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« il coraggio della gioiapurezza della libertà »

così adesso

Post n°262 pubblicato il 31 Marzo 2018 da emma01

 

MARK STRAND
- A SE STESSO -

Così adesso sei venuto da me senza sapere perché,
né perché  stai seduto sull'imbottitura rossa di una sedia orribile,
                                                                   (la furtiva
inclinazione rivelatrice della luce trasforma i capelli
                                                        (in grigio argento;
né perché hai scelto questo attimo per mettere lo scrivere di anni
sullo scrivere di nulla; tu che strizzavi gli occhi,
lanciando uno sguardo nell'aria levigata dello specchio del
                                                                   (corridoio, e dicevi
che eri mio, tutto mio; che mi imploravi di scrivere, ma sempre
ovviamente di te, senza dire mai a che scopo;

che solevi sussurrarmi all'orecchio solo le cose
che volevi sentire; che vieni da me adesso e dici
che è tardi, che gli alberi si inclinano al vento,
che scenderà la sera, come se ci fosse qualcosa
che volevi sapere, ma per anni ti eri dimenticata di chiedere,
qualcosa che aveva a che fare con il sole che cade obliquo su
                                                                    (un tavolo,
un braccio che si solleva, una faccia che si volta,  e
in lontananza un'automobile che scompare oltre la collina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

blocco nota

nella grazia privilegiata del tempo
sospeso del sabato santo, 
la pioggia improvvisa m'infradicia.
senza modo e tempo di riparare,
accetto il battesimo naturale.
e, nella gloria del mattino,
il fragore di tuono inatteso
mi scatena dentro esultanza tanto
consistente da scorrermi
come sangue verde.
potrei inradicarmi qui,
nella terra fradicia,
basterebbe un attimo,
germinerei

 

 

 

 

 

 
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