dicevi le stesse parole che tanti anni fa hai detto a me. ...perchè so che lo farai di nuovo, sarai fantastico, bellissimo e farai innamorare un'alra donna, un'altra idiota come me

Io volevo soltanto che mi amassi come dicevi tanti anni fa, volevo che mi amassi perchè ti ho amato tanto, volevo che mi amassi perchè ti ho dedicato tanto della mia vita, volevo che mi amassi perchè mi hai tradita e mi hai detto di esserti pentito, volevo che mi amassi perchè malgrado il dolore ho visto le tue lacrime e ti ho ripreso con me,  volevo che mi amassi perchè volevo salvarti, volevo che mi amassi
come ti ho amato io,
volevo che ci andasse bene insieme, volevo mi prendessi per mano, volevo sognare accanto a te con gli occhi negli occhi, volevo costruire il mio futuro, volevo mancarti quando non ero con te come tu manchi a me....Sarebbe stato bello, ci ho creduto, ci ho sperato, ci ho provato, ho lottato, ma sempre da sola. A volte sembravi cambiato, sembravi voler cambiare, piccoli passi in avanti ma altrettanti o di piu' indietro che facevano crollare di nuovo quelle piccole certezze che cercavo di fissare. Ti ho ripetuto non so quante volte che avremmo dovuto creare nuovi ricordi belli, io e te, insieme. ..... qualche cosa carina l'hai fatta, ma subito doppo ne hai fatta un'altra che mi ha ferita e non mi fa avere più fiducia in te, cosa di cui mi accusi spesso. Ma come faccio a fidarmi se non riesci ad essere costante?  Se a volte mi nascondi delle cose che scopro da sola? Ti guardo e vedo che tutto intorno a te sta crollando, ho cercato di aiutarti, ti ho teso piu' volte la mia mano , ma tu la rifiuti con fare sprezzante, non è possibile che una piccola donna possa aiutarti, tu sei un uomo, hai una tua  logica assurda ed io non ce la faccio piu' a starti dietro. Lo so, l'ho detto tante altre volte, ma questa volta sono arrivata davvero al limite.  Sei stata la persona che mi ha  fatto più male al mondo , ed il dolore è totalmente lancinante.

 

Ogni giorno sento come una voragine nell'anima e devo  trovare il modo per risalire. Ci tengo a te, quasi trent'anni non si cancellano così facilmente, ti voglio ancora bene anche se non voglio dirtelo, ma io l'amore lo immaginavo diverso e quando otto anni fa dopo la mia scoperta che mi avev tradito, vedere le tue lacrime e sentirmi chiedere" Ma allora tu mi ami ancora?" Mi ha fatto sperare , mi ha fatto credere che ce l'avremmo fatta, ma queste battaglie le combatto da sola, sono davvero sola..tu non ci sei.  Volevo solo che tu mi amassi, ma se non puoi proseguirò da sola, non si può vivere a metà

 
 
 

blog

Post n°1153 pubblicato il 13 Maggio 2018 da animalacerata0606
 
Tag: blog

 

 

Ricordo ancora il giorno in cui decisi di aprire il blog, mi sentivo giu', molto giù.. piangevo spesso in quei giorni.

Era già trascorso un anno dalla mia scoperta, ma  il dolore era ancora forte,  troppo forte, stavo male, avevo tanta rabbia dentro, mi ripetevo di continuo :"PERCHE'?"

Sentivo un fortissimo bisogno di urlare ed invece dovevo sorridere per i miei figli.

Decisi che dovevo reagire, dovevo far qualcosa per buttare fuori quella rabbia, non potevo tenerla tutta dentro, ero certa che se non lo avessi fatto, rabbia e dolore prima o poi sarebbero venute fuori nel modo peggiore.

Ebbi l'idea di creare un blog, anonimo, dove nessuno avrebbe saputo chi ero e dove avrei potuto parlare del mio dolore, della mia sofferenza, della mia rabbia...volevo urlare e là potevo farlo, mi ero creata il mio angolino segreto.

In pochissime ore ottenni tante visite, mi piacque molto la cosa, lo scopo era quello...il mio "URLO", quello che non potevo fare sentire a nessuno di quelli che mi erano accanto,  potevo lanciarlo,  volevo proprio urlare a squarciagola, ne avevo bisogno.  Ebbi subito la sensazione di essere sulla cima di  un'alta montagna dalla quale potevo benissimo gridare  per liberare l'anima da quel dolore che mi lacerava. 

