Sorridere è Amare

...Crederci e mettersi in gioco sempre...

 

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Post n°273 pubblicato il 09 Marzo 2019 da pazza105

Che diventa difficile intitolare questo post.

 

Perché ogni volta che sono piena di pensieri, che sono ingombra di parole, vorrei trovassero una strada per la fuga che mi portasse pace.

Con me non sai essere 'cattivo' o almeno fino ad ora non lo sei mai stato. E se ai tuoi basta incalzo con altri bocconi, perché ne mancano pochi, perché sono gli ultimi, non giri il viso dall'altra parte rifiutando brutalmente, ma stai. Sembri un topolino, chiuso nella gabbia, ad ognuno chiedi le cose con cognizione di causa, ad ognuno rispondi lucidamente.

Il tempo del pensare, il tempo dello stare, il tempo del prendersi il tempo.

Nella libertà di essere.

Nella libertà di scegliere.

 

 

 

 
 
 

Così piccola e fragile

Post n°272 pubblicato il 04 Luglio 2018 da pazza105

 

Tenerezza

 

..."come senso di commozione, dolce e profonda,
che si prova nei riguardi di altra persona per amore, affetto, compassione.."

 

Guardarti, distesa, tra una barella e un lettino, seguire i passi di chi queste strade le percorre quotidianamente, passi veloci, sicuri, gesti automatici.

Rimanere un passo indietro, osservare.
Viaggiare.
La dolcezza che hai, con tutti, la tua "prima" esperienza.
Non sai, ascolti, cerchi di capire, rimani vigile, sento il timore e la serenità che io sia qui, sei tranquilla di sapere che io potrò capire tutto quello che a te non sarà chiaro;
ringrazi tutti sempre, passano i giorni e via via ti lasci andare a qualche battuta con i visi di chi ormai ti conosce.

Mi fa tenerezza guardarti, perchè ogni volta precisi quello che senti, ti giustifichi per le vertigini che hai, e pur sentendo di essere nel posto giusto, è come se ti sentissi "sola" in questa condizione... chi incontri fa lo stesso tuo iter, chi incontri sa bene cosa senti, magari non uguale, magari non così devastante, magari non così disequilibrante, ma può comprenderti. 

Mi fa tenerezza sentire le tue paure e accogliere le poche lacrime che sei riuscita a far scorrere vie. 
"Perchè io non lo so come mi sento, non so come spiegartelo, sono un po' tutta frastornata"... "mi è arrivata addosso una bomba d'acqua, forse a spegnere il fuoco che avevo dentro".

Mi fa tenerezza, per quanto lì sopra, distesi, diventiamo tutti un po' piccoli e fragili. 
Ci affidiamo all'altro, in silenzio.
La mia presenza ti tranquillizza, "non avrei saputo come fare, non sarei stata in grado di gestire nulla".

Mi fa tenerezza, e non riesco a trovare le parole per descrivere quell'immagine in corridoio. Ti hanno accompagnata i primi giorni, ti seguivo, con in spalla lo zaino e tutto quel che poteva esserti necessario.
Un fermo immagine, tu in carrozzina accompagnata da un ausiliario, io dietro a sinistra. Una treccia morbida a tenerti i capelli, che non ti stringano la testa, che possano farti appoggiare senza fastidio; tu dritta, senza vergogna, che quante volte me lo dici - non ho mica fatto niente di male -, e mi commuove guardarti.

Non so bene cosa sento, forse ti vedo sola ed è questo che mi fa paura per domani.

 

 

 

 
 
 

Dall'altra parte

Post n°271 pubblicato il 02 Luglio 2018 da pazza105

..Di colpo ti ritrovi dall'altra parte.

Ti cadono tutte le certezze, perdi ogni punto di riferimento.
Ti ritrovi nuovamente sola.

 

Gli stessi gesti, la stessa cura, la stessa attenzione.
Le coccole di bambina, le coccole per una mamma.

Accompagnarla, sostenerla, lavarla, asciugarla, darle la crema, pettinarla.

Quel bagno ritorna alla vita,
Una vasca piena d'acqua, le bolle di sapone, lo sfregarti leggero, sostenerti il capo, ridere per non farti pensare... ci mancava solo il subacqueo a nuotare nell'acqua, e tu al mio posto per tornare indietro 30 anni.

Mi sono commossa tanto in questi giorni, a guardarti e a guardarci da fuori.
Come una telecamera sospesa, leggermente laterale, a riprendere ogni gesto.
Gesti di cura, gesti d'amore, gesti rievocati, gesti che tornano alla mente e che si ripetono così come li hai imparati, così come li hai vissuti da bambina, quei gesti che ti facevano stare bene, quei gesti di protezione, quei gesti in quella bolla d'amore.

Asciugarti e coccolarti con la crema, il tempo per quella cura non ce l'hai mai, eppure è così bello guardarti distendere il viso, con la morbidezza di una crema che ti lascia la pelle liscia e profumata; e poi massaggiarti i piedi, a quelli sei particolarmente sensibile e sfregare, girare, schiacciare con delicata pressione.  

