Commercio mondiale, la ripresa degli scambi è l’unica ricetta anti-recessione

La frenata che sta coinvolgendo l’intera economia globale preoccupa i mercati, giacché potrebbe sfociare in una vera e propria recessione. Il canale di trasmissione di questo rallentamento è il commercio, che da un paese va a contagiare l’altro.

Effetto frenante o trainante del commercio

commercioIl meccanismo passa da una domanda interna calante, e si ripercuote sulle esportazioni e importazioni dei singoli paesi. Tuttavia il sistema di trasmissione della frenata può valere anche in senso inverso. E cioè se il commercio globale crescesse, il rilancio di una economia nazionale potrebbe dare benefici a tutte quelle connesse, tramite un effetto domino. Se la recessione però dovesse diventare più profonda, finirà per coinvolgere anche le economie più dinamiche.

Al momento la domanda mondiale è sicuramente debole, ma non si può ancora parlare di vera e propria caduta. Insomma l’incubo di una recessione non è vicino. Tuttavia, proprio per l’effetto di trasmissione di cui si parlava, è molto importante capire dove si sta manifestando questa frenata.

Settori colpiti dalla frenata

Sin dalla fine del 2017, un settore particolarmente colpito è quello dei mezzi di trasporto, penalizzato dal crollo delle vendite a livello mondiale (specialmente di autovetture diesel). Anche durante il primo semestre del 2018, questo settore è stato in caduta mentre gli altri viaggiavano spediti. Con l’avvio della guerra dei dazi da parte di Trump, commercio estero e investimenti hanno iniziato a risentirne attraverso le aspettative degli operatori economici. Settori molto vivaci come i beni elettronici hanno cominciato a frenare. La loro crescita si è poi addirittura annullata nei primi mesi del 2019. Sono cadute sia la crescita dei Beni di investimento, sia quello delle delle Materie prime. Questi 4 settori (Mezzi di Trasporto, Beni Elettronici, Beni di investimento e Materie prime) sono stati quelli maggiormente colpiti, mentre per gli altri la caduta è stata piuttosto limitata e coerente con gli effetti indiretti dovuti alla frenata del primo blocco di industrie.

Tutto questo fa capire che i principali freni all’economia mondiale sono dovuti alla profonda trasformazione tecnologico-normativa dell’industria dell’automobile e alla guerra commerciale dichiarata dall’amministrazione Trump. Tuttavia, per quanto riguarda il settore automobilistico, ci sono segnali di superamento dello squilibro tra struttura della domanda e dell’offerta. Rimarrà quindi in piedi, nei prossimi mesi, il problema dell’evoluzione della guerra commerciale innescata dagli Stati Uniti. Lì si giocherà il futuro dell’economia mondiale.

Commercio mondiale, la ripresa degli scambi è l’unica ricetta anti-recessioneultima modifica: 2019-05-23T10:25:35+02:00da nonsparei

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