Sin dai primi giorni , in molti lo sentirono quel grido  ...  mi scrisse anche una persona che teneva  un blog proprio sull'argomento "Tradimenti", chiedendomi il permesso per pubblicare un mio post e la mia storia, questo mi avrebbe portato di sicuro altre visite al blog visto che il suo era frequentatissimo e commentatissimo. Lo ringraziai ma gli dissi che il mio scopo non erano i numeri, quello non erano affatto il mio scopo primario, gli spiegai che il mio desiderio era solo quello di sfogarmi, di confrontarmi con chi come me aveva vissuto quest'esperienza , volevo "urlare" per buttare fuori tutto quel dolore  che altrimenti mi avrebbe fatta impazzire..dunque, 2 persone o 100 , per me in fondo era uguale , io volevo essere capita e che la mia rabbia non venisse giudicata.


Ahhhh...Mi piacque pero' tantissimo e mi sentii gasata quando un mio post , facendo una ricerca su google, lo trovai segnalato nella rubrica di Libero "24x7"...wowww

All'inizio scelsi un look grafico darkisissimo proprio perchè, come ho già spiegato,  dentro mi sentivo  buia, oppressa, triste, poi molte volte l'ho cambiato e adesso, che  non mi sento piu' affatto dark ho deciso di dare dei toni piu' chiari, piu' caldi.

Non scrivo più come facevo agli inizi, 4-5 post al giorno, ma mi piace , quando posso, vengo a rilassarmi qui, nel mio giardinetto segreto....scrivo un pensiero, una riflessione, leggo i vostri commenti...mi piace....come dice una mia amica : " ogni donna deve avere il proprio giardino segreto"...bè, questo è il mio

 

 
 
 

karma

Post n°1152 pubblicato il 12 Maggio 2018 da animalacerata0606

 

Spesso s’incontra il proprio destino nella via che s’era presa per evitarlo.
(Jean de La Fontaine)

 
 
 

amare se stesso

Post n°1151 pubblicato il 12 Maggio 2018 da animalacerata0606

 

 

 

Sapete chi soffre di amore non corrisposto? Colui che è prossimo ad amare se stesso, o colui che ha trovato il proprio centro ma non è ancora in grado di svincolarsi totalmente dai legami con il mondo esterno. Gli uomini possono essere paragonati a campi magnetici: un campo magnetico incompleto trova compensazione in un altro campo magnetico che necessita completezza, e così nascono le coppie, i legami. Tuttavia, un campo magnetico prossimo alla completezza, respinge qualsiasi altro campo, perché la coscienza di sé è estremamente alta ma non in grado di svincolarsi. E sappiamo tutti che la maggior parte della gente ha paura di chi è se stesso; a volte si sente inadeguato, altre volte teme di essere 'scoperto', nella propria coscienza più profonda, e scappa, ma in realtà sta scappando dal timore di guardarsi allo specchio. E così gli opposti si attraggono, ma non funziona. Gli uguali si respingono, e non funziona. Dov'è la possibilità, dunque? Nel Centro. Nel ristabilire il proprio centro e trovare una persona che abbia fatto lo stesso. Dunque, nel centro è possibile la Scelta. La scelta è l'unione, di due esseri distinti che hanno accettato se stessi in ogni forma e consapevolmente scelgono di stare insieme accettandosi a vicenda. Le unioni sono per quelle persone libere, centrate in se stesse; campi magnetici completi che scelgono volontariamente di affiancarsi nel cammino della Vita.
(C.Ayesha)

 
 
 

SONO STANCA!!!!!!!!!!

Post n°1150 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da animalacerata0606
 

 

©animalacerata0606© Riproduzione riservata

Sono  stanca, svuotata, disillusa, delusa.Sono stanca di dover indossare ogni giorno l'armatura per proteggermi .

Sono stanca di riempire i vuoti degli altri....perchè i miei chi li riempe?

Sono stanca di accettare questa quotidianità dolorosa.

Sono stanca di credere alle favole.

Mi sento morta, forse sono già morta, sono morta 8 anni fa e non mi aspetto più nulla dalla vita, non può esserci più nulla in questo mondo così sporco, così diverso dalla mia natura antica.

Ed oggi ho deciso di mettere da parte i sogni, le speranze che fanno  soffrire perchè sono soltanto illusioni, ed io devo difendere la mia dignità per non farmi fare  più  male.

Non cercherò più di cambiare il destino...l'ho capito, lo accetto.....non si può cambiare, neanche amando tanto come ho amato io.

