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tra sbuffi e sbalzi di vento

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La chioma di Berenice

Post n°13 pubblicato il 02 Gennaio 2005 da sughrue
 
Foto di sughrue

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Il nome Chioma di Berenice deriva da un'antica e romantica leggenda del Medio Oriente.
Berenice, figlia di Filadelfo, si innamorò e sposò il suo stesso fratello, Euergete, re d'Egitto.
Euergete dovette prendere parte ad una pericolosa spedizione e Berenice fece voto che, se fosse tornato sano e salvo, avrebbe offerto la sua splendida chioma.
Successivamente Euergete tornò e Berenice, fedele alla promessa, tagliò le lunghe trecce e le appese nel Tempio di Venere.
Un giorno, queste sparirono misteriosamente e quando vennero consultati i sapienti, uno di loro, l'astronomo Conone, dichiarò che Giove era rimasto talmente incantato dalle trecce, che le aveva poste per sempre in cielo.
Conone mandò a chiamare Euergete e indicando la nuova costellazione esclamò: " Lassù, ammirate i ricci della regina".

I capelli delle donne sono un argomento che dovrebbe essere trattato sempre con attenzione e cautela.
Bisogna possedere la sfrontatezza dell'avventuriero o la solidità del diplomatico per colloquiare, senza disagio, con una donna dei suoi capelli.
Nessuna parte del loro corpo ritengono più sacra e inviolabile, e questo la dice lunga sulle conseguenze che affliggerebbero l'incauto.
Quando l'oggetto è il commento sulle proprie acconciature anche le conversazioni femminili, di solito spensieratamente fluide, diventano riflessivamente circospette.
Nel codice d'onore delle donne solo l'odio implacabile può giustificare un apprezzamento velenoso sulla capigliatura di una pari sesso e il castigo più efferato che segretamente viene nutrito per la rivale in amore è la perdita dello scalpo.
Quasi sempre la decisione di farsi tagliare i capelli viene manifestata al consesso delle amiche più fidate che hanno il compito di provare a dissuaderla anche ricorrendo a parole brusche per testarne la reale volontà.
Solo dopo aver superato questa prova e fatto tesoro dei consigli ricevuti, la donna prende appuntamento dal "coiffeur" fidato, cui si reca accompagnata dall'amica del cuore, unica abilitata a fornire l'adeguato supporto psicologico e i primi soccorsi medici nei casi di tagli mal riusciti.
Niente di tutto questo, però, è mai stato scritto, e noi uomini conquistiamo queste preziose verità solo con l'esperienza, raramente indolore, che abbiamo cominciato a maturare sin da quando ometti eravamo alle prime schermaglie amorose con le nostre stelline.
Splendide e radiose nei loro abitini, con lo sguardo sognante, ci domandavano soavemente "non vedi niente di diverso?".
Ancora oggi quando attraverso le oniriche terre di Morfeo (e quindi l'indole della canaglia è assopita) e sembra, a volte, di udire le voci cristalline di gioiose ninfette comporsi in questa fatidica domanda, lo smarrimento dell'adolescente ha il sopravvento.
Alle fanciulle sembrava così evidente quella sforbiciata di un paio di centimetri dei loro serici capelli -in fondo avevano corso il rischio di una mutilazione- che nel leggere la nostra espressione interrogativa si rabbuiavano e decidevano di non illuminare più il nostro cielo ... per qualche sera.
Se considero la mia esperienza personale devo ammettere di essermela cavata a buon mercato!
Le mie stelline erano molto avvedute e comprensive.
Mi avvisavano qualche ora prima che sarebbero state dal parrucchiere e quando successivamente ci incontravamo, loro erano particolarmente magnifiche e deliziose e io, naturalmente, sapevo anche spiegarle perché.
Berenice ha donato la sua chioma, e il suo gesto d'amore così puro è stato premiato con la nascita di una nuova costellazione, ma se Euergete è un uomo non posso fare a meno di chiedermi quanto tempo abbia impiegato per accorgersene.
Questo la leggenda cela.

 


 

 
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