Nel nostro essere e viceversa.

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Mi raccontava mia nonna,

ricorda sempre su chi ti fa del male,non devi sporcarti l’anima con la vendetta.

 

Vive una presenza in mezzo agli umani,che vede e ascolta tutto perché è attirato dalle lacrime .

 

E’ un essere cattivo che sa come punire chi crede di poter sostituirsi al Diavolo.

 

E proprio a chi agisce come tale,si deve aspettare la vendetta più crudele che mai mente umana potrebbe immaginare.

 

E allora non vendicatevi 

offrite le vostre lodi al Signore.

La bilancia porta la Giustizia sempre a favore di chi crede.

 

Hanno sorriso su un dolore grandissimo e nessuno può salvare chi si è permesso tanto.Chi doveva udire si è avviato verso chi deve essere punito.

 

Togliendo dalla sua vita le persone più importanti,costrigendo costui ad una vita solitaria e lunga tanto lunga perché chi fa del male neppure l’inferno li vuole.

 

E la sua Ombra è costretta a vagare trascinandosi lungo i muri,dove pisciano i cani,dove sputano gli umani,dove i topi strusciano lasciando i propri escrementi.

 

Ho portato in memoria questa realtà 

anche raccontata nei miei brevi racconti,

 mia nonna vedeva attraverso lo specchio,attraverso l’acqua,il vetro,aveva il dono,aveva scritto persino il giorno del suo addio,e vicino a chi avrebbe riposato al cimitero,sapeva che una voce mi avrebbe svegliata e riportata alla realtà, da dove illustri medici non avevano trovato le cause della mia assenza di parola,di movimento di scintilla di vita,

 

Sorridete pure..l’ignoranza quella più pericolosa non è di chi non sa leggere e scrivere,ma di chi non CREDE!!!

 

 

 

Ci sono cose che sfuggono alla comprensione razionale, cose che ti portano sull’orlo del baratro, cose che non potrai mai raccontare perché non verresti creduta, cose che puoi conservare solo nel tuo labirinto oscuro e che devi rassegnarti a celare e condividere solo con te stessa. Tu vedi ma non puoi dire. Il peso schiaccia là dove la mente vacilla. Devi aprire la mente a ciò che ti è oscuro e lasciarti trapassare e trasportare nel gorgo fino alla luce. Dopo sarà tutto chiaro. Nell’ombra del silenzio l’immaginazione diventa sangue e carne e respiro e grida, lascia la paura e impara, leggera, a farti guidare. Un tuono squarcia improvviso l’assenza del suono e ti riporta violento a galleggiare nei fluttui instabili del tuo sentire vacuo. Il ghiaccio ti penetra nei pori della pelle come aghi di cactus ma la tua gola non può liberare il dolore nell’urlo. Quell’urlo rimane muto.

 

La nostra unicità ci rende speciali. Se non si accettano i difetti scompaiono non significa che ci saranno distorsioni nel tempo e non saremo in grado di arrivare a conoscere noi stessi come noi siamo. Noi tendiamo a rendere i nostri sentimenti come noi condizione problema, ma non è quello che noi rappresentiamo, abbiamo adancii nella “finzione” e ci facciamo del male a noi stessi … a manifestarsi come sei mezzi per equilibrare tutto ciò che vi circonda … l’equilibrio esterno penetra nel nostro essere e viceversa.

 

 

Nel nostro essere e viceversa.ultima modifica: 2022-08-17T10:10:32+02:00da sacraeprofana
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