©animalacerata0606© Riproduzione riservata

 


La grande questione nella vita è il dolore che causiamo agli altri e la metafisica più ingegnosa non giustifica l'uomo che ha lacerato il cuore che l’amava..


(Frédéric Beigbeder)

 

 

 

 
 
 

...

Post n°1149 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da animalacerata0606

 

Vi auguro un uomo che vi porti al mare, anche se non è più tempo, anche se non è più estate. Che vi porti un fiore, senza che ci sia qualcosa per forza da festeggiare. Che vi porti il terzo caffè, se il primo e il secondo non vi sono bastati. Che vi porti a prendere la felicità, che vi rubi il cuore e il sonno, che vi canti una canzone, che vi dica quanto siete belle la mattina di un giorno qualunque. Ecco. Vi auguro proprio questo, un uomo che faccia diventare quel qualunque, qualcosa di speciale.

Valeria Angela Conti

 
 
 

...

Post n°1148 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da animalacerata0606

 

 

In una recente indagine sui nuovi tipi di relazione che tendono a sostituire il vecchio "finché morte non ci separi" Stuart Jeffries nota l'onda crescente dell'impegno-fobia e la progressiva diffusione di "modelli a basso impegno che minimizzano l'esposizione al rischio". 
Iniziare una relazione è sempre una faccenda rischiosa: le spine e le trappole che implica lo stare insieme tendono a rivelarsi in modo graduale, e...d è difficile farne in anticipo un inventario completo. Iniziare una relazione con l'impegno di continuarla nella buona e nella cattiva sorte, qualsiasi cosa accada, è come firmare un assegno in bianco. Porta con sé la possibilità di dover affrontare disagi e pene ancora ignoti e inimmaginabili senza poter invocare alcuna clausola di risoluzione contrattuale. Le "nuove e migliorate" relazioni " a basso impegno" riducono la loro durata prevista alla durata della soddisfazione che offrono: l'impegno è valido finché questa non finisca o non scenda sotto uno standard accettabile, e non un momento in più.
"La tendenza a sostituire la provvisorietà alla durata..." 
"Al suo limite estremo c'è il rapido aumento del numero di nuclei familiari composti da coppie che vivono insieme ma indignati dalla promessa di matrimonio".
Dall'altra parte, come ha riscontrato Stuart Jeffries sebbene le nostre probabilità di assumere un qualsiasi impegno a lungo termine siano più scarse che mai, i piaceri all'attaccamento, sentimentali e forse persino illusori, sopravvivono tra noi come fantasmi di vecchi modelli di essere. Verissimo. Ancora una volta ci accorgiamo che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Che non si mangia gratis. Che c'è un prezzo da pagare per ogni cosa che ci viene data.E così, lentamente, nasce quel piacere dei piaceri: il piacere dell'attaccamento. Quell'elusivo ma fin troppo reale e irresistibile piacere dell'Io-Tu, del viviamo l'uno per l'altro, del siamo una cosa sola. Il piacere di fare una differenza che non sia importante solo per sé. Di avere un effetto e lasciare un segno. Di sentirsi necessari e insostituibili. Una sensazione profondamente piacevole anche se tanto difficile da ottenere e completamente irraggiungibile, se non inconcepibile, quando ci si trova soli con la cura di sé, quando l'attenzione è concentrata in modo angusto sulla creazione, affermazione e valorizzazione di se stessi. Quella sensazione può venire solo dal sedimentarsi del tempo, di tempo riempito dalle cure - le cure che sono il filo prezioso di cui sono intessute le tele rilucenti dell'attaccamento e della comunanza. 
Zygmunt Bauman, da L'arte della vita

 
 
 

Cervello (uomo) fa rima con....

Post n°1147 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da animalacerata0606
 
Tag: bocelli

 

 

Giorni fa sono stata colpita dal titolo di un articolo riguardante Bocelli.

<<.... il successo, soprattutto quando giunge quasi senza volerlo e non è un disegno premeditato, cela un lato oscuro. Bocelli non fa eccezione e nell'intervista a Gente rivela per la prima volta i dettagli del suo divorzio da Enrica, madre dei suoi due figli, Amos, 15 anni, e Matteo, 13. Un matrimonio nato da ragazzi e sfasciatosi sotto il peso della notorietà di Andrea, una grande passione per le donne e, in questo caso, anche voglia di rivincita. "Da giovane non ho avuto fortuna con le donne - racconta ancora a Gente - Per carattere sono portato alle passioni, ma m'innamoravo quasi sempre da solo. Mi sono rifatto strada facendo>>

Rimango davvero allibita davanti a simili affermazioni, mi arrabbio....e' proprio vero che per tanti uomini il "cervello " con il quale ragionano è il pise..l.lo.!!!!

