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Creato da: padronedeiburattini il 28/02/2005
...la strada che ho percorso finora verso dove mi porterà? Pensieri e riflessioni di una vita
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Post n°152 pubblicato il 24 Febbraio 2006 da padronedeiburattini
Altri pochi minuti, forse una mezz'ora, davanti a questo schermo in un venerdì di febbraio che è stato sereno dopo la pioggia degli altri giorni. Il freddo sembra però non voler abbandonare questa città mentre altrove sento dire che la primavera ha cominciato a fare il primo capolino. Il tempo passa e le persone cambiano, ci sembrano, ci sembriamo così diversi da prima, come sentissimo addosso i suoi polpastrelli plasmarci e ci restano addosso i segni del suo passaggio. Infondo però non siamo diversi da quello che eravamo, da quello che sempre siamo stati; soltanto abbiamo imparato ad apparire agli altri ed a noi stessi in una certa maniera, sempre diversa, sempre sfuggente ad ogni definizione che sia più duratura di qualche istante. Abbiamo soltanto imparato ad aprire e chiudere delle finestre sulla nostra anima; e così la diversità appare soltanto nei nostri riflessi negli occhi degli altri, dei nostri, senza che un sostanziale cambiamento si sia veramente realizzato. Il vento soffia e spazza la sabbia del deserto attorno a noi, sbuffi di polvere che si avvolgono su se stessi ci infastidiscono la vista, allora si chiude questa o quella finestra a seconda della direzione da cui essi provengono. Riusciremo mai ad impedire che della sabbia possa far lacrimare i nostri occhi? Non si può sigillare tutto, o meglio a volte lo si fa, qualcuno ci riesce, ma come poter chiamare vita qualcosa che luminoso non è? Ecco allora il nostro affannarsi nell'aprire e chiudere quella finestra, senza sapere, capire chi siamo, continuamente ingannati da questo gran movimento di imposte. Lei è di là, la sento, forse in cerca di dimostrare che tornare indietro si può, è possibile, basta trovare l'imposta giusta e riaprirla; ma in questo buio sempre più fitto come si fa? Forse lei non è nemmeno esistita, semplice proiezione della mia mente, dei miei pensieri, su una persona che infondo aveva parte delle sue finestre chiuse, parte aperte ma che non corrispondevano alla mappa che io avevo dentro di me. Perchè mi sembra allora che lei voglia tornare indietro? è forse un granello di sabbia incastrato in qualche spigolo troppo angusto? Eppure avevo chiuso bene ogni spiraglio.
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