Creato da: padronedeiburattini il 28/02/2005
...la strada che ho percorso finora verso dove mi porterà? Pensieri e riflessioni di una vita

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Post N° 129

Post n°129 pubblicato il 17 Novembre 2005 da padronedeiburattini
Foto di padronedeiburattini

Che magari ci siano delle buone motivazioni (nella mia opinione non credo ce ne siano) a sostengno della nuova legge sulla devolution non voglio metterlo in dubbio; così come non voglio mettere in dubbio il fatto che è giusto dare voce ad ogni modo di vedere la "cosa pubblica" (anche se io non credo esista democrazia) e quindi che anche il partito della "Lega Nord" abbia una qualche giustificazione. Però non sopporto di vedere questo tipo di immagini nel parlamento ITALIANO. Secondo me, a prescidere dalla legge, a prescindere dal partito e dalle persone che l'hanno fatta diventare tale, io mi sento offeso da quel fazzoletto mostrato con un bel sorriso. Ancora una volta l'ignoranza ha avuto la meglio. Ripeto non è per la leggina che è passata, che tra l'altro non farà che ingrassare lo scarno programma dell'opposizione e darà loro un motivo in più per tornare al governo. La cosa che spaventa è la loro visione egocentrica, egoistica e colonialistica. Perchè tutti quelli che dicono di volere la devoluzione, la secessione, ma anche il protezionismo, e dicono che quelli del sud sprecano le risorse che loro con sapienza ed abnegazione hanno saputo far fruttare, e che quelli del sud (fino a qualche anno fa, ora sono gli immigrati) portano delinquenza, tolgono il lavoro ai loro figli mostrano soltanto di pensare egoisticamente ad un solo momento storico... questo, quello in cui sono diventati ricchi. Hanno dimenticato che l'unità d'Italia è stata voluta dai ricchi imprenditori del Nord e portata in atto dai Savoia (che per questo passano quasi come eroi)... se avesse saputo le vere intenzioni il povero Garibaldi, ma forse le sapeva. L'unità d'Italia non è stata una unificazione è stato un vero e proprio atto di colonialismo; perchè costoro si sono riempiti la bocca con parole come libertà, democrazia, patriottsmo, le solite cose (non a caso l'america oggi ne fa largo uso) per annebbiare le menti dei poveri contadini del sud abituati da secoli sotto re ed imperatori... ed infondo a quei poveri ignoranti cosa poteva importare se erano i Borboni o i Savoia a regnare? Suggerisco di leggere "i vecchi ed i giovani" di Pirandello, è un po' pesantuccio, ma è descritta in maniera limpida come cambiò la situazione. Alla fine dei conti l'unità di Italia era solo un modo per attingere alle risorse del Sud... e da quel momento è incominciato un rapido processo di depauperamento. Il denaro era usato per costruire strade e ferrovie al Nord, i giovani costretti al servizio militare; se vi andate a leggere i documenti dell'epoca vi accorgerete che qualche mente sana aveva già visto che il fenomeno del brigantaggio, la famosa "questione meridionale" era soltanto colpa della politica colonialistica attuata dal neo regno Italiano. Ma non c'è bisogno di andare così lontano nel tempo, la debole memoria di Bossi, Maroni e comapny potrebbe non reggere ad un salto così lungo... andiamo negli anni 60, gli anni d'oro dell'industria italiana, e del consumismo... come avrebbero fatto le industrie del nord a crescere così vertiginosamente senza l'enorme supporto di mano d'opera a basso costo rappresentata dagli straccioni del sud abbagliati dall'opportunità di mligliorare la propria condizione? Il salto nel passato è ancora troppo lungo? Parliamo dell'oggi allora; il sud ha delle bellissime coste, il turismo potrebbe fiorire florido e dare ricchezza a questa gente, ma andate un po' a vedere a chi appartengono i centri turistici? la maggior parte è di imprenditori del Nord; altro esempio sono le banche che favoriscono con prestiti e tassi i risparmiatori del Nord... con i soldi dei poveracci al sud. Avete mai provato a prenotare un traghetto per la sardegna da un'agenzia di Bari e confrontare il prezzo con uno stesso biglietto ma prenotato da una agenzia di Milano? a Bari si spendono 20 euro di più... ma ancora ci sono le assicurazioni e tanto altro ancora. Se una colpa si vuole dare, bisogna allora guardare ai vari Tronchetti Provera, Moratti e tanti altri come loro (imprenditori del Nord) che ancora considerano il sud un feudo coloniale. Quindi cari connazionali del nord è vero che il sud sperpera risorse, ma non certo per colpa sua, e le poche che ha gli vengono pure tolte... se volete la secessione allora da povero nato nel sud vi dico che va bene a patto che nel sud ogni proprietà, ogni industria ogni cosa che sia stata costruita sul suo suolo venga restituita agli autoctoni... vediamo allora come la prenderanno i ricchi imprenditori, sono proprio curioso. Prima di sventolare fazzoletti verdi e cantare canzoni scritte per l'unità d'Italia andatevi a studiare un po' di storia e soprattutto fatevi un bel esame di coscienza.

 
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