Una moglie che gli ha dato due figli, una moglie che gli ha di sicuro dedicato la vita, una moglie che si è innamorata di lui quando era ancora nessuno, quando non aveva anccora un bel conto in banca...viene messa da parte soltanto perchè lui  deve rifarsi? Bocelli, fammi capire .....è questo cio' che conta nella vita? Bocelli sei uno ...........come tutti .GRRRRRR

 
 
 

La cura c'è?

Post n°1146 pubblicato il 12 Agosto 2017 da animalacerata0606
 

 

INFEDELTÀ LA CURA C'È

Il tradimento, non c'è dubbio, è tra i mali della nostra epoca. Racconta le ferite profonde di un'unione, spesso nate prima che si arrivi ad aprirsi alla conoscenza di un'altra persona e a una relazione clandestina. Si innesta sulle debolezze cavalcate da una società in cui tutto è corpo. Prospera grazie ai ritmi frenetici del vivere, all'assenza di dialogo. E può segnare per sempre un matrimonio. A meno che...

Riproduzione  parziale dal n. 152 di "Noi, genitori & figli" del 29/05/2011

di Nicoletta Martinelli


Prevenire il tradimento si può. Basta sposarsi non una, ma due, tre... ennesime volte. Quando serve e sempre con una persona diversa. La stessa che ci è cresciuta accanto, che è cambiata come tutti cambiano con il trascorrere della vita, che riconosciamo diversa ma ancora l'altra metà del nostro essere uno, una coppia. Sposi per sempre. «Ci sono momenti dell'esistenza in cui è necessario ridefinire il patto coniugale, ritrovare le ragione di un amore che cambia, altre e nuove dimensione del legame matrimoniale»: Camillo Regalia—professore di Psicologia sociale presso la facoltà di Scienze della formazione, all'Università Cattolica, a Milano — teorizza la reiterazione, possibilmente infinita, delle nozze. Senza cerimonie, ne basta una, la prima, è sufficiente guardarsi negli occhi con sincerità, disponibili a fare il punto della situazione, pronti ad aggiustare il tiro, a trovare obiettivi inediti da aggiungere al progetto comune, ad accantonare quelli ormai superati. «L'infedeltà coniugale è spesso l'esito di un tradimento più profondo che riguarda i valori su cui la coppia si fonda, i patti segreti tra gli sposi, la reciprocità nella relazione. Se non reggono più, se uno dei coniugi ha preso una strada diversa — spiega Regalia - l'altro si sente tradito, non riconosce più il proprio compagno. Nell'unione si apre una crepa, le aspettative deluse creano uno spazio vuoto che qualcun altro, una persona diversa dal marito o dalla moglie, può colmare». il tradimento è difficile da perdonare ma non impossibile. Ci vuole tempo per smaltire la rabbia e per superarla ed anche se la cicatrice resterà, per la coppia può essere, per la coppia,  l'occasionedi proporre un nuovo patto conuiugale
«Tutto dipende dalla capacità di rielaborazione della coppia, dalla voglia di mettere in campo tutte le risorse, per andare al di là di una semplice riconciliazione».

Ma, scriveva Gabriele d'Annunzio, «uccidere l'amore con il tradimento è omicidio». Al giorno d'oggi il delitto è piuttosto diffuso e di omicidi - in senso dannunziano — ne circolano parecchi a piede libero, mentre il tradimento scivola tra le maglie lasse di una morale sempre più permissiva, derubricato a peccatuccio.  Marta Brancatisano - docente di Antropologia duale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose, all'Apollinare - ha in serbo un'altra brutta notizia:

«Nessuno può sentirsi al sicuro, immune dal tradimento» dice. Perché all'infedeltà ci si prepara, disponendosi -inconsapevolmente - in una condizione che la favorisce.

«L'unica cura — spiega Brancatisano — è la prevenzione!!!!!! L'amore va nutrito e coltivato, deve durare tutta la vita e non basta trascinare avanti il matrimonio, fedeli e tristi, basandolo sulla sopportazione piuttosto che sul sentimento».


