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Un blog creato da postmodern75 il 23/11/2005

GATTO NERO RANDAGIO

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Oh deliziosa delizia
e incanto.
Era piacere impiacentito
e divenuto carne.
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o come vino d'argento
versato in nave spaziale.
Mentre slusciavo,
quali visioni incantevoli...

 

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Post N° 1914

Post n°1914 pubblicato il 28 Agosto 2006 da postmodern75






la poca arte che custodisco, a volte sembra proprio la solita parte.
le grida soffocate di chi ama per una notte, i rimproveri stereofonici di chi ha provato ad amare per un susseguirsi di stagioni. è stata una commedia, una recita drammatica, un'opposizione, una cavalcata tra i cespugli di bacche?
molte e molte cose sono state, lasciando solchi, bubboni o lacerazioni.
è stato. il colorito rubizzo del passato, l'intingolo del presente, il dormire stretto all'angolo del letto. come un bordo ring di una notte vissuta assieme alle cicale.
esasperante ricerca di vivere a mo' di formica, sei tu il mio male?
ti penso come una ciliegia da strizzare il succo, asperrimo e dolcissimo, ti vedo che mi macchi scostando la fuliggine di me.
vorrei spiraleggiare tra periodi complessi e duraturi, incicatrizzabili, vivide tracce nella memoria ormai sciupata di cassettoni che si svuotano. A due a due, cinque a cinque.
vorrei semplicemente resistere alla deflagrazione, essere più divino di ogni singola eruzione. che la mia pelle sia vino e le palpebre radici di quercia, per te.
ausculta il mio battere, afferra il mio levare e poi saltella ebbra, tra le foglie che ci fanno da tana. tendini alla mano, denti tesi e morsi umili di purezza.
raccontare non mi importa, sono inciso o neppur sfiorato.
ma quale fierezza? quale fierezza? solo ricerca dell'ennesima ricetta, purpurea, suoni con parole, companatico e lividi, pienezza se si può. se vuoi. vuoi?






 
 
 
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