Metterti le calze, arrotolarle in mano fino alla cucintura estrema, appoggiarle sulle dite e distenderle giù fin sopra la caviglia, esattamente come me le mettevi tu.
Io mi ricordo chiaramente del teporino che sentivo quando me le infilavi, il calore che le tue mani lasciavano sul cotone e che mi avvolgevano il piede. 

Infilarti le scarpe, metterci dentro la mano, slegare i lacci, allargarli, aprire la linguetta, infilare il piede, appoggiarlo sulla gamba, stringere i lacci, sistemare la linguetta, fare il nodo, così esattamente come me le infilavi tu.
Io percepivo lo stesso teporino che le tue mani lasciavano nelle scarpe, soprattutto d'inverno, e mi ricordo di come, una volta legate, le gambe volavano giù e via in un attimo ero in piedi e poteva cominciare davvero la giornata. 

 

Oggi sei sfinita nel viso, distrutta nel corpo.

Un corpo che ha deciso di farti fermare un po'.

 

 

 
 
 

Disequilibri

Post n°270 pubblicato il 30 Giugno 2018 da pazza105

"La sordità totale o parziale può sopraggiungere quando non riesco ad
accettare quello che sento. Interrompo il contatto tra me e gli altri. Se
sono sordo, significa che in me si è attivato un programma di selezione delle
informazioni, molto efficace perché permette di discernere ciò che voglio da
ciò che non voglio ascoltare.
Le orecchie mi permettono di mantenere l'equilibrio corpo-spirito, mi tengono
in piedi, in allerta, e mi tengono concentrato e capace di affrontare la
vita. Sono anche il simbolo del mio ascolto interiore: lo stato delle mie orecchie
mostra fino a che punto sono sensibile alle emozioni più profonde e sono
pronto ad accoglierle.
Il problema all'orecchio sopraggiunge quando sono irritato o ferito da quello che ho sentito. Posso anche essere dispiaciuto perché non mi si è prestato ascolto, o deluso perché mi piacerebbe sentire apprezzamenti nei miei confronti, ma non succede mai. Attraverso il mal d'orecchio, è come se volessi rinchiudermi e non essere più in contatto con le persone che mi circondano.
Un'infezione all'orecchio è causata da parole che mi causano un'irritazione,
uno sconvolgimento emotivo, un conflitto o una disarmonia. Se soffro di
otite, mi sento impotente nei confronti di quanto ho sentito: è come se le mie
orecchie fossero state colpite dalla violenza delle parole.
In caso di diminuzione del livello auditivo, si parla di ipoacusia, mentre se diminuisce ulteriormente si parla di sordità. Decido di isolarmi dagli altri perché
mi sento rifiutato. Devo chiedermi se ascolto le mie emozioni, le mie frustrazioni
e la mia voce interiore. In me cresce la collera e ho paura di esprimerla, allora preferisco rinchiudermi in me stesso."

Buona parte di quel che leggo qui sono stati i primi pensieri che mi son venuti alla mente.
Te l'ho detto per scherzo, che non avevi più voglia di ascoltare stronzate
hai sorriso, e non ci hai messo molto a confermarmelo.
Ora, in più occasioni me lo hai ripetuto.
Eppure siamo ancora tutti qua, ogni giorno lottate contro qualcosa che non vi va bene,
contro qualcuno che vorrebbe fare delle vostre vite la sua idea di verità.
Ogni giorno litigate, alzate la voce, vi mandate a stendere, ognuno convinto di aver portato a casa la sua verità.
E poi di nuovo, si riparte.
Detti e non detti.
Sogni, sbandamenti e rinunce.
la rinuncia di uno deve poi diventare la rinuncia e la sofferenza per tutti.
Un macello.
Anzi no, forse al macello il tempo di sofferenza è più umano.
                  
Il tuo stato oggi è traballante.
il tuo equilibrio precario.
la tua testa stanca, deconcentrata. 
A fatica riesci a mettere in fila i ragionamenti, a tratti ti infarfugli.
il disequilibrio mentale corrisponde al disequilibrio fisico.
    
In bocca al lupo mamma,
quel leone in gabbia che ti senti,
fallo uscire tutto!

 
 
 

Esito

Post n°268 pubblicato il 25 Giugno 2018 da pazza105

 

Anacusia

 

..quando decidi che vuoi smettete di sentire stronzate.

 

 
 
 

Tempo

Post n°267 pubblicato il 23 Giugno 2018 da pazza105

Scorrono veloci i chilometri da questo finestrino che va incontro e lascia scivolare via tutto il paesaggio. 

Scorre tutto veloce ma mai abbastanza quando dalla partenza all'arrivo ti separa un'attesa. È emozionante e crescente se l'attesa sa d'Amore, è straziante e pungente se l'attesa ha il sapore di paura,  di disarmo, se l'unica cosa che puoi fare nel viaggio sarà rimanere a guardare.