La profilassi anti-tradimento richiede una serie di strategie. Dato che è principalmente nell'ambiente di lavoro che si nascondono le tentazioni bisogna trincerarsi dietro una netta separazione tra ciò che è pertinente alla professione e ciò che inerisce alla relazione: «Ogni intimità con i colleghi dell'altro sesso - prosegue Brancatisano — rappresenta un rischio. Bisognerà essere disponibili, accoglienti e collaborativi sul piano lavorativo ma non entrare in confidenza, in intimità spirituale, in sintonia affettiva». E se una simpatia c'è, tale deve restare: «La persona che ho scelto di sposare è quella che mi ha emozionato, quello con cui mi abbandono fiduciosa alla confidenza e all'intimità perché l'ho scelta. Ho scelto di aiutarla a vivere e siamo due esseri - spiega Brancatisano - che dalle rispettive diversità ricevono impulso per la crescita personale». La complementarità degli sposi è esistenziale, condizione per la pienezza di umanità «da cui discende - riprende Brancatisano - che anche la ferita inflitta con il tradimento è esistenziale, è un dolore cosmico quello di un marito o di una moglie che viene abbandonato. Proprio questa sofferenza è la dimostrazione viva e pulsante che la struttura umana è propensa all'amore unico e totale. Se così non fosse, l'infedeltà non sarebbe un'offesa cosi grande, una tragedia, una ferita a volte incurabile». Di fronte al fatto compiuto, però, non ci sono alternative: «Se mio marito mi confessa il tradimento io lo perdono e lo riprendo con me, non lo lascio - spiega la docente di Antropologia duale - perché sono responsabile di lui nel bene e nel male».


«Per alcuni il tradimento è costituzionale, dovuto a caratteristiche intrinseche o ambientali, ci sono soggetti che si portano dentro molti vuoti -spiega Paola Bassani, psicoterapeuta — e che questi vuoti cercano di colmare. Si tratta di persone che immaginano che l'altro, il marito o la moglie, non faccia mai abbastanza per loro, sono continuamente alla ricerca di conferme. Il traditore è, in genere, un uomo o una donna in cerca dell'affermazione di sé». Ma se l'amore è dono generoso, il tradimento è la tomba dell'amore, un dramma che lo colpisce a morte, lo uccide. «Non è un caso che in terapia — spiega Bassani - il tradimento si tratta come un lutto e come tale si elabora». La coppia che chiede aiuto a un terapista per salvare il proprio matrimonio ha possibilità solo se è vitale, il che significa — paradossalmente - che deve avere ancora voglia di litigare: «Quella che non discute, che non affronta i problemi, che si trascina stancamente è una coppia morta. Se il rapporto ha un encefalogramma piatto, i coniugi trovano giocoforza un ambiente più gratificante fuori dalla coppia. Quando il partner non capisce, ha fretta, è distratto è più comodo cercare e trovare all'esterno chi appaghi le mie necessità. Ma cambiare persona — è certa la psicologa — non risolve il problema, è più saggio investire su chi abbiamo già al fianco». Vivere in coppia dovrebbe voler dire prendersi per mano, accompagnarsi e farsi da guida, alternativamente, lungo le strade — non sempre in discesa — dell'esistenza: capita, però, che a un certo punto invece di tenersi per mano ci si guardi di sottecchi, in cerca dei difetti, delle carenze, di quello che l'altro non ha. «Ma se l'altro non ha le caratteristiche che io desidero - prosegue la psicoterapeuta — o che speravo di trovare in lui, sono io che devo compensare raddoppiando gli sforzi, donando me stesso senza riserve». Una consapevolezza a cui è difficile arrivare da soli, specie se si è prostrati per il dolore causato dal tradimento: rivolgersi a un professionista è essenziale, vivamente sconsigliato pensare di districarsi da soli nel labirinto della confusione affettiva. «Il terapista è un traduttore di silenzi, porta la coppia a rivivere le motivazioni che hanno indotto i due partners a promettersi eterno amore e cerca -conclude Bassani - di far brillare quella luce, sepolta ormai da molto tempo». ♦


PERDONARE SI PUÒ?

 

 
 
 

FALLO!!!!!

Post n°1145 pubblicato il 12 Agosto 2017 da animalacerata0606
 
Tag: FALLO

 

 

 

Fallo.
Indossa quel vestito
troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l'amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua magia e smetti di nascondere
la tua luce.
Amati.
Perdonati.
Fai spazio all'imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto, fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.
Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere per tutte le cose che non hai detto, le persone che non hai amato, le cose che non hai fatto
ed i luoghi dove non sei andato.
Fallo, adesso.
Brooke Hampton

 
 
 

KARMA?

Post n°1144 pubblicato il 12 Agosto 2017 da animalacerata0606
 
Tag: vita

 

 

Nella vita ci sono cose che  CERCHI e altre che ti vengono a cercare.

Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano ..e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

Giorgio Faletti

 
 
 

TI AUGURO

Post n°1143 pubblicato il 12 Agosto 2017 da animalacerata0606
 
Tag: SPERO




Spero che non perderai mai il senso di meraviglia
Sentiti sazia mangiando,
ma non perdere mai quella fame
Possa tu non dare mai per scontato
neppure un singolo respiro...
(...) Spero che tu ti senta ancora piccola,
quando stai di fronte all’oceano
Quando una porta si chiude, io spero che un’altra si apra
Promettimi che darai a ciò in cui credi una possibilità di lottare.
E quando ti si presenterà la scelta di star seduta in disparte,
o di danzare, io spero che danzerai, spero che danzerai.
Spero che non avrai mai paura delle montagne che vedi in distanza
Non prendere mai il sentiero più facile
Vivere può voler dire fare scelte, ma vale la pena di farle
Amare può rivelarsi un errore, ma vale la pena di farlo
Non lasciare che qualche inferno ti pieghi il cuore,
ti lasci amareggiata.
Quando ti senti vicina a mollare tutto, riconsidera,
dai ai cieli sopra di te qualcosa di più di uno sguardo fuggevole...
(...) E quando ti si presenterà la scelta di star seduta in disparte,
o di danzare, danza.
Io spero che danzerai, spero che danzerai, spero che danzerai, spero che danzerai.
- Ha Ji-won -

 
 
 

Bla bla bla.....

Post n°1142 pubblicato il 03 Agosto 2017 da animalacerata0606
 

 

 

Un uomo che fa promesse deve essere capace di mantenerle. Non venitemi a dire :

" Siamo umani...si sbaglia...."

Non lo accetto! Riflettete allora prima di aprire bocca.

Giada Visconti

 
 
 

La storia di un matrimonio

Post n°1141 pubblicato il 21 Maggio 2017 da animalacerata0606
 

 

 

Crediamo tutti di conoscere la persona che amiamo.
Nostro marito, nostra moglie. E li conosciamo davvero, anzi a volte siamo loro: a una festa, divisi in mezzo alla gente, ci troviamo a esprimere le loro opinioni, i loro gusti in fatto di libri e di cucina, a raccontare episodi che non sono nostri, ma loro. Li osserviamo quando parlano e quando guidano, notiamo come si vestono e come intingono una zolletta nel caffè e la guardano mentre da bianca diventa marrone, per poi, soddisfatti, lasciarla cadere nella tazza. Io osservavo la zolletta di mio marito tutte la mattine: ero una moglie attenta.
Crediamo di conoscerli, di amarli. Ma ciò che amiamo si rivela una traduzione scadente da una lingua che conosciamo appena. Risalire all’originale è impossibile. E pur avendo visto tutto quello che c’era da vedere, che cosa abbiamo capito?

da *La storia di un matrimonio* di Andrew Sean Greer

 
 
 

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Post n°1140 pubblicato il 18 Maggio 2017 da animalacerata0606

 

 

