Creato da sergiococchi il 27/09/2008
Appunti dal mondo dei segugististi e della caccia

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APERTURA DELLA CACCIA

Post n°18 pubblicato il 15 Settembre 2010 da sergiococchi

DOMENICA 18 APERTURA DELLA CACCIA.

Domenica sarà la mia 42° apertura della caccia. Una vita passata con questa passione che è rimasta tale come fosse la prima apertura. E' come se iniziasse un nuovo anno. A tutto ciò ha contribuito ovviamente la trasformazione o il salto di qualità che mi ha portato ad amare più i cani del carniere,per cui ,se da giovane bastava  vincere una lepre da fare poi vedere in giro,oggi alla lepre bisogna arrivarci,ma alla conclusione del lavoro dei miei cani. Prendere una lepre senza averla prima accostata,con il proprio cane è come prendere una donna senza corteggiarla.

La passione per la cinofilia eleva il cacciatore e lo porta a gurdare un pò più in la del mirino del fucile. Oddio,Domenica assisteremo anche a comportamenti meno signorili, tuttavia la categoria credo,abbia fatto una salto di qualità,anche perchè in molti hanno smesso per raggiunti limiti di età e molti perchè spesa e  e carniere li ha portati a desitere,per mancanza di quella passione che di fatto serve per continuare.

Non credo che sia un anno di quelli speciali:le lepri non sono al livello di un paio di anni fa. tuttavia si abbaia ovunque. L'addestramento dei cani lo abbiamo fatto bene e siamo usciti tante volte. La muta composta da Lillo,Lilla,simba e Buba lavora in modo coeso e collaborativa ed è in mano al suo canettiere,che sono io.

Sorprende la grande passione del giovane Bubba,lavora con bello stile e grande atavicità. Sente un pò troppo la personalità della Simba da cui dipende,ma l'avrà scelta come sua insegnante,e se consideriamo che la simba è un'ottima scovaterice,lasciamolo fare,ovviamente il tempo della sua personalità completa deve ancora avvenire. Il Lillo è cresciuto e ha imparato a conoscere le difese delle lepri di pianura,la Lilla è precisa come un orologio svizzero;quando dice che la lepre è andata di li tutti accorrono,convinti della bontà delle sue indicazioni. Vedremo un pò,intanto a tutti un grande in bocca al lupo e cerchiamo tutti di scrivere delle belle pagine venatorie che meritino di essere rilette.

 
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LASSU AI PIEDI DEL CUSNA

Post n°17 pubblicato il 27 Agosto 2010 da sergiococchi

  LASSU,TRA IL CISA,IL PRAMPA E IL CUSNA

Ormai e diventata una tradizione d'Agosto,trovarci lassù a Monteorsaro per una verifica del nostro potenziale e perchè nò;passare una guiornata in un posto meraviglioso a parlare di cani con gente che di cani ne capisce davvero. L'appuntamento è per tutti a Rivalta alle 5 di mattina. Sono della partita:il sottoscritto,gli amici di sempre,Villiam Ferrari,Raimondo,detto Lecco,Ferrari Daniele,fresco di nomina a campione italiano a singolo,Morellini Demos ,Nizzoli Ermanno,Ugolotti Sergio,Giulio Corradi,e Andrea,un giovane appassionato di segugi che ho conosciuto sul web e suo padre. Mantovani Roberto e il suo amico Giorgio,tutti segugisti di provata esperienza e grande passione.

La mattina è ideale,quasi fredda. La prima muta sciolta sarà la mia. I miei amici,mi hanno fatto questa gentile concessione,proprio per il fatto che i miei cani cacciano abitualmente in pianura. Il mio timore è che mi possano scagnare un capriolo (simba e buba non asono puliti) Simba rileva in un pascolo,buba e lillo confermano,Lilla parte svogliata,o forse è frastornata dal diverso panorama che gli sta intorno,ma gli scagni dei suoi compagnani,la chiamano a confermare. Il suo scagnare è la conferma che siamo sulla lepre. L'accostamento è breve e la lepre si deruba alla svelta.I cani arrivano sulla traccia,inizia un inseguimento serrato deciso,sagace. Vi garantisco che ne sono quasi stupito di sentire i miei cani intrepretare una seguita così vibrante. Ogni tanto un fallo,che viene tuttavia risolto alla svelta. siamo pressochè eccitati.villiam,che ho di fianco,tocca il cielo con un dito:ma senti che rumba,stanno portandosi al traliccio,da li dovrebbe passare la lepre. Intanto li si sono portati giudici e spettatori. La valle è piena di una corale di voci squillanti. Ecco la lepre che salta la strada e porta con se la muta verso quel prampa che tante seguite ha ospitato. Il nostro godimento si completa quando la lepre si pianta e si fa riscovare,e via ancora,questa volta verso il covo. Ci frapponiamo tra lepre e cane e recuperiamo per lasciare il posto anche alle altre mute.

Morellini nel frattempo ha già liberato una muta con l'inserimento di una cagna di Nizzoli. La muta di Demos, tribola a rimanere sul filo e scagna un pò quà e un pò là. dopo senza riuscire a rimanere attaccata,andra poi allo scovo,che non riesco a vedere in quanto i cani erano lontani da noi. Da rimarcare la buona conduzione del suo canettiere,che li ha sempre tenuti in mano.

La muta di Daniele,non l'avevo mai vista ed ero proprio curioso di vederla all'opera. Stimo Ferrari Daniele, come uno dei migliori canettieri in circolazione. Per lui uno più uno deve sempre fare due,e i loro cani lo sanno.

I canni producono un bell'accostamento ben vocalizzato,enche i cani sono uniti,cosa non semplice per la tipologia di questi cani,che posseggono ognuno una spiccata personalita in tutte le fasi di lavoro. La lepre si deruba e va a passare a poca distanza da Corradi che chiama eccitatissimo i cani alla seguita. Singolare è vedere Giulio correre più forte dei cani. La seguita è forte decisa,condotta con grande determinazione,i cani di Daniele conoscono questi posti e sanno come portare con successo la seguita. Purtoppo però essa si interrompe troppo presto. Peccato forse l'eccessiva eccitazione che li ha portati sulla traccia li ha forse danneggiati. A me è capitato molte volte che  quando ho fatto partire io i cani non ho mai visto seguite importanti,come quando invece sono i cani a rilevare l'alzata della lepre dal covo.

Si va tutti al rifugio a mangiare. E' il memento che a scagnare non saranno più i cani,ma i canettieri. Ottimo il pranzo piacevole e approfondito il dibattito che nella conclusione ho proposto un exaqueo per tutti e soprattutto un bribdisi alla comune passione che ci ha fatto diventare amici in gioventù e che ancora oggi con i capelli bianchi,ci fa ritriovare ancora con lo stesso entusiasmo a vivere giornate come queste.

 
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SEGUGISTI IN GUERRA

Post n°16 pubblicato il 09 Luglio 2010 da sergiococchi
Foto di sergiococchi

MA PERCHE' I SEGUGISTI DEBBONO LITIGARE ?

E' una cosa che faccio fatica a capire.ma proprio in questi giorni mi è capitato di parlare con diversi vecchi amici segugisti.Hò putroppo colto una divisione ,addirittura un acredine, che mi ha fatto pensare che i nostri segugi sono purtroppo vittime di cose al quale loro non appertengono.

Mi riferisco al riconoscimento del piccolo lepraiolo. Adesso ,chi si è fatto incarico di riconoscere questa razza,pare volersi porre come il salvatore della patria,sconfessando chi in questi anni ha creduto in cani non proprio dall'italianità doc. Gli amanti del pli,accusano gli altri di avere deriso per anni del piccolo lepraiolo,per cui con costoro,non si parla nemmeno. Gli altri,appartenenti anche ad organismi ufficiali,dicono che il pli,altri non è che un bastardo con l'attitudine a cacciare la lepre.

Che dire ? Ho organizzato una serata tra segugisti amici nel mio giardino,ma accidenti ho dovuto prendere atto che le cose stanno così. Addirittura il rappresentante di una fazione ha additrittura rifiutato l'invito,che altri non voleva essere che una serata tra vecchi amici,per fare un articolo sul contributo dei segugisti reggiani nel panorama nazionale. Da un pò ero fuori da questo ambiente,ma debbo essere sincero nel dire che ho fatto bene a suo tempo ad allontanarmi. Capirai che menate...... I segugi italiani sono cani intelligenti,fortunatamente non abbastanza,altrimenti tanti pseudo segugisti verrebbero sicuramente azzannati,per il loro dire.

Ma viva Dio,possibile,che di fronte all'entusiasmo per avere finalmente riconosciuto una razza,ci si debba per forza azzanare,come alla fine di un conflitto,ove i vincitori,credono di avere il diritto di epurare i vinti.  Che palle !!!!!!!! I limiti,non sono nei cani, ma proprio nei segugisti ,che non hanno veramente capito un c..zo. Quello che è accaduto nel dopo guerra al nostro segugio,ormai appartiene alla storia,ed ognuno,ha cercato di portare il proprio contributo per migliorare,anche sulla base delle realtà ambientali. Non riconoscere che l'attuale segugio italiano,sia via via diventato diverso ed accettabile,grazie ai rientri effettuati,credo sia ingeneroso verso tutti coloro che vi hanno creduto e allevato con serietà,tanto che conosciamo mute di cani scovatori anche a caccia ,e non solo nelle nelle gare,per cui non facciamo i bambini,e viviamo la soddisfazione del riconoscimento della nuova razza,senza l'arroganza,anzi l'infantilismo,di chi crede di avere vinto. Anche perchè,sono convinto,come sono convinto sostenitore dei pli,che di purò anche qui sia rimasto poco. Abbiamo chiuso la stalla quando i buoi erano già usciti,inutile che stiamo qui a raccontarcii balle,altrimenti facciamo come gli altri che a suo tempo di balle ne hanno raccontate tante.

 
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Tre cucciole promettenti

Post n°15 pubblicato il 23 Giugno 2010 da sergiococchi

 

                 TRE CUCCIOLE PROMETTENTI

Il mio amico Demos,quando ho coperto la simba con il mio Lillo,segugio dell'appennino,avrà pensato che sono proprio incorreggibile. Certamente un accoppiamento così lui non lo avrebbe fatto. Io invece ho pensato di tornare indietro,verso quei segugi italiani così intelligenti da scovare la lepre con facilità. in fondo la qualità essenziale per arrivare alla lepre,è intelligenza,per cui ho pensato che il bel metodo di simba andava sviluppato un pò più di testa,ove credo che ne sia carente.

Pupi,Lara e Tusca,questi l nomi delle tre femmine. Oggi hanno compiuto quasi un anno e per la loro età mi fanno vedere delle belle cose. Sicuramente sono nate con la voglia di cacciare la lepre,per cui la selezione dei genitori ha giocato in loro favore. poi ovviamente,quando fai una cucciolata,ci vuole culo,perchè la fortuna non basta. fatto sta che le tre cagne si muovono con una bella grinta. Nell'ultimo addestramento la lara ha scovato una lepre a pelo,dopo un breve accostamento,il bello però è che questa lepre si faceva caricare e si è fatta riscovare altre tre volte. Pareva quasi una lepre addestrata per addestrare i segugi.

Per quello che mi fanno vedere,ne traggo l'impressione,di avere contribuito a migliorare la razza segugio italiano. Il nostro segugio,ha da sempre denotato la caratteristica di essere libero da patologie psicologiche ,dimostrandosi con il proprio canettiere collegato e brioso con lo stesso,ed anche poco incline alla permalosità di cui sappiamo di tanti soggetti,vedi vergognosi rientri in consanguinità che producono soggetti dall'occhio lessato e dalla poca capacità di razionalizzare essendo l'intelligenza ridotta al minimo. le mie cucciole dimostrano proprio l'italianità del nostro segugio che abbiamo conosciuto nelle case di chi ci ha trasmesso la passione.

Dirvi oggi che lara,tusca e pupi,diventeranno delle campionesse,non posso certo anticiparlo,ma si evidaenziano le caratteristiche tipiche che da sempre hanno distinto il nostro segugio italiano. 

 
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IL MAESTRO CI RIPROVA

Post n°14 pubblicato il 08 Giugno 2010 da sergiococchi

      MAESTRO MA LEI CI CREDE DAVVERO ?.......IO NO!!!!

Leggo che il maestro,si propone di costituire un organismo che tuteli la razza segugio italiano da eventuali intromissione di sangue transalpino,francese per dirla corta. Questa idea,mi suona come se il il buon Giulio,dopo avere amministrato per quarant'anni.la vecchia balena bianca,con tutto quello che poi abbiamo visto e saputo,ci volesse fare credere di essere la persona più adatta a riproporre un nuovo partito serio e garante di tutto ciò che dovrebbe rifuggere dall'intrallazzo,la concussione,la connivenza ecc. ecc. 

Quando lei è stato per quarant'anni il Giulio dei segugi,ai poveri segugi è successo di tutto. L'inquinamento da soggetti francesi è stato così alto,che lei andrebbe ricordato per avere anticipato di trent'anni la globalizzazione che poi ha generato la nostra nuova società moderna. Tuttavia,proprio oggi parlavo con una figura autorevole del segugismo reggiano: uno di quelli che pur facendo il giudice,amava cacciare con quei segugi dell'appennino,che lei definiva a quei tempi cagnoli boschettatori,incapaci del minimo accostamento.

Oggi,questi cagnoli,per me i veri segugi italiani,sono stati riconosciuti,e se  le nostre valli si riempiono ancora di vibranti seguite e voci squillanti,lo dobbiamo agli amatori di questa razza,che l'hanno preservata. un merito che sicuramente non appartiene a lei. Lei sicuramente appartiene alla storia del segugismo.meriti, ne ha sicuramente,ma la storia ha già sentenziato i tanti anni del suo mandato,con tutti i se e tutti i ma.....

Mi chiedo perchè ella non si ritiri,come un bravo pensionato,che lascia tranquillo il posto ai giovani segugi,che proprio per la logica della natura succedono al capo muta,che ormai vecchio,stanco e poco credibile,non chiama più a se come in passato. Non faccia come i leoni che sopprimono i loro cuccioli maschi,per non trovarli un giorno loro antagonisti.

Così,mi creda, è proprio tutto sbagliato,come è sbagliato il suo intento dell'organismo che vorrebbe costituire. Sembrerebbe quasi una nuova edizione della repubblica di salò,ovviamente in chiave cinofila. Ognuno di noi fà il prioprio tempo e sugli errori commessi,non credo che nessuno potrà ricreasi una nuova immagine. Provi a chiedere al vecchio Giulio se per caso non vorrà anche lui proporre un nuovo partito casomai capovolgendone la sigla: CD. Veda un pò,ma rifletta sulle cose che le dico,perchè cosi rischia di fare la figura di un vecchio arrabbiato  travolto dagli avvenimenti,che non riesce ad accettare le cose che il tempo ha inevitabilmente generato. forse il suo più grave errore credo sia stato quello di non avere creato ella un suo successore,nel quale riconosersi ed avere quella stima nel quale identificarsi e per dare ancora qualche consiglio, pur sempre nella logica dell'inevitabile rinnovamento. Ci pensi maestro.

 
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