Allontanarsi per sbocciare, fiorire e volare

Allontanarsi per camminare , correre e volare.

Allontanarsi per crescere, sbattere, inciampare e poi volare.

Allontanarsi e aprirsi al mondo.

Corre via il paesaggio e cambia. File di piante lasciano spazio a distese di risaie, palazzi e cemento a cascine isolate. 

Mentre guardo le lancette segnare lentamente e inesorabilmente questo tempo, ti penso.

Ieri sera dopo tanto tempo ho avuto la sensazione di essere volita e ascoltata, doli sentirmi una persona interessante e piacevole. Di essere qualcuno con la quale avesse senso intrattenere una conversazione.  Mi sono sentita guardata con intrresse, non scontata, non obsoleta. Mi mancava sentire queste sensazioni di benessere e appagamento. 

Ora vorrei sentire solo te,

che tanto tu avresti la capacità di capirmi e di sentirmi e di sapermi.

Forse. Perché forse non è neppure più quel tempo.

Oggi Vorrei Sentire solo Te perché ho paura. 

Il tempo che oggi non passa più.  Il tempo che oggi vorrei 'volare'. Il tempo, quanto tempo ci vorrà? Il tempo fermo, ferma ancora sul primo treno.

Allontanarsi dicevo, e poi voler prender la rincorsa ..

 

 

 

 

Nel 2007 ero 'qui' con la donna più importante della mia vita, con un mazzo di fiori a sorprenderla e a coccolarla prima dell'intervento.  

Oggi sono 'qui', sola, a guardarla. Le massaggio i piedi, senza ottenere reazione, mi implora di fare qualcosa, che altrimenti muore dal dolore, e tra le mani ho solo impotenza.

 

 

 
 
 

Estate

Post n°266 pubblicato il 10 Giugno 2018 da pazza105

 

Cammina cammina, 

Oggi in testa mi gira e rigira questa canzone, esorcizziamola!

 
 
 

Evitarsi

Post n°265 pubblicato il 09 Giugno 2018 da pazza105

questo è.

 

Ci eviTiAmo Amore mio (e non è facile scriverlo), ma cerco di farlo perchè sto male io e forse stai male tu.

Perchè è difficile sentirmi e ancor più ascoltarmi. 

Perchè lo sappiamo che nell'altro/altri cerchiamo solo un motivo e un rinfranco che ci spinga ancora di più ad andare dove già sappiamo di voler andare; serviamo solo noi a noi stessi, non hai bisogno di confrontarti con nessuno per saper la direzione.


Pezzi di esistenze si intrecciano, si incontrano, camminano un po', possono rimanere compagni di vita dentro al cuore e scaraventati via in un attimo.

Dio solo sa cosa provi, cosa senti, cosa pensi.
Dio Forse lo sa.
 

Potrebbe essere attaccamento il mio? Potrebbe

Potrebbe essere Amore il mio? Potrebbe

 

.. e mentre mi impegno a che tutto sia evitamento, a che nessuno possa vedermi, sentirmi o parlarmi perchè possa essere tutta più pacifica la tua esistenza,

arriva la vita,

e in un giorno qualunque lo mette sulla tua strada, lui mi scrive, rimango stupita nel ricevere un suo messaggio dopo mesi, lo ascolto.

 

Mi scrive perchè ti ha incontrata. Mi scrive perchè ci riconosce insieme. Mi scrive con la gioia di chi vuole darmi una bella notizia. 

 

E mentre noi ci evitiamo...

...la vita non ci evita.

 

E' così che mi piace pensare.

 

 

 
 
 

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Post n°264 pubblicato il 13 Maggio 2018 da pazza105

Desiderio impellente di scrivere.

Turbinio di pensieri in circolo.

Festa della mamma.

Inno alla donna.

Affondare nuovamente in Te, 
leggere i tuoi percorsi, i tuoi pensieri, 
il tuo parlare d'Amore.

Frammenti, fratture, compassione, comprensione, fiducia, accoglienza, accettazione. 

Quella Bimba che scriveva, più giovane di me oggi, era già mamma.
Quella mamma che scriveva, faceva i conti ogni giorno con quella che era diventata.

Innamorarsi ogni volta di Te,
e guardare lo scorrere del percorso della vita
che oggi ci vede d'istanti. 

 

 

 
 
 

Auguri

Post n°263 pubblicato il 21 Aprile 2018 da pazza105
Foto di pazza105

"Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.

E qualcuno -  un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.

Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare."

 

Ti auguro di trovare la strada più dolce, portata dalla corrente, lungo una danza fatta di curve, paure ed esitazioni, follia ed entusiasmo che ti riporti delicatamente a te stessa e a una nuova armoniosa primavera.

 

Auguri

 
 
 
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Data di creazione: 21/11/2005