“Volevo una quarantadue” di Tiziana Irosa

“Maledetta Cenerentola e tutte le sue colleghe! Per fortuna adesso ci sono le fiabe moderne, dove le principesse si salvano da sole e i principi azzurri sono esseri goffi e buffi, più vicini alla realtà.”


Allegra è una trentacinquenne dalle origini siciliane che vive a Bergamo. È circondata da amici e familiari affettuosi. Una giovane donna, insomma, come molte altre e come tante alle prese con il dramma che affligge un po’ tutte: perdere peso. Potrebbe puntare sulla sua intelligenza, la sua allegria e ironia, e sulle altre doti che la rendono speciale, ma lei, guardandosi allo specchio vede solo “un volto da bambola con il corpo da foca”. È un chiodo fisso, un traguardo per accettarsi e sentirsi bene con se stessa. Diete, corsi di fitness, rinunce e sacrifici che non portano a niente, fino a quando qualcosa la spinge a fare sul serio.
Un’email mandata all’indirizzo di posta sbagliata le fa conoscere telematicamente Richard, un giovane uomo che da subito si mostra interessato a lei. Inizia fra i due un carteggio divertente, volto a conoscersi e a farsi conoscere dietro allo schermo di un display perché Allegra teme di essere troppo grassa, troppo poco attraente per piacergli. Questo le dà la spinta giusta per perdere peso e riconciliarsi con se stessa, anche se sembra che il destino abbia in serbo per lei qualcun altro. Infatti, mentre attente il misterioso Richard per conoscerlo di persona, ecco incontrare Killian durante una festa: un uomo affascinante, determinato a entrare fra le sue grazie. Cosa è giusto fare? Seguire il filo che conduce al misterioso destinatario delle sue email o dare una chance a qualcuno che è presente, fisicamente, nella sua vita? E se il Fato si diverte a mischiare le carte in tavola, l’amore può mettere tutto al posto giusto.

"Volevo una quarantadue" di Tiziana Irosa

“Volevo una quarantadue” di Tiziana Irosa

Questo romanzo è una ventata di buonumore e freschezza. Quella di Allegra potrebbe essere la vita di tutte noi, a prescindere da quale sia il nostro obiettivo. Fra le pagine di questo libro c’è la voglia di affrontare con sarcasmo e spirito la vita quotidiana di chi non è né un’eroina né un modello da seguire. La protagonista è una di noi, insomma, con tutti i difetti che ci trasciniamo dietro. Una storia piacevole dove si ritrovano le situazioni alla Bridget Jones e si possono leggere email come nel ben libro di Cecilia Ahern “Scrivimi ancora”.
Molto interessante lo scambio epistolare tramite email fra Allegra e Richard. In un’epoca in cui il primo approccio avviene con i social questo non appare strano, ma diventa particolare quando si leggono i messaggi che si scambiano al solo scopo di conoscersi. Oggi si va di fretta, non si ricorda più la bellezza di leggere una lettera che impiegava anche settimane prima di giungere a destinazione. Nello scambio di email fra Allegra e Richard c’è la stessa magia che io ricordo quando ancora si usava la carta e l’inchiostro per comunicare con chi stava lontano.

“Tutte le donne sono sempre in dieta.”

L’autrice, Tiziana Irosa, attraverso una scrittura ironica e incalzante, racconta la fragilità della maggior parte delle donne. Sono poche coloro che sono soddisfatte di quello che vedono allo specchio: c’è chi vorrebbe i capelli lisci, chi un naso meno appariscente, chi lotta con i chili di troppo. La nostra società, in maniera subdola, impone standard estetici che rendono insicure anche persone che, come Allegra, sono già splendide così. Vogliamo tutti qualcosa che ci metta in pace con la nostra parte più intima, quella che vuole farsi accettare prima di accettarsi. Chi ha stabilito che magro è bello, che le bionde sono stupide, che l’altezza è mezza bellezza? Sempre noi, ma siamo sordi alla verità che dovremmo fare nostra: bisogna amarsi di più, con i difetti annessi.

“Perché la felicità è dentro di noi, bisogna cercarla in mezzo al mucchio di cose accatastate nella soffitta del nostro cervello.”

Troverete il libro, sia in formato cartaceo che ebook, su Amazon:
Voelvo una quarantadue -AMAZON