Finanziamenti dalla Bce, dal 2014 le banche Italiane hanno avuto più di tutti

Gli istituti di credito dell’Italia hanno beneficiato, dal 2014 ad oggi, di una montagna di finanziamenti a tasso agevolato o negativo. E’ quanto emerge da una elaborazione di Sole24Ore su dati di Jerreries International e BCE.

Una montagna di finanziamenti

finanziamenti bceSecondo questa indagine, nel nostro paese sono finiti il 6,5% del totale di finanziamenti elargiti nell’intera Eurozona. Nessun altro paese ha una percentuale così elevata. Precediamo di pochissimo la Spagna (6,4%) e il Portogallo (4,8%). Se facciamo un confronto con la media dell’Eurozona, che si ferma al 2,4%, si comprende che portata abbiano avuto gli aiuti alle banche italiane. Se Francia e Germania hanno appena l’1,7% e l’1,1%, la più virtuosa d’Europa è l’Irlanda, che ha beneficiato dei finanziamenti della Banca centrale europea solo in misura dello 0,3%.

In cambio di questo fiume di denaro, le banche italiane erano chiamate a trasformare proprio la liquidità ricevuta dalla BCE in credito al consumo a favore di famiglie e imprese. In sostanza dovevano generare un circolo virtuoso.

La terza tranche del Tltro

Di recente si è parlato molto del Tltro (operazioni di rifinanziamento a medio-lungo termine, Targeted longer-term refinancing operations), ovvero le misure espansive che hanno la finalità di aumentare la liquidità di una banca con la concessione di prestiti della durata quadriennale. Il capo della BCE Mario Draghi ha dichiarato che non è in previsione una terza tranche, dopo quelle avviate nel 2014 e nel 2016. I mercati erano convinti che ci sarebbe stata, per sostenere la calante economia europea, minacciata anche dalla tensione globale (guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina) e dal difficoltoso momento del debito italiano, che sta mal sopportando il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles sulla Manovra.

Finanziamenti dalla Bce, dal 2014 le banche Italiane hanno avuto più di tuttiultima modifica: 2018-12-14T09:36:04+01:00da nonsparei

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