Tra le mie parole...

Una parola è morta quando vien detta, dicono alcuni. Io dico che comincia a vivere soltanto allora.

 

AREA PERSONALE

 

immagine

Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI
TE

 

immagine
 
Citazioni nei Blog Amici: 75
 

immagine
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
immagine
 

FACEBOOK

 
 

immagine

Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.

Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano

e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.

Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.

 

 

Ce la fece quel giorno
Nino a dire di no
e fu come un inferno
che si scatenò.
Quel giorno Dio non era lì.
La famiglia, la scuola,
tutta la città
non sapevano niente,
forse, chi lo sa...
Comunque Dio non era lì.

Ce n'è troppa di violenza
contro l'innocenza
che alle volte il cuore non ce la fa.
Meglio la vergogna
che l'indifferenza
chi parlerà, chi tacerà, chi piangerà
Nino vola già, Nino vola già.

Vide un grande portone
mezzo aperto, entrò,
ma non c'era nessuno
e così aspettò.
Quel giorno Dio non era lì.

Ce n'è troppa di violenza
contro l'innocenza
che alle volte il cuore non ce la fa.
Meglio la vergogna
che l'indifferenza
chi parlerà, chi tacerà, chi piangerà
Nino vola già, Nino vola già.

Ce n'è troppa di violenza
contro l'innocenza
che alle volte il cuore non ce la fa.
Meglio la vergogna
che l'indifferenza
chi parlerà, chi tacerà, chi piangerà
Nino vola già, Nino vola già.

 

 

 

 

« Le donne uome84 anni...e non dimostrarli! »

Cogne caput mundi

Post n°29 pubblicato il 27 Marzo 2007 da road_to_mandalay_AN

immagineCiak…si gira! Ricominciano oggi le riprese del film: “Il giallo di Cogne”, nelle case degli italiani da circa cinque anni, anche se ancora in corso di svolgimento.
Non c’è telegiornale, giornale e radio che non ne abbia parlato…ormai è divenuta una sorta di saga in cui tutti si sbizzarriscono a indovinare chi è l’assassino e qual è l’arma del delitto, sembra di giocare a Cluedo!
Abbiamo ricevuto la notizia e da lì si è aperta l’opera teatrale, gli attori?!! Chiunque, senza distinzione di sesso, età o curriculum. Dal Sindaco di Cogne che si lascia andare in previsioni tanto fantasiose quanto improbabili, ai giornalisti che riempiono le pagine dei quotidiani con fiumi di inchiostro. Dai giudici che sembrano avvicendarsi come in un teatrino delle marionette, a Bruno Vespa che ci tiene incollati davanti la TV con i suoi magnifici modellini, stile casa della Barbie. Dai politici che, non consapevoli dell’indipendenza della magistratura dal potere politico, si sentono comunque incaricati di dover dire la loro, a Daniele Silvestri, che ci ricorda il nome di quell’ormai popolarissimo paesino valdostano anche a Sanremo, mescolato a goduriose fritture di Paranza. Dalle casalinghe curiose che fanno per ore la fila davanti al tribunale a zero gradi pur di assistere ad una udienza, ben sapendo che, non avendo alcuna conoscenza giurisprudenziale, non saranno capaci di comprendere nemmeno mezza parola di ciò che si dice dentro l’aula, ai baristi di Cogne sottoposti a continui interrogatori da parte dei giornalisti, come se la soluzione del caso dipendesse dalle persone a cui hanno versato i loro caffé nei momenti immediatamente successivi il misfatto.
Curiosità, tanta curiosità…che forse è diventata morbosità. Oggi è ripreso il processo…e quella curiosità era così forte che il Tg5 ha dedicato un servizio di sette minuti al caso di Cogne e una notizia letta, senza nemmeno uno straccio di immagine di trenta secondi, al primo accordo della storia tra cattolici e protestanti in Irlanda. Come a dire: il tentativo di porre fine ad uno scontro che ha causato 4.000 morti vale meno del giallo di Cogne. Io, personalmente, avrei preferito avere qualche informazione sulla fine di una guerra che sulle insinuazioni del Procuratore Generale circa lo strumento utilizzato per uccidere il piccolo Samuele.
Ma la curiosità va oltre, non guarda in faccia a nessuno. Non dirò la mia posizione, non voglio fare l’innocentista o il colpevolista di turno. E’ giusto che la magistratura completi il suo operato, ma non deve farlo necessariamente nel frastuono dei giornali e dell’opinione pubblica, può farlo anche in silenzio.
Ormai i fatti sono noti, tutti li abbiamo ben chiari, ma in tutta questa foga di conoscere chi ha inveito contro quel corpo con così tanta violenza, abbiamo dimenticato la faccia, il nome e le sembianze di quel piccolo. Pochi si ricordano il suo nome…ed è questo il vero scandalo. Non è l’arma del delitto, o l’assassino…ormai siamo abituati a certe scene, purtroppo rappresentano la nostra quotidianità.
Tutti ricordano gli occhi azzurri del piccolo Tommy, eppure la sua storia non ha avuto tutto questo clamore. Oggi, nonostante anni di battaglie legali e di martellamenti alla tv, in pochi ricordano il viso di Samuele. Come spesso succede, ricordiamo l’aggressore, o potenziale tale, ma non la vittima. Vittima di un’arma e vittima della curiosità morbosa della gente, quindi ucciso due volte.
Non importa se è stata Anna Maria Franzoni, non importa se è stato il vicino di casa, non importa se è stato ucciso con un mestolo…la verità non è in un plastico, in un articolo di giornale o in un’aula del tribunale.
La verità è fugace, viene dimenticata subito…ma certi volti non si possono cancellare perché farlo sarebbe da vili, da codardi. E a volte il ricordo, vale più della carta ingiallita di una sentenza.

Ché voler ciò udire è bassa voglia.
Dante

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: road_to_mandalay_AN
Data di creazione: 10/01/2007
 

immagine

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

immagine

Un bottone a quattro buchi.

Nessun ago per usare il filo.

Nessun filo per cucirlo alla giacca.

Le tue parole.

Per cucirti sulla mia pelle.

 

ULTIME VISITE AL BLOG

cassetta2mariomancino.mlattedoldiMilladgl1mauro.giulianibadequaMARZIANA4la.didatticaCeneFosseunaSanateaginerre47.reyle19873salvatorebarbuto50mokiwuwiygiuseppe.bet
 

ULTIMI COMMENTI

immagine
 

immagine

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

 

immagine

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
immagine
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

 

 

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.

 

 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963