Sono un uomo.
Quando avevo 15 anni e mi trovai la ragazza, mio padre mi comprò dei preservativi.
Durante l'adolescenza nessuno mi ha mai crIticato quando uscivo con diverse ragazze.
Attualmente continua così.
Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l'iniziativa.
Nessuno mi vigila i vestiti, dicendo che devo fare attenzione a come mi vesto. Nessuno mi ripete che devo fare attenzione perchè “le donne pensano solo al sesso”.
Nessuno pensa che le mie ex stessero con me solo per scopare.
Non sono mai stato giudicato perchè avevo dei preservativi nello zaino o nel portafoglio e non li ho mai nascosti ai miei genitori.
Non mi hanno mai detto che per sposarmi devo essere vergine, essendo un uomo.
Non mi hanno mai ripetuto che “L’uomo deve valorizzarsi” o “Fatti rispetto”. Il mio sesso ottiene il rispetto da sè.
Quando esco per strada nessuno mi chiama “gnoccone”.
Nessuna sconosciuta mi dice “sexy” in tono aggressivo.
Io posso camminare per strada mangiando un gelato tranquillamente, perchè so che non sentirò niente come “Lascia stare il gelato e vieni qui a ciucciarmi”.
Io posso perfino camminare per strada mangiando una banana.
Non ho mai dovuto attraversare una strada per sviare un gruppo di donne al bar, che mi diranno qualcosa al mio passare, lasciandomi pieno di vergogna.
Io non sono mai stato seguito da una donna in macchina mentre tornavo a casa a piedi.
Io posso prendere la metro piena di gente tutti i giorni con la certezza che nessuna donna si sfregerà su di me con pervertite intenzioni.
Non ho mai sentito dire che qualcuno del mio sesso sia stato stuprato da un gruppo di donne.
Posso prendere l’autobus da solo di notte, non ho paura di essere stuprato in qualsiasi momento. Questo rischio non esiste nella testa delle persone del mio sesso.
Quando esco di notte, posso indossare quello che voglio. Se soffrirò qualche tipo di violenza, nessuno mi incolperà dicendo che ero ubriaco o a causa dei miei vestiti.
Se, un giorno, io fossi stuprato, nessuno andrà dicendo che la colpa è mia, che ero in un posto inadeguato, che ero vestito indecentemente. Nessuno giustificherebbe l’atto dello stupratore. Io sarei trattato come VITTIMA.
Quando ho una relazione sessuale con una donna subito, al primo appuntamento, sono praticamente applaudito.
Nessuno mi chiama “troione”, “facile”, “gigolò” per avere del sesso occasionale ogni tanto.
99% dei siti pornografici sono fatti per piacere a me e agli uomini in generale.
Nessuno resta scioccato quando dico che guardo porno.
Nessuno mi giudicherà mai perchè dico che mi piace scopare.
Nessuno mi giudicherà mai se mi vede leggere libri erotici.
Nessuno resterebbe scandalizzato se dicessi che mi masturbo.
Quando ho lo stesso incarico di una donna nell’ambito lavorativo, non prenderò mai meno soldi di lei.
Se fossi promosso ad un livello più alto, nessuno sparlerebbe dicendo che probabilmente sono andato a letto con il mio capo. Le persone riconoscerebbero il mio merito.
Se dovessi viaggiare per lavoro e dovessi lasciare i figli con la madre qualche giorno, nessuno mi darebbe dell’irresponsabile.
Nessuno trova anormale se a 30 anni io non ho ancora avuto dei figli.
La società non vede la mia verginità come un trofeo.
Se io esco con dei determinati vestiti nessuno mi dice “Se le va a cercare”.
Se io fossi in discoteca e una donna mi facesse del sesso orale, non sarei io ad essere sparlato. Nessuno mi chiamerebbe “puttanone” e neanche direbbero “E poi ha anche il coraggio di scrivere frasi d’amore su Facebook”.
Se in qualche modo si diffonde un video dove sto avendo una relazione sessuale con una donna in pubblico, nessuno mi criticherà o insulterà. Non sarei uno schifoso puttaniere, uno stronzo, un disgraziato. Sarei solo un uomo. Compiendo il mio copione da macho.
Nessuno dice che è mancanza d’igiene se non mi depilo.
Nessuno mi giudica se sono un padre single.
Non mi proibirebbero mai di occupare un incarico alto nella Chiesa Cattolica perchè sono uomo.
Non sono mai stato obbligato a fare lo pulizie di casa perchè sono un uomo.
Non mi hanno mai costretto ad imparare a cucinare, essendo un uomo.
Nessuno dice che il mio posto è in cucina perchè sono un uomo.
Nessuno dice non posso dire le parolacce, essendo un uomo.
Nessuno dice che non posso bere, essendo uomo.
Nessuno guarda male il mio piatto se ho messo tanto cibo.
Quando dico “No” nessuno pensa che me la stia tirando. No è no.
Non ho bisogno controllarmi i vestiti per evitare che una donna cada in tentazione.
Le persone del mio sesso non vengono stuprate ogni 12 secondi in Brasile.

NON SVALORIZZIAMO IL DOLORE CHE NON CONOSCIAMO.
Dal Web

 
 
 

IL NARCISISTA

Post n°1138 pubblicato il 14 Maggio 2017 da animalacerata0606

 

 

Il narcisista ha come pane quotidiano il raggiro e l'inganno e della manipolazione ne fa un'arte, quasi uno stile di vita. Quasi come un ragno  tesse bene la sua tela. Come un dottor Jekil e Mr Hyde , si mostra dolce, comprensivo, disponibile nei confronti deli altri ma è subdolo alle spalle, ha sicuramente uno scopo.

Dall’esterno sembra il ragazzo ideale, quello che tutte sognano, è inserito molto bene a livello sociale, professionale, dotato a livello intellettuale, appare molto sicuro di sé stesso,in realtà ha bisogno di nutrire continuamente la sua autostima. E' è insensibile alla sofferenza degli altri, non è empatico, non può provare sentimenti, anche se fa di tutto per apparire una persona sensibile ed empatica.

E’ abile nell’apparire per quello che non è, questa è la prima forma di manipolazione che mette in atto.

Ha un'alta considerazione di se stesso, appare spesso presuntuoso ed è convinto di essere speciale o addirittura superiore e per tale ragione deve essere soddisfatto  nei suoi "bisogni" e per questo ha diritto ad un trattamento particolare.


"Non sono bravo? ...Non sono meraviglioso? Me lo merito un premio?"

Non prova nessun senso di colpa per ciò che fa , tutto è finalizzato al nutrimento del suo ego. Manipola la "vittima con falsa tenerezza, facendo finta di amare, l’altro è solo lo specchio in cui si riflette.
Si tratta di persone altamente danneggiate, che a loro volta hanno subito traumi,  abusi comportamentali ed emotivi verificatisi in tempi molto precoci e a causa di questo perpetuano il trauma traumatizzando a loro volta.

La manipolazione costituisce il fulcro di ogni relazione e la perseverazione nella stessa la connota di perversione, ed è l’unica modalità per entrare in contatto con l’altro.


"La seduzione del partner nelle fasi iniziali sarà quindi artificiosa, impostata e teatrale, fatta di gesti clamorosi e di dichiarazioni d’amore fiabesche e inaspettate. La strategia non avrà niente in comune con il famoso “far vedere il nostro lato migliore”, ma sarà impostata allo “stordimento” dell’altro attraverso l’esibizione forzata delle principali qualità e capacità che il perverso sa di non avere: leggerezza, sensibilità, affettuosità, capacità di ascoltare e di valorizzare l’altro. "

"qui il perverso mostra il meglio di sé, in questo caso mostra un falso sé, mentendo, recitando un ruolo. L’obiettivo è che la donna si innamori di lui e si occupi di lui. All’inizio pertanto mostra un lato vulnerabile di sé, provando ad attivare il lato materno della partner.

Raccontando un’infanzia o un'adolescenza infelice, evoca nella donna l’idea di farlo felice a tutti i costi, cambiandosi, modificandosi per andare incontro alle sue aspettative, entrando così nel circuito della sfida. La donna è convinta di riuscire a soddisfarlo e di cambiarlo."

La tragedia del perverso narcisista (anche se lui non la vive così) si concentra sostanzialmente nel suo ideale di essere amato e stimato dal maggior numero di persone possibile. È una necessità numerica la sua, mai qualitativa. La sua utopia si basa sull’ottenimento del consenso generale circa la grandiosità della sua persona e del suo operato.

" Ne ha bisogno non tanto per colmare un vuoto che avverte dentro di sé – e che è il risultato di una carenza di cure parentali – ma per denegarlo, trasferendolo sulla vittima designata e impossessandosi, per così dire, della sua vitalità. Egli attua una sorta di vampirizzazione della partner. Per questa ragione le partner sono spesso scelte tra persone vitali, generose, capaci di instaurare relazioni. Il narcisista perverso è come se si appropriasse dell’autostima della vittima, della sua fiducia in se stessa, allo scopo di incrementare il proprio valore.Il senso di vuoto e di mancanza (che non vengono vissuti come tali, ma denegati), danno origine all’invidia e all’odio per la donna e al tentativo di appropriarsi di ciò che lei possiede di buono e di vitale. Il trionfo (sancito dall’orgasmo nella perversione sessuale e dal dominio sulla vittima in quella relazionale) è necessario al perverso per sentirsi vivo [...]

Il manipolatore o la manipolatrice seducono con mezzi che non fanno parte della loro natura. Per esempio, fanno credere di avere una condizione sociale che non corrisponde alla realtà. Simulano attenzione verso l’oggetto desiderato, ma non hanno alcun rispetto per l’altro. Lui o lei ostentano macchine, gioielli, abiti, frequentano ristoranti costosi, ma la loro generosità non è rivolta che a se stessi. Il manipolatore seduce ingannando l’altro: il suo scopo non è quello di amarlo ma quello di intrappolarlo con gesti, attenzioni, parole e lussi che lasciano presagire un seguito molto piacevole, se non ideale. Quando finalmente riesce a esercitare il suo potere sulla vittima di turno, questi atteggiamenti spariranno immediatamente, destabilizzando il partner, per riapparire soltanto in pubblico, e solo se il manipolatore ha un secondo fine.

La seduzione basata sulla menzogna e l’inganno è quindi una manipolazione. Il manipolatore imbroglia l’altro a sua insaputa. È privo di etica, ma ha la capacità di far credere, almeno per un certo periodo di tempo, di possederne una, come tutti

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