LMC L’Arte sognata, L’arte vissuta il Finissage |Arianna Khamsin danza

 

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Tempio, tempo e spazio. Una danza

Oggi, ultimo giorno della mostra L’arte sognata L’arte vissuta alle Scuderie Aldobrandini.

100 anni di storia dell’arte attraverso la retrospettiva di Laura Marcucci Cambellotti  considerata non a caso un “Tempio dell’Arte” .

Il crescendo di visitatori e interesse da parte del pubblico, operatori della comunicazione e media, il riconoscimento di Rai Arte, di Davide Sassoli vice presidente del Parlamento Europeo, enti e istituzioni d’arte (Segretario Generale del MAXXI di Roma Pietro Barrera), di artisti (special guest al vernissage l’artista  Giulio Crisanti) e il continuo flusso di Associazioni, non solo laziali, ultima la Fridart toscana (Grosseto) e Studenti, Delegazioni sportive (Rugby Union Frascati Sponsor Tecnico che supporta la mostra come tutte le sportive del Rugby femminile);  la presenza continua degli eredi Cambellotti, dal figlio Marco alla nipote Angela Di Tommaso, conferma il valore di questa mostra che incita al recupero dell’espressione artistica, al destreggiarsi in Arte, nel quotidiano, per questo secolo e altri 106 anni. Come l’età di Lalla.

L’oggettivo incremento numerico di pubblico e la positività dei giudizi che i visitatori hanno voluto lasciare nel libro per gli ospiti e sui social, sono segnali che premiano una mostra che, per molti versi, è corretto definire come coraggiosa perchè abbatte il secolare muro che, a partire dal Rinascimento, contrappone le cosiddette arti maggiori a quelle minori.

La retrospettiva è stata curata da da Vincenzo Scozzarella in collaborazione a galleria Theodora di Claudio Tosti.

Tempio perchè si respira lo sguardo di Lalla, perso e beato nella visione di un tempo altro, dedito a suggestione e fabbrica di opere e pensiero. 
Tempo diverso perchè favola a raccontarla: “si potevano ritrarre i nudi maschili all’accademia e arrivavano genti” da tutto il mondo. Tempo perchè Lalla lo scavalca senza andarsene mai, perchè ogni generazione possa vibrare di ciò: “dividendo il pane”. 
Tempo diverso e migliore, perchè impossibilitato ad essere egoista: “ non si poteva portare alla bocca un pezzo di pane senza dividerlo”. Il tempo migliore la guerra per cui. (Vicino a noi, in ogni madre e ogni figlia col ventre che danza).
Spazio, perchè l’Autrice lo ricrea in modi che l’osservatore ne sia rapito, quasi casualmente. 
“Oltre la luce c’è tanto spazio - scrive uno spettatore – sembra un Fattori”.

E a proposito di ogni figlia col ventre che danza: Arianna Khamsin ha danzato  per rendere omaggio a Laura Marcucci Cambellotti.

Khamsin, Insegnante-Ballerina e Coreografa di Danze Medio Orientali, crea un connubio con la sua Danza esprimendosi liberamente tra le opere esposte, sentondone l’armonia e il legame che avverte dall’immagini dei quadri per la loro grazia, dolcezza ed eleganza; tre qualità che rendono la Danza del Ventre completa nella sua forma. Film editing: Giorgia Lolli Musica: “Kolaymi” di Omer Faruk Tekbilek Esposizione alle “Scuderie Aldobrandini” di Frascati Leggi anche SIT Copertina IL CASO LALLA 106

Quando un’artista scavalca il secolo ARTE SOGNATA ARTE VISSUTA Laura Marcucci Cambellotti

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LMC L’Arte sognata, L’arte vissuta il Finissage |Arianna Khamsin danzaultima modifica: 2019-03-31T14:51:22+02:00da Dizzly

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4 Comments

  1. Tempo diverso e migliore, perchè impossibilitato ad essere egoista: “non si poteva portare alla bocca un pezzo di pane senza dividerlo”.

    Infatti. La vita vera ha altre aritmetiche. La fratellanza, l’amicizia, l’amore ti insegnano a dividere il pane. Poi ci sono i prestigiatori, quelli che i pani e i pesci li moltiplicano e non t’insegnano nulla.

    Fattori 🙂

  2. =_= bravissimo

  3. E’ stata dura, perché il seno di Arianna distrae parecchio, cmq alla fine ho scelto il quadro verticale (0:24) donna poggiata al balcone.

    • si Arianna è bella e brava e la donna poggiata al balcone piace anche a me (e sono due) . Tutte le sue opere su legno in particolare mi piacciono.

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