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Chissà perché mi son svegliato più presto del solito

Post n°90 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da prosalvo
 
Foto di prosalvo

La rappresentazione più bella di questo mese l'abbiamo avuto in questi giorni passati, dove il bel tempo permettendo ci ha regalato delle albe stupende... Ed una di queste, svegliandomi prima del crepuscolo mattutino per andare sulla mia terrazza ad ammirare uno degli spettacoli più unici, alzando lo sguardo in alto verso sud est vedo una falce di Luna calante luminosa come l'argento nel cielo ancora blu della notte, vengo poi catturato dal bagliore di Venere splendente come una stella che in realtà non è...  e scendendo sull'orizzonte verso est dove le colline creano un suggestivo albore appena rischiarato dalle prime luci, da dietro il colle della Maddalena come per incanto vedo spuntare Mercurio e resto ammaliato ad ammirare il susseguirsi degli eventi di questo magico momento dove un'alba ancora giovane inizia a prende il sopravvento...

Mercurio e Venere percorrono orbite interne rispetto all'orbita della Terra. Per questo li si vede sempre vicini al Sole, a volte prima dell'alba, a volte dopo il tramonto. Alla visione telescopica entrambi mostrano il fenomeno delle fasi poiché, a seconda della posizione del pianeta sull'orbita, frazioni diverse del disco illuminato sono rivolte verso la Terra.
Mercurio è il pianeta più vicino al Sole da cui dista 58 milioni di km. Ruota sul suo asse molto lentamente impiegando circa 58 giorni terrestri, cioè 2/3 del periodo di rivoluzione. Questa interessante "risonanza dinamica" fu scoperta dal Prof. Giuseppe Colombo dell'Ateneo patavino. La temperatura superficiale varia da +350 a -170 gradi. Con un raggio di 2400 km è grande meno di un terzo della Terra, ed è privo di atmosfera. La sua superficie appare fittamente ricoperta da crateri provocati dalla caduta di meteoriti.

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare e, per dimensioni e densità, il più simile alla Terra. Ma quanto diverse le sue condizioni superficiali. Una densissima atmosfera di anidride carbonica avvolge il pianeta, creando una pressione 90 volte quella della nostra atmosfera. La presenza continua di sistemi di nubi ci impediscono la vista della superficie rocciosa ma, riflettendo la luce solare, rendono Venere l'astro più luminoso dopo il Sole e la Luna. Tuttavia non sono goccioline d'acqua a formare queste nubi, bensì acido solforico che genera piogge corrosive, mentre l'effetto serra provocato dall'anidride carbonica porta la temperatura della superficie a quasi 500 gradi, rendendo questo mondo del tutto inospitale.

 
 
 
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