Creato da evasoxcaso il 09/06/2006

Parole messe lì...

...perchè se Dan Brown ha scritto un libro, non vedo perchè io non possa scrivere un blog.

 

 

« Te la ricordi Sabina Ciuffini?Messaggi graditi. »

Ho sempre pensato che il ventre della balena fosse un ottimo posto in cui vivere.

Post n°893 pubblicato il 11 Gennaio 2009 da evasoxcaso

Siccome si dice che non c’è due senza tre e la quarta vien da se…anche se, la quarta non viene affatto da se, ma dopo un discreto riposo….e se ci si pensa bene, pure la terza non è che arrivi così automatica. Almeno ad una certa età, diciamo. Ma non addentriamoci in argomenti pericolosi. Dicevo: siccome non c’è due senza tre, questo che andrò ora a scrivere, sarà il terzo post di ricordi, dopo quello di Culodigomma e quello dell’Intrepido.
Allora: tanto tanto tempo fa, in un paese alle porte di Firenze, viveva un bambino. Che poi ero io, questo bambino…tu però fai finta di non saperlo, che almeno io continuo a scrivere pensando che tu non sappia di chi io stia parlando, ok? Bene.
E insomma, c’era questo bambino. Un bambino come tanti, direi…si, forse un po’ strano, in quanto non era assolutamente attratto da tutto quello che normalmente attraeva gli altri bambini. Non gli importava granchè del Natale, se ne fregava se Babbo Natale passava o meno, non sopportava le giostre e non si era mai vestito in maschera a carnevale, nonostante sua madre facesse di tutto per convincerlo. Aveva molti amici, questo bambino…coi quali si prodigava in interminabili partite a pallone, corse in bicicletta e scazzottate memorabili. Buscandone sovente, per la verità, ma lui pensava che l’importante era partecipare. Il primo giorno di scuola questo bambino venne accompagnato da sua mamma, che tra l’altro in quella scuola ci lavorava e si ritrovò in un piazzale assieme a tanti altri bambini come lui…tutti avevano addosso un bel grembiule nero col colletto bianco ed un fiocco azzurro. Qualcuno lo aveva invece bianco il grambiule..ed il fiocco rosa. Erano bambine. Il bambino si disse che doveva essere per riconoscerle dai bambini…e si chiese se senza il grembiule bianco, il loro aspetto cambiasse così tanto. La mamma lo accompagnò da quella che sarebbe stata la sua maestra…una signora alta che spesso il bambino aveva visto a casa sua, parlare con la mamma..si perché la mamma del bambino faceva la maestra come la signora alta..solo che per qualche strano motivo disse che era meglio se la maestra del bambino fosse un’altra. Il bambino ancora non conosceva il significato della parola “nepotismo”. La signora alta fece un gran sorriso al bambino: “Ciao Giannino…dunque si comincia. Sei contento?” Il bambino disse di si, ma avrebbe voluto dire no. Si avviarono con gli altri bambini verso la classe che li avrebbe ospitati. Il bambino si voltò indietro per cercare con lo sguardo la mamma…la vide sorridente mentre con tanti altri bambini andava verso un’aula distante da quella dove sarebbe stato lui. Gli venne da piangere, ma non lo fece. Era un bambino un po’ strano, te l’ho detto.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
Image Hosted by ImageShack.us
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lenagcassetta2caserta1969mariomancino.mcalmaapparentexmissely_2010Crepuscolandoluciana_amatonekkinaelviprimobazarnukerssabrina.angelinoliadrsoloperunamico
 
Citazioni nei Blog Amici: 80
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
 

NON HANNO DI MEGLIO DA FARE IN

 

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963