Vita normale

...follia e normalità a volte si mescolano!

Creato da Scrittrice82 il 08/04/2014

 

       

 

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C'è UN UNICO ERRORE INNATO,

ED è QUELLO DI CREDERE

CHE NOI ESISTIAMO

PER ESSERE FELICI


A. Schopenhauer

 

    

 

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...SENTI RACCONTATI QUELLO CHE VUOI

DOVEVA ESSERE UN VIAGGIO 

è DIVENTATO UN VIZIO

DI PURE CHE TU FAI QUELLO CHE VUOI

MA è DIVENTATO UN FINE

ED ERA SOLO UN INIZIO...

 

CHI è ANDATO 

è ANDATO,

E SPERO A FANCULO...

CIò CHE è STATO,

è STATO,

IL PASSATO LO RIMPIANGE

CHI NON HA FUTURO!!!

 

NON POSSO DIRTI CHE SARà SEMPLICE,

MA POSSO DIRTI CHE SARà MERAVIGLIOSO!

L'AMORE NON è UNA FAVOLA,

NON SEGUE ALCUNA REGOLA,

VA DRITTA AL CUORE 

TOGLIENDOTI IL RESPIRO,

MA DONANDOTI LA VITA!!!

 

...BABY

SO CHE NON TI PIACI,

E STAVI CHIUSA NELLA CAMERA.

PERò ADESSO PIACI AGLI ALTRI

E ORA DEVONO PAGARTELA!


SO CHE TI ODI QUANDO PIANGI,

DOPO TUTTI QUESTI ANNI,

QUESTI DRAMMI,

QUESTI GRAMMI, QUESTI DANNI.

CHE COS'HO IO DA INSEGNARTI?

CONTRO L'AMORE

SIAMO VACCINATI...

 

 

 

« DelusioneAffetto... »

Un amico

Post n°19 pubblicato il 17 Maggio 2014 da Scrittrice82

Quante situazioni simili, e quante ancora, ne vivevo... cambiava l'uomo, ma ogni volta la storia di ripeteva. Beccavo uno in chat, alcune volte ero io a contattare lui, altre volte loro me, ci chattavo un po, dai messaggi normali passavo a quelli piccanti, e poi foto, video e sesso on line, fino al fatidico giorno dell'incontro. Io partivo entusiasta con la speranza che fosse la volta buona di incontrare un amico, un ragazzo, o un compagno... loro invece erano più realistici, capivano la mia innata innocenza, la mia voglia estrema di compagnia che mi portava ad accontentarli sotto ogni punto di vista e partivano con un unico obbiettivo: "sta sera si tromba!"
Ogni uscita aveva la stessa trama, ogni notte rivivevo la stessa scena, come in un rewind di un film, e non mi entrava in testa di smetterla con questa vita. 

Poi un giorno mi arrivò un messaggio:un numero sconosciuto. Un ragazzo che aveva avuto il mio numero da un amico in comune. Mi spiegò come aveva fatto ad avere il numero e mi chiese un appuntamento.... una pizza niente di che...
"NIENTE DI CHE"'?!... Pff! Figuriamoci! Un ragazzo che accetta un appuntamento al buio vuole solo una cosa...
Completino in pelle, calze a rete, stivali alti e rossetto rosso fuoco...
Andammo al ristorante, poi a bere. Parlammo molto, nulla di più. Tornai a casa e mi chiesi perchè non ci aveva nemmeno provato... forse lo avevo deluso, forse si aspettava chissà che. La sera dopo uscimmo in quattro. Io, una mia amica, lui e il suo socio. Lui inizio a parlare con l'altra ragazza e io puntai il tipo. Nemmeno lui ci provò... a dire il vero all'inizio mi stette un po' antipatico. Ci beccammo altre volte ma senza alcun interesse fino a che una sera mi ritrovai a letto con l'amico.... A dire il vero di quella sera ricordo solo l'arrivo al bar e io che dicevo che il mio gelato preferito era il calippo, e poi è come se mi sono risvegliata da un lungo sonno. Ho solo degli strani frammenti di ricordi ma molto radi e sfuocati. Mi sono ripresa alle tre del mattino, sdraiata nuda nel letto della sua taverna perchè è suonato il telefono: era la mia amica che mi chiedeva se andava tutto bene... 

Non capisco perchè non ricordo nulla... non mi ero ne imbenzinata ne fatta... avevo bevuto una pepsi cola, quindi ero pulita... 

E' stato divertente però, e con lui mi sono trovata abbastanza bene visto che poi ci siamo rivisti. 
E' durato circa due mesi, non posso definirlo un rapporto ma solo un'amicizia approfondita. Ci tenevo a lui, e ne ero gelosa quando mi raccontava delle altre, ma era troppo presto per considerarci una coppia e lui non voleva impegnarsi. 

Venne il suo compleanno e mi invitò. Li ci rimasi un po' male quando al suo amico mi presentò come "quella che scopa ogni tanto!"... Non era molto galante da dire. Ne soffrii parecchio nello scoprire che anche per lui non ero ne più ne meno che un giocattolo. Volli dimostrare a me stessa che non mi importava, che di lui, come di altri, non avevo bisogno, che loro erano per me quello che io ero per loro e gli chiesi di farlo a tre: io, lui e un suo amico... Accettò e anche il suo socio.... Perfetto. Il terzo mi andava più che bene, avevo molta confidenza, era un caro amico ormai e se avessi avuto problemi mi avrebbero aiutato. Per certe cose la miglior cosa è la fiducia. "Sei veramente sicura", mi chiesero "... a certe cose non si può rimediare, una volta fatto non torni indietro!" "Si!" risposi sicura.

Quella notte non successe nulla,mi riportarono a casa e mi diedero solo un'affettuosa buona notte.

 
 
 
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