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« Serata Fleetwood MacAnalisi impietosa »

Paperino e le Atp finals

Post n°2848 pubblicato il 21 Novembre 2021 da paperino61to

 

Giravo dalle parti del Pala Olimpico di Torino e decido di andare a trovare il papero, era parecchio tempo che non lo vedevo.

Mi fa entrare in casa, e noto subito che è irascibile, quando lo è mette su una canzone di Gigi D’Alessio.

“Papero che hai? Vengo a trovarti e vedo la nuvoletta degli improperi sulla tua testa!”.

 

                               

 

“Sgrunt…mumble…certo che sono incavolato, manco Paperina riesce a farmi arrabbiare come quelli…”.

“Chi sarebbero quelli? E smettila di girare intorno al tavolo mi stai facendo venire il mal di testa!”.

Il papero si ferma, mi guarda e candidamente mi risponde che da decenni hanno invento la pastiglia contro l’emicrania…e riprende il suo girare intorno al tavolo.

Decido di stare zitto, lo conosco troppo bene e basta poco che il piumato prenda fuoco e con lui tutto l’alloggio.

Al trecentesimo giro finalmente si decide di raccontarmi del perché è nero.

“Avevo fatto domanda di partecipare al torneo degli ATP finals!”.

Non so se mettermi a ridere o andare via, un papero che domanda di giocare a tennis con i migliori del mondo? Manco Giulio Verne sarebbe arrivato a tanto non parliamo poi di Isamov quando scrivevano i loro racconti.

“Vedo che sei perplesso, perché secondo te non posso giocare a tennis con quel Dosto…Dosteplisy…”.

“Si chiama Djokovic”.

“Vabbè dai sempre con un Do inizia !!!”.

“Certo poi se aggiungi un re mi fa sol la e infine un si ti fai la scala musicale”.

“Pfui…sei sempre il solito spiritoso. Ebbene sai perché non mi hanno accettato? Te lo dico subito” e sparisce nell’altra camera.

Dopo dieci minuti sento dei passi rimbombare nell’alloggio, il pavimento tremare, il lampadario che oscilla come il pendolo di Foucault.

Poi come canta Mina in una canzone arriva lui.

Subito credo di sognare, mi stropiccio gli occhi e pulisco le lenti degli occhiali, è tutto vero.

Avete presente la prima armatura del supereroe Iron Man? Il fumetto uscito agli inizi degli anni 60’?

 

                                                            

Ebbene il papero era bardato in quel modo. Ho domandato il perché di tale armatura e candidamente mi ha risposto:”Ma sei grullo o ci fai? Ma secondo te con le palle che arrivano anche a 200 km all’ora io dovrei rischiare? E se per caso mi colpiscono il mio becco e lo rovinano?” e il papero si mette di profilo.

 

 

 

In effetti il ragionamento non fa una grinza.

“Comunque non mi sembra regolare la divisa per entrare in campo e giocare. Almeno la racchetta è regolare?”.

                                           


Riparte di nuovo e se ne torna con una cosa enorme, una pala per spazzare via la neve.

Ho gli occhi che lacrimano dalle risate, non riesco più a trattenermi.

“Che hai da ridere? Vedi che non capisci nulla di tennis…questa è la racchetta del futuro. In ogni caso non mi hanno escluso per questa mia leggera modifica o per il completo…”.

Adesso mi ha incuriosito, se non lo hanno escluso per questo quale sarà il vero motivo?

Da un cassetto tira fuori un foglio, sopra vi è disegnato il perimetro del campo da gioco.

Strabuzzo gli occhi: “Scusa papero, ma com’è che il campo non è diviso in maniera regolare? Da questa parte è più lungo e largo, di qua invece è stretto e corto”.

“Beata ignoranza, ma i tuoi lo sanno che hanno speso soldi inutilmente per farti studiare? Il motivo è semplice, questo è la modifica che ho chiesto di adottare del campo da tennis”.

“Adottare? Modificare? Non capisco, ma perché dovrebbero modificarlo? E da un secolo che il perimetro da campo è sempre lo stesso”.

“Il papero alza le braccia al cielo e manda una richiesta a Dio:” Non incenerirlo se puoi non sa cosa dice! Non sempre ha la connessione cervello e bocca, a volte gli fa difetto”.

“Continua a fare lo spiritoso ma intanto non hai risposto”.

“Il motivo è semplice bacato di un bacato, come faccio a correre e muovermi con questa armatura se è il campo è largo e lungo? Non bisogna essere un Einstein per capirlo no?”.

A quel punto per non andare alla ricerca di una saldatrice e fissargli perennemente addosso l’armatura di Iron Man esco dal suo alloggio con la certezza che il papero non cambierà mai ma forse per questo piace…mah…un mistero che non sarà mai risolto.

 

 

 

 

 

 
 
 
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Data di creazione: 